La piccola Parigi – A. Tonioli

La piccola Parigi Book Cover La piccola Parigi
Alessandro Tonioli
Racconto breve
Self-published
e-book
44

Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.
Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.

“[…] questo effetto speciale tanto agognato, residente in questi piccoli paesi, è la memoria” ~ La piccola Parigi
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Oggi vi parlo di questo libro, “La piccola Parigi” di Alessandro Tonoli @ale_into_the_glasslands

La vicenda si svolge a Cabiate, un piccolo paese in cui si riesce ancora a tramandare storie fantastiche da una generazione all’altra, ed è proprio quello che accade: un nonno decide di raccontare alla nipotina una storia sorprendente successa negli anni della sua gioventù, una storia che è diventata parte del paese ma quasi nessuno, ormai, ricorda il perché.Per il nonno questa storia è ormai un peso troppo grande da sopportare, ma per la piccola Chiara sarà un insegnamento lungo una vita.

La citazione che ho scelto è, secondo me, il fulcro di tutto il racconto ed è proprio ciò che me l’ha fatto apprezzare. Mi spiego meglio: forse perché abito in un paese e perché ho un debole per i racconti “popolari”, forse perché la memoria è la cosa più importante che abbiamo, sta di fatto che, al di là della storia in sé, ho apprezzato molto l’atmosfera, l’ambientazione e la speranza che sono contenute in questo testo.

Per questo lo consiglio a tutti quelli che, come me, cercano le piccole cose da ricordare in ogni situazione si trovino.

Valutazione: 3.5/5


altre recensioni sul blog

LibriATema: Il Giallo

Buon venerdì lettori! Oggi l’articolo per la rubrica #LibriATema sarà un po’ diverso perché vi parlerò di un genere letterario anziché di un singolo libro: il giallo.

Il giallo è un genere letterario che ha riscosso successo a livello mondiale a partire dalla sua nascita, cioè verso la metà XIX secolo. Si basa su un tema dominante: il crimine, in ogni sua forma; proprio a causa delle innumerevoli sfaccettature di questo genere letterario, lo si può riconoscere chiaramente anche all’interno di romanzi storici o fantascientifici, anche se i più comunemente identificati come “gialli” sono il poliziesco classico, il noir e il thriller (suddiviso a sua volta tra thriller legale e medico).

Perché questo genere letterario ha preso il nome di “giallo”?

In realtà è un fatto abbastanza curioso: il termine Giallo come genere letterario viene utilizzato solo in Italia (il primo ad avermi incuriosito su questo aneddoto è stato il mio professore di italiano alle superiori!), mentre negli altri Paesi questo genere mantiene il nome di poliziesco o simili.
Il nome italiano risale alla collana Il Giallo Mondadori, ideata da Lorenzo Montano e pubblicata in Italia da Arnoldo Mondadori a partire dal 1929: il colore della copertina è diventato di fatto la denominazione di un genere letterario
(i volumi che vedete nella foto sono del mio nonnino e risalgono agli anni ’50/’60).

Breve storia del Giallo

La nascita e la definizione del genere Giallo sono da ricondurre principalmente a due personaggi:

  • Auguste Dupin da I delitti della via Morgue di Edgar Allan Poe: un personaggio dall’intuito sorprendente, tanto da risolvere i casi semplicemente leggendo gli articoli sui giornali;
  • Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, protagonista di Uno studio in rosso, pubblicato nel 1887. Si tratta di un personaggio che non è mai uscito di scena, tutt’oggi alla basa di racconti, serie TV e così via.

In seguito sono stati molti i “maestri del giallo”: da Agatha Christie e George Simenon.

Al giorno d’oggi esistono molti sottogeneri e ramificazioni del romanzo giallo: contemporaneo, storico (il mio preferito), fantascientifico, e molti altri: l’aspetto poliziesco è passato in secondo piano, mentre il crimine rimane il punto fondamentale.