Pantone 2020: blu classico!

Come promesso, nell’articolo di oggi si parla del pantone 2020. Come detto nello scorso articolo il blu classico è un colore vivo, energico ma anche elegante e forte con molte potenzialità espressive e creative.

Pantone 2020: come sfruttarlo al meglio.

L’immagine che vedete è un lavoro di esempio che ho realizzato sfruttando le potenzialità del blu classico puntando ad esaltare l’eleganza delle forme, del font, ma soprattutto del colore.

Semplicità, eleganza e vitalità.

Il pantone 2020 mi ha permesso di realizzare l’intero logo usando soltanto due colori. Il colore predominante è, ovviamente, il blu classico mentre il colore secondario è una sfumatura più scura di blu.

La semplicità del logo conferisce personalità e professionalità. Non occorre molto per spiegare come ho creato un logo “semplice”: ho usato una sola forma, ripetuta tre volte. Così facendo ho ottenuto una ripetizione che soddisfa l’occhio ma non lo impegna con troppi stimoli visivi.

L’eleganza del logo è l’area d’interesse del protagonista di questo articolo. Il pantone 2020 è un colore estremamente elegante, usato in combinazione con un font corsivo, elaborato ma non troppo crea un effetto di eleganza e professionalità. La ripetizione delle forme, ad un angolo ben definito e geometrico, contribuisce alla creazione di un senso di eleganza e ordine al lavoro.

L’energia, la vitalità del logo sono conferiti dalle linee curve della forma che occupa una parte consistente del design: le curve vanno verso l’alto e culminano in un angolo molto acuto, dando movimento ed energia all’immagine ma mantenendo l’eleganza, il senso di geometria e l’associata sensazione di professionalità.

In conclusione il pantone 2020 è un colore estremamente versatile che, se usato sapientemente, può essere associato a messaggi vari e diversi. Tramite l’associazione con le giuste forme il blu classico rende possibile la comunicazione di sensazioni e mood estremamente diverse fra loro.

 

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Grafica per tutti!

Nell’articolo di oggi introdurremo una nuova rubrica, o meglio, riporteremo in vita una rubrica che ho abbandonato tempo fa! La rubrica in cui si parla di qualsiasi cosa riguardi il mondo della grafica.

Grafica per tutti.

Il titolo della rubrica parla chiaro: il mio obiettivo è quello di poter trasmettere la mia passione per la grafica a tutti, anche coloro che non sono “del mestiere”. Parleremo di colori, tecniche, forme, idee, insomma tutto ciò che può essere utile ad esprimere la propria creatività in forma grafica. Non solo, di volta in volta cercherò anche di portare alcuni dei miei lavori con un’enfasi sul perchè ho compiuto determinate scelte in fase di progettazione e realizzazione così da dare un punto di vista privilegiato sul mio lavoro sia a curiosi che ad aspiranti grafici. E quale miglior modo di iniziare una rubrica sulla grafica per tutti se non parlando del nuovo Pantone 2020: il blu classico.

Prima di tutto: cos’è un Pantone?

Pantone è un’azienda che si occupa di colori in tutte le loro sfumature. Ogni anno un nuovo paragrafo della rubrica Pantone viene scritto: viene associato il numero dell’anno ad un colore scelto per quell’anno, per esempio, il blu classico 2020. I Pantoni, nel corso degli anni, hanno influenzato moltissimo i creativi , specialmente quelli commerciali, creando tendenze e mode di design.

Il Pantone 2020: il blu classico.

Questa parte dell’articolo, oltre a servire come introduzione alla rubrica servirà anche come introduzione al prossimo articolo della rubrica “grafica per tutti” all’interno del quale vi mostrerò come ho usato il blu classico in alcuni lavori.

Ma ora veniamo al nostro protagonista, il blu classico 2020. Questo specifico Pantone è una sfumatura di blu molto viva e piena capace di reggere da sola intere creazioni ma anche in grado di risaltare altri colori accesi come il giallo. Allo stesso tempo il blu classico si sposa bene con colori meno vivaci come il bianco e i colori pastello.

 

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Sei proprio il mio Typo

Buon venerdì lettori! Come già detto nei due post precedenti, questo mese il tema del blog è il giornale e oggi vi scrivo per consigliarvi un libro.

Font: cosa nascondono?

Per la mia rubrica #LibriATema, ho deciso di proporvi “Sei proprio il mio typo – la vita segreta dei caratteri tipografici” di Simon Garfield, giornalista e autore britannico.

Si tratta di un volume di 364 pagine che racconta la storia dei font, partendo da Gutemberg per arrivare fino all’utilizzo dei caratteri tipografici in larga scala: al giorno d’oggi i font e caratteri tipografici conosciuti e utilizzati, sia su supporti cartacei e sia digitali, sono più di centomila ed ognuno ha delle caratteristiche proprie, uno stile in grado di trasmettere sensazioni.

Ogni font può essere più o meno adatto per un determinato settore (food, design, abbigliamento, sport e così via), ed è proprio questo il motivo per cui i font sono determinanti nella comunicazione visiva.

Tornando al libro, “Sei proprio il mio typo” è scritto in modo scorrevole, suddiviso in più parti, e può essere apprezzato anche da chi volesse leggerlo solo per curiosità e non necessariamente per sfruttare i font a scopo commerciale. Oltre agli aspetti tecnici sulla “vita segreta” dei font, il libro contiene alcuni aneddoti divertenti come la storia del Comic Sans (utilizzato per da molti e odiato da altrettanti!).

Lo consiglio assolutamente: ☆☆☆☆☆/5
Potete acquistarlo qui.


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