Trilogia di New York, Paul Auster

Trilogia di New York Book Cover Trilogia di New York
Paul Auster
Giallo, Narrativa contemporanea
Einaudi
2014
Copetina flessibile
314

Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa "Trilogia" sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. "Città di vetro" è la storia di uno scrittore di gialli che "accetta" l'errore del caso e fingendosi un'altra persona cerca di risolvere un mistero. "Fantasmi" narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. "La stanza chiusa" racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.

Piccola premessa prima di partire con la recensione vera e propria: come ben sapete, Auster è uno dei miei autori preferiti in assoluto MA , a mio  parere, Trilogia di New York non uno dei suoi BEST. Ovviamente, si tratta di un parere personale quindi cercherò di essere oggettiva e raccontarvi tutto ciò che c’è da sapere questo libro!

Trilogia di New York

New York era un luogo inesauribile, un labirinto di passi senza fine: e per quanto la esplorasse, arrivando a conoscerne a fondo strade e quartieri, la città lo lasciava sempre con la sensazione di essersi perduto. Perduto non solo nella città, ma anche dentro di sé.

Trilogia di New York è una serie di tre romanzi, proposti appunto come trilogia perché collegati tra loro: Città di vetro, Fantasmi e La stanza chiusa.

Alla base dei tre racconti ci sono essenzialmente fatti “assurdi”; sono inoltre accomunati dal fatto di essere tutti ambientati a New York e dal fatto di avere personaggi che possono rivelarsi quantomeno sorprendenti… o inaspettati!

Ho riflettuto parecchio prima di scrivere questa recensione e, nonostante tutto, non sono riuscita a dare una definizione chiara e netta di questa trilogia: l’unica cosa certa è che alla base c’è il giallo.

Questo perché emergono i tratti distintivi di questo genere letterario: un evento inaspettato, un mistero e un personaggio incaricato di risolverlo.

Non si tratta comunque del “classico giallo”. Paranormale? No. Violento? No. Direi piuttosto originale.

Ciò che contraddistingue questa trilogia è, infatti, l’originalità delle idee. Tant’è che l’autore si trova faccia a faccia con un suo omonimo…leggendolo capita quasi di avere crisi d’identità!

Benché si tratti di idee assurde, alla fine si trova sempre una conclusione “credibile” e, dopo aver letto tutti tre i racconti, si riesce finalmente a collegarli tra loro.

Come ho già detto nelle recensioni precedenti (Mr. Vertigo e Nel paese delle ultime cose), lo stile di Paul Auster è sicuramente il uso punto di forza: semplice se rapportato alla complessità della struttura delle sue opere, ma sempre estremamente curato.

Leggendo questo libro (o qualsiasi altro di Auster), si nota come non sia soltanto la struttura ad essere complessa, ma anche i personaggi. Più ce ne sono e più sono particolareggiati.

Ogni singolo personaggio viene definito nell’aspetto, nel carattere, nella mentalità e in ogni suo tratto determinante: i dialoghi sono  il punto in cui si percepisce di più questa capacità dell’autore.

In questo libro, in particolare, i personaggi sono molti quindi si ha modo di notare questo aspetto in diversi punti dei racconti.

L’ambientazione, come si può intuire è la Grande Mela: in realtà New York fa da sfondo “sfocato” alle ambientazioni più specifiche (il locale, la stanza dell’appartamento e così via). Questi ambienti vengono descritti in modo molto più particolareggiato rispetto alla città, anche per ricreare l’atmosfera giusta.

L’atmosfera trasmette una sensazione di “chiuso”, una via di mezzo tra l’oppressione e l’allerta, uno stato di inquietudine.

Il ritmo è forse la causa per cui non ho apprezzato questo libro quanto gli altri che ho letto di Auster. Ovviamente si tratta si un parere personale, ma ho trovato questo libro più lento se paragonato a quelli che ho citato poco fa.

Se dovessi giudicarlo senza paragonarlo a quelli letti in precedenza, direi comunque che ha un ritmo medio, tendente al lento in alcuni punti.

 

In conclusione

Sicuramente Trilogia di New York è un bel libro, non si può dire altrimenti. Tuttavia, se non avete ancora letto nulla di Auster vi consiglio di non partire da questo ma piuttosto da uno dei suoi romanzi brevi, in modo da poterlo apprezzare appieno.

