Materiali riciclati per la pubblicità

Materiali riciclati per la pubblicità.

Come abbiamo visto nell’articolo sulla pubblicità ecosostenibile è possibile realizzare tutto ciò che serve in una campagna pubblicitaria con materiali a basso impatto ambientale. Nell’articolo di oggi scopriremo alcuni dei materiali riciclati che possono essere usati per farsi pubblicità. Vedremo anche alcuni dei prodotti più popolari realizzati con materiali reciclati.

Materiali riciclati: carta.

La carta ha sempre avuto un ruolo fondamentale per la pubblicità: volantini, biglietti, poster, cataloghi, tutto può essere realizzato con carta reciclata. La carta riciclata (oltre a poter essere a sua volta riutilizzata) ha un processo di produzione molto meno impattante sull’ambiente rispetto alla carta normale.

Legno, sughero, cotone: gadgets!

Se c’è qualcosa a cui le aziende non riescono a far a meno sono i gadget da distribuire a dipendenti e ospiti; il problema è che spesso questi gadgets sono realizzati in plastica, gomma o altri materiali dannosi per l’ambiente. Le alternative, però, esistono: il legno può essere utilizzato per creare il corpo delle penne; il cotone può essere utilizzato per creare borse, astucci e contenitori di ogni sorta. Da notare sono anche vetro e sughero che, da soli o in combinazione con altri sono materiali, sono perfetti per realizzare qualsiasi tipo di gadget.

Abbigliamento aziendale.

Anche per l’abbigliamento aziendale esistono materiali riclati/ricilabili: cotone e tessuto sintetico ottenuto dal riciclo della plastica.

I vantaggi dei materiali riciclati.

Il motivo principale per cui sia conveniente utilizzare dei prodotti riciclati o riciclabili per la pubblicità è il seguente: la maggior parte dei prodotti pubblicitari è usa e getta, oppure ha una vita molto breve. Basta pensare alle penne aziendali: create in grandi quantità e poi buttatate una volta finite. Se le penne fossero di legno o sughero invece che di plastica l’impatto ambientale sarebbe minimo.


Seguici su instagram per sapere tutte le novità in tempo reale: Alice, Lorenzo.
Il mio portfolio.

Pubblicità ecosostenibile: un’introduzione

Al giorno d’oggi la pubblicità è fondamentale per un’azienda che spera nel successo: su carta stampata, su plastica, online e chi più ne ha più ne metta. Esiste però un problema: molti dei sistemi maggiormente utilizzati per diffondere la pubblicità sono estremamente dannosi per l’ambiente. La soluzione? La pubblicità ecosostenibile.

Perché la pubblicità tradizionale danneggia l’ambiente.

Tradizionalmente la pubblicità viene diffusa tramite carta o gadget (penne, bicchieri, accendini, ecc). Il problema della carta è che, spesso, le compagnie che la forniscono alle stamperie creano un enorme danno ad interi ecosistemi per via dello sfruttamento eccessivo delle foreste. Il problema della plastica, invece, è noto a tutti: ne produciamo e ne abbiamo prodotta troppa.


Le soluzioni?

Per quanto riguarda la carta si può banalmente parlare di carta riciclata oppure proveniente da foreste in cui sono rispettati determinati standard ambientali, sociali ed economici. Per la plastica invece la riposta è molto più sfaccettata: si possono trovare materiali alternativi e prodotti alternativi.

Pubblicità ecosostenibile: in cosa consiste?

La pubblicità ecosostenibile si basa su prodotti che possano soddisfare le esigenze di marketing ma che, allo stesso tempo, hanno un impatto ambientale minimo.
I prodotti stampati ecosostenibili sono certificati FSC: la quale garantisce che i prodotti siano stampati su materiali provenienti da foreste dove sono rispettati rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Alcuni materiali ecosostenibili.

Alcuni dei materiali ecosostenibili su cui si basa la nostra pubblicità sono: la carta riciclata, il sughero, il legno e i tessuti organici.
Con questi materiali si può realizzare tutto il necessario per un piano pubblicitario a 360°: biglietti da visita, carta intestata, volantini (e tutto ciò che è cartaceo), gadgets promozionali di ogni genere e per ogni utilizzo, shopper, abbigliamento e articoli da regalo.

Per consultare il listino prezzi e maggiori informazioni visita la pagina greenlife sul sito!


Seguici su instagram per sapere tutte le novità in tempo reale: Alice, Lorenzo.
Il mio portfolio.

Green Life: si comincia!

Buongiorno lettori,

inizia oggi la rubrica Green Life: dopo aver pubblicato la mia linea di prodotti green (in continua evoluzione), è iniziata l’avventura su Instagram in cui vi ho raccontato alcuni aneddoti sulla mia esperienza.

Dopo il sondaggio, è risultato che siete interessati ad approfondire l’argomento… quindi si comincia!

La prima cosa da cambiare sono le abitudini: la vita frenetica e la routine portano a scegliere un mercato di consumismo eccessivo, spreco e, di conseguenza, NON green.

In realtà, dopo un periodo “di prova” delle nuove abitudini, ci si accorge che il tempo e il denaro apparentemente persi per seguirle vengono ampiamente rimpiazzati da un guadagno su entrambi i fattori.

Mi spiego meglio: le cose che si possono fare per adottare uno stile di vita più ecologico sono molte ma, per fare un esempio lampante, partiamo dai prodotti fatti in casa.

Detersivi, prodotti per la cura della persona e simili, vengono comprati in gran numero e originano una quantità impressionante di rifiuti plastici, oltre a essere spesso dannosi per la salute.

Ovviamente passare in una corsia del supermercato e riempire il carrello è molto sbrigativo ma, in ogni caso, richiede il suo tempo. Per poi finire così: un detersivo per i piatti, uno per l’acciaio, uno per il pavimento, uno per le piastrelle, e così via. Totale? Un bel po’ di flaconi.

Tutto ciò si può risolvere con una bottiglia di aceto, una confezione di bicarbonato di sodio o sale da cucina, dei limoni. Totale? Spesa minore, plastica zero!

Green life: per cominciare…

Ma prima di partire con prodotti e soluzioni alternative, facciamo un passo indietro e torniamo alle abitudini.

Le prime, e più semplici, sono:

  1. utilizzare borse per la spesa in tessuto;
  2. bere acqua in vetro (distributori automatici o consegna a domicilio);
  3. evitare il più possibile ciò che è preconfezionato (carne e pesce al supermercato, per esempio) e le monoporzioni;
  4. fare attenzione a ciò che si compra e dove lo si compra;
  5. evitare gli sprechi di ogni genere.

Con queste cinque nuove abitudini si vedranno già parecchi risultati in termini di produzione di rifiuti e riduzione dello spreco.

Dalla prossima settimana si parte con le idee per sostituire i prodotti di uso comune con prodotti ecologici!


Blog: QUI