Se invece conoscete già l’autore ve lo consiglio assolutamente, soprattutto per l’originalità e l’assurdità delle idee che sono alla base dei tre romanzi! Buona lettura!

Curiosità (fonte:Wikipedia):
Città di vetro venne adattato nel 1994 nella trasposizione sperimentale in romanzo grafico degli illustratori e fumettisti David Mazzucchelli e Paul Karasik, acclamata dalla critica. Venne pubblicato come City of Glass: The Graphic Novel nel 2004. Nel 2009, Audible.com ha prodotto una versione audio della Trilogia di New York, narrato da Joe Barrett, come parte della sua linea Modern Vanguard di audiolibri.

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Rock Springs, Richard Ford

Rock Springs Book Cover Rock Springs
Universale Economica
Richard Ford
Fiction, Raccolta di racconti
Feltrinelli
2013
190

Un Montana freddo e inospitale, dove le miniere di carbone si sono esaurite, il boom immobiliare è solo un ricordo e trattori solitari vagano nell'ombra della sera. In questo luogo, così lontano dalle luci di New York, Richard Ford ambienta storie di persone comuni sorprese in quell'attimo di stupita sospensione che precede un mutamento decisivo, in dieci racconti che sono insieme lirici e realistici, commoventi e spiritosi.

Rock Springs è una raccolta di racconti brevi di Richard Ford, ambientati tra il Wyoming e il Montana. Ho comprato questo libro principalmente per due motivi: da parecchio tempo volevo avvicinarmi alla lettura di Ford e mi è sembrato opportuno farlo da una raccolta di racconti, e poi perché il titolo del libro è il nome della città in cui abita una cara amica e mi ha incuriosito molto.

In realtà sono stata piacevolmente sorpresa da questo libro perché, benché i temi siano ricorrenti, racconta momenti di vita di persone comuni che si adattano e si arrangiano per sopravvivere tra roulotte, macchine rubare e motel. Ora vi spiego tutto…

Il libro

Rock Springs è una raccolta di 10 racconti ambientati tra il Wyoming  e il Montana. I temi trattati, come anticipato poco fa, sono ricorrenti: divorzi, relazioni tormentate, vite al limite, rapporti tra genitori e figli, furti e vite on the road.

Fattori determinanti in questo libro sono lo stile dell’autore e l’atmosfera che riesce a ricreare: si ha la sensazione di essere seduti al bancone di un locale, davanti ad un bicchiere di whisky, con un signore barbuto e malinconico che racconta storie di vite parallele…

Pensavo che la differenza tra una vita fortunata e una meno, […] consisteva nella capacità che avevi di toglierti queste cose dalla mente e di non lasciarti impressionare da loro, e forse, anche, da tutte le grane come questa che dovevi affrontare in una vita. Per fortuna o di proposito avevano tutti avuto meno grane e, in virtù della loro indole, le avevano dimenticate più in fretta. E questo è quello che volevo per me. Meno grane, meno ricordi di seccature.

Il ritmo di lettura è medio e i racconti sono piuttosto brevi, quindi il libro si legge velocemente e senza fatica. L’atmosfera è sempre piuttosto malinconica e nostalgica, ma è proprio questo a dare il giusto peso alle trame dei racconti.

L’ambientazione è, appunto, tra questi due stati americani, anche se prevale il Montana, mentre il Wyoming viene menzionato solo in un paio di racconti (Rock Springs si trova appunto nel Wyoming ed è il titolo sia di uno dei racconti e sia della raccolta).

Trattandosi di vicende ambientate principalmente tra strade, macchine e motel, l’atmosfera e l’ambientazione cambiano simultaneamente, così come le emozioni e le sensazioni che i protagonisti trasmettono.

Le cose più importanti della vita possono cambiare così bruscamente, in un modo così irrecuperabile, che uno le può dimenticare, loro e il contesto in cui si sono svolte, tanto si è distratti dalla casualità dell’accaduto e da tutto ciò che potrebbe succedere ancora e ancora succederà.

In conclusione

Rock Springs è un libro nostalgico e un po’ malinconico ma molto bello e ben scritto! Lo consiglio a chi volesse conoscere l’autore, come ho fatto io, iniziando dai racconti! 🙂 Buona lettura!

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Recensione I grandi scrittori non mangiano






I grandi scrittori non mangiano Book Cover




I grandi scrittori non mangiano





Donato Montesano





Raccolta di racconti,




Eretica Edizioni




2017




Cartaceo, copertina flessibile




112



"I grandi scrittori non mangiano" è l'ironia che nasce dal disagio di vivere nel posto in cui si è nati, è un senso di necessità, una voglia assoluta di espressione, di esplosione. È un mondo capovolto in cui i fiumi secchi tornano ad essere navigabili e antichi paesi abbandonati tornano a brulicare di vita; un mondo in cui i sogni e le fiabe si mischiano alla più cruda realtà. Un teatro umano dove l'ossigeno ha l'effetto dell'oppio e gli eroi del passato convivono con i protagonisti attraverso colonne sonore rock e primi piani cinematografici; visioni di transumanza e lupi in agguato, amori e sguardi nascosti, vecchi treni e stazioni scalcinate. Ma questo libro è anche un nonno che tramanda le favole al nipote, è lo gnomo che ucciderà il re, è la notte che fa compagnia quando si è soli, è la pioggia nelle scarpe di chi ha voluto perdere l'ultimo tram. "I grandi scrittori non mangiano" è una raccolta di storie che appartengono a mondi interiori, terreni e soprannaturali, che danno forma a una strana danza, ballata nel supermercato della vita.

Recensione I grandi scrittori non mangiano

I grandi scrittori non mangiano è una raccolta di 14 racconti molto stravagante e originale ma con una particolarità ben precisa: racconta realtà rovesciate e strampalate, ma con una base molto verosimile.

Questa è la caratteristica che personalmente ho apprezzato di più.

Il libro

La racconta è molto variegata: i temi trattati sono diversi e ogni racconto racchiude un pizzico di originalità e un messaggio per il lettore o comunque un incitamento a porsi davanti alla realtà e agli eventi in modo fantasioso e alternativo.

Il ritmo di lettura è medio: i racconti singolarmente si leggono ad un ritmo piuttosto veloce ma, leggendoli in sequenza, il ritmo viene leggermente rallentato dal cambiamento dell’ambientazione e dell’atmosfera, che sono diverse in ogni racconto.

Il lessico scelto è appropriato al genere di racconti e utilizza sia termini di uso comune e sia termini inventati, riproduzioni di rumori e suoni e così via.

I grandi scrittori non mangiano è un viaggio in mondi paralleli, a tratti malinconici e nostalgici ma pieni di una speranza nascosta – una speranza nel vedere le cose diverse da come sono, immaginare e sognare qualcosa di diverso, non per forza migliore e non per forza peggiore.

Credevano che l’arte fosse una forma di rivoluzione. Anzi, vivendo nel ventunesimo secolo, credevano che l’arte fosse l’unica forma e possibilità di rivoluzione.

 

L’autore

Donato Montesano (Tricarico, 1991) fa parte dello studio di architettura e laboratorio multidisciplinare Rabatanalab. I grandi scrittori non mangiano è il suo libro d’esordio.

 

In conclusione

Questo libro mi è piaciuto molto e lo consiglio a chiunque stia cercando una lettura “diversa” e fuori dagli schemi. Lo consiglio anche perché, essendo suddiviso in racconti, è adatto anche a chi non ha molto tempo da dedicare alla lettura e che in questo modo può concludere facilmente e velocemente un racconto alla volta.

Inoltre, offre punti di vista nuovi e lascia una piacevole sensazione di “se guardo le cose in modo fantasioso non è poi così male”!

Grazie infinite all’autore per avermi dato la possibilità di leggere la sua opera!

 

Link per l’acquisto su Eretica Edizioni: qui

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Le amiche che vorresti e dove trovarle








Le amiche che vorresti e dove trovarle





Beatrice Masini, Fabian Negrin





Raccolta di racconti, Illustrato




Giunti




3 aprile 2019




Copertina rigida




143



Ventidue ritratti per immagini e parole di personaggi femminili dai grandi libri di ieri e di oggi. Bambine, ragazze, donne: uniche e speciali, ciascuna a modo suo.

EROINE DELLA LETTERATURA E AMICHE IDEALI: IRRIVERENTI, AFFASCINANTI, GENIALI. Ventidue ritratti di eroine letterarie - da Emma Bovary a Jane Eyre, da Lady Chatterley a Anna Karenina, da Jo a Pippi Calzelunghe, fino ad arrivare alle modernissime Matilde di Roald Dahl o Mina di David Almond - che hanno in comune la caratteristica di uscire dagli schemi della propria società. Le tavole sono diversificate stilisticamente a seconda del carattere e del tipo di personaggio. A ciascuna eroina è dedicato un brano evocativo attraverso cui l’autrice condivide con le giovani lettrici le emozioni e i temi che il personaggio si porta dentro, come una porta che si apre su mondi e sogni sempre nuovi.

Le amiche che vorresti e dove trovarle

Le amiche che vorresti e dove trovarle è un libro illustrato realizzato da Beatrice Masini e Fabian Negrin. Si tratta di una raccolta di ventidue ritratti di personaggi femminili, raccontati attraverso parole e immagini. Personaggi diversi tra loro, unici e inimitabili, che hanno fatto la storia della letteratura di ieri e di oggi.

Gli autori

Beatrice Masini è un’autrice italiana, ha scritto libri per bambini, ragazzi e adulti. Vanta molti premi letterari, tra cui il Premio Pippi, il Premio Elsa Morante Ragazzi. Inoltre il Premio Andersen-Il mondo dell’infanzia e il Premio Selezione Campiello, il Premio Alessandro Manzoni e il Premio Viadana per il romanzo Tentativi di botanica degli affetti.

Fabian Negrin è un illustratore attualmente attivo in Italia, di origini argentine. Ha illustrato fiabe per bambini e ragazzi in Europa, America e Asia. Vanta numerosi premi, tra cui la BIB Plaque alla Biennale di Bratislava e il Bologna Ragazzi Award Non-Fiction.

 

Il progetto

Giunti Editore ha selezionato alcuni bookblogger e ha dato loro “in adozione” uno dei ventidue personaggi: il mio è Bibi, protagonista del romanzo Bibi. Una bambina del Nord, scritto nel 1929 da Karin Michaelis.

 

Il libro

Nel libro, per un totale di circa 140 pagine, si alternano astratti del racconto in questione, una citazione tratta da esso e un’illustrazione che ritrae la protagonista; l’impostazione e il progetto grafico, realizzato da Romina Ferrari, sono impeccabili e danno ancora più importanza al contenuto del libro. Le illustrazioni sono straordinarie, non solo per la qualità, ma anche perché ogni illustrazione è realizzata con una tecnica e uno stile diverso, come se ogni personaggio avesse  un libro fatto apposta per sé. Le tecniche utilizzate sono tantissime, ognuna mirata a catturare la caratteristiche più nascoste di ogni personaggio: adorabile.

 

Bibi. Una Bambina del Nord

Trama

Bibi è una bambina danese, figlia di un capostazione e orfana di madre. Libera, curiosa e allegra, ogni volta che lo desidera prende il treno e se ne va in giro, protetta da tutti i capistazione del Paese. Ma i nonni materni non sono d’accordo!! Pubblicato per la prima volta nel 1929, questo è il libro più famoso della scrittrice danese Karin Michaelis, anticonformista e libera quanto la sua eroina, tanto che nella Germania nazista i suoi libri furono messi al bando e bruciati.

Il libro e l’aurtrice

Un libro provocatorio e controverso, tanto da essere messo al bando. La storia di Bibi è quella di una bambina ribelle e indomabile, ma anche di una bambina capace, curiosa, indipendente e – soprattutto – colta. Bibi è una bambina che legge molto e che viaggia in treno per scoprire e conoscere il mondo.

Karin Michaelis mette nei suoi racconti il suo pensiero, la sua determinazione e i suoi messaggi: lei stessa ha ospitato rifugiati in tempi di guerra, per poi dover fuggire in America e tornare a guerra finita. I suoi libri hanno fatto discutere per i contenuti insoliti per l’epoca (L’età pericolosa, per esempio, racconta la storia di una donna divorziata con un uomo più giovane, sicuramente insolita per gli anni in cui è stata scritta) e per i messaggi che trasmettono: libertà, indipendenza, voglia di scoprire il mondo e imparare.

Che cosa aveva fatto, infine?
Niente, se non marinato un po’ la scuola per andare a vedere un pezzettino di mondo.
E il mondo, per che cosa c’era se non per vederlo?

Questa è la storia di Bibi, la bambina che scambia il nome con un’amica perché il suo non le piaceva e perché, in fondo, avrebbe potuto chiamarsi diversamente?

 

In conclusione:

Consiglio questo libro davvero a chiunque: bambini e ragazzi, ma anche adulti; è, infatti, un libro che permette agli adulti di scoprire o riscoprire personaggi che hanno fatto la storia della letteratura e che hanno entusiasmato lettori nel corso degli ultimi decenni. Allo stesso tempo è un libro che può essere letto ai bambini, per avvicinarli alla lettura anche attraverso le bellissime immagini.

Vi lascio il link al sito Giunti Editore, che ringrazio per avermi dato la possibilità di leggere questa meraviglia in anteprima.

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Recensione | Dreamscapes








Eau de Vampire - Il marinaio e la sirena - Vento del Nord




Dreamscapes





Caterina Franciosi





Fantasy, Young Adult




GDS




2018




e-book




157



L’autrice si racconta
“Mi chiamo Caterina Franciosi e sono nata il 12 giugno 1990 a Cattolica, una piccola cittadina della
riviera romagnola al confine con le Marche. Ho frequentato il Liceo Classico e, successivamente, la
facoltà di Lingue e culture straniere all’università di Urbino.
Scrivere è sempre stata una delle mie più grandi passioni, mi ha accompagnato lungo tutti gli anni
del liceo e dell’università, fino a trasformarsi in qualcosa di concreto quando sono finalmente
riuscita a pubblicare le mie storie. Anche se ho sempre tantissime cose da fare, cerco comunque di
ritagliare qualche spazio da dedicare a me e ai miei personaggi.
Oltre a creare storie e racconti brevi, mi piace anche leggere, fare sport, praticare arti marziali e
cucinare (soprattutto dolci!).”

DREAMSCAPES

Un’antologia di racconti che racchiude anche tre racconti dell’autrice Caterina Franciosi:

  1. Eau de Vampire
  2. Il marinaio e la sirena
  3. Vento del Nord

EAU DE VAMPIRE

Sinossi:

Cosa succederebbe se all’improvviso uno strano odore arrivasse in città insieme a losche figure dai denti aguzzi che si aggirano nell’oscurità? Potrebbe essere l’occasione d’oro per Becky e gli altri membri del suo giornale? Ma soprattutto – cosa sono queste creature e cosa vogliono da tutti loro?

Il racconto

Eau de vampire è un racconto molto gradevole che, al contrario di ciò che si legge solitamente a riguardo, considera i vampiri come un’etnia vera e propria e di come possano integrarsi con gli esseri umani, nella vita quotidiana di una cittadina come tante. La protagonista è una ragazza determinata, che sogna una carriera rispettabile all’interno del giornale per cui scrive, e che sorprenderà con un finale inaspettato!

In una parola: affascinante.

 

IL MARINAIO E LA SIRENA

Sinossi:

Lui era solo un giovane marinaio e lei solo una giovane creatura del popolo del mare. Un evento fortuito li fece incontrare e cambiò le loro vite per sempre, anche se le loro strade non si sarebbero mai incrociate…

Il racconto:

Un giovane marinaio che impara le basi del mestiere dal nonno, che gli trasmette anche la passione ed il rispetto per il mare, incontra una giovane sirena, per caso o per colpa del destino: si dovranno separare, ma il ricordo e le conseguenze di questo ricordo non andranno mai via, né per uno né per l’altro. Si rivedranno in un’unica occasione, poco felice purtroppo, ma con serenità e nostalgia, senza aver mai abbandonato i doni che si erano scambiati al loro primo incontro.

In una parola: nostalgico.

 

IL VENTO DEL NORD

Sinossi:

Una storia breve di immagini e sensazioni per raccontare tema universale: la libertà. Laryel è uno spirito libero alla ricerca della propria gente, ma il nemico non esita a dargli la caccia. Sarà un gruppo di ribelli a salvargli la vita e ad offrirgli l’opportunità di cambiare la propria vita.

Il racconto:

Laryel della Capitale cerca la libertà per sé e per il suo popoli: dovrà allearsi con un gruppo di ribelli e nascondersi, nonostante il suo desiderio di uscire allo scoperto.
Solo in seguito riuscirà a raggiungere la Capitale e riconquistare la sua gente.

“Mi ricorderò di te quando vedrò levarsi il fumo della vittoria dalla Torre della
Capitale.”

In una parola: coinvolgente.

 

Consiglio questa raccolta di racconti agli amanti del Fantasy e dell’avventura: sotto la veste di fantasia di queste storie si nascondono amicizia, amore, libertà e coraggio!

Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere e recensire i racconti e vi lascio i link di seguito:

Sito della casa editrice
Dreamscapes su Amazon