La musa degli incubi

La musa degli incubi Book Cover La musa degli incubi
Laini Taylor
Fantasy, Fiction
lainya
2019
Copertina flessibile
523

La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l'unico capace di fronteggiare l'oscura Minya, animata dall'implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l'esperienza le ha insegnato che l'odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l'odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli? In questo seguito de "Il Sognatore" va in scena lo scontro tra distruzione e salvezza.

La musa degli incubi, secondo capitolo della serie iniziata con Il sognatore, si è rivelato un ottimo epilogo della puntata precedente.

Ma prima di arrivare all’epilogo vero e proprio i nostri amati personaggi affronteranno l’impossibile attraverso mille sfide e imprevisti che li metteranno a dura prova.

Il libro

Per quanto riguarda lo stile dell’autrice vi rimando alla recensione de Il sognatore, in quanto a mio parere le caratteristiche tecniche dei due testi sono pressoché identiche.

Il ritmo è medio, “rallentato” solamente da qualche descrizione un po’ prolissa e da alcune scene volutamente più lente rispetto al resto del libro.

Come per il primo volume, anche per questo il punto di forza è l’originalità della componente fantasy: luoghi, persone, poteri magici ed eventi sovrannaturali si distinguono senza dubbio nel marasma dei fantasy recenti.

Personalmente questo è proprio l’aspetto che ho apprezzato di più perché rende la trama non scontata. Inoltre, a migliorare ulteriormente la trama ci sono continui colpi di scena e mutamenti nella percezione dei personaggi.

Almeno quattro dei personaggi dipinti come ” i cattivi” antagonisti nel primo romanzo, si riscoprono buoni in questo volume e viceversa. Anche se in realtà questa affermazione minimizza il districarsi della trama: i protagonisti stessi vengono messi alla prova e costretti a sfidare sé stessi in lotte interiori tra la realtà e l’inconscio.

La musa degli Incubi, o Sarai, è la vera protagonista di questo volume, ovviamente affiancata da Lazlo e Minya, che non perdono importanza.

Oltre la trama

Se nel primo volume l’elemento chiave era il Sogno, in questo secondo volume il tema portante è l’Incubo: non inteso solamente come “brutto sogno” ma anche come “il proprio incubo personale”, la paura più nascosta e terrificante che ognuno ha dentro di sé.

Di conseguenza ogni passo nell’evolversi della trama è scandito dalla paura di uno o più personaggi. Per Lazlo è la perdita di Sarai, per Sarai perdere Lazlo e incontrare il padre, per Minya rivivere il passato in cui è rimasta mentalmente intrappolata per quindici anni, e così via.

In conclusione

Consiglio questa serie a tutti gli amanti del fantasy e a chi volesse sperimentare una lettura diversa per ambientazione e protagonisti.

Personalmente l’ho trovata molto originale e ben strutturata (avrei evitato la prolissità e la lentezza delle scene sdolcinate tra Lazlo e Sarai, ma è un parere estremamente soggettivo, unico motivo per cui ho evitato le 5 stelle XD).

Sicuramente leggerò la serie precedente pubblicata da Laini Taylor, su cui a questo punto ho grandi aspettative!

Se vi va, commentate qui sotto o su instagram dandomi il vostro parere su questo libro.

Vi lascio il link per l’acquisto: la musa degli incubi.


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L’apprendista Bardo, Federico L. Giampà

L'apprendista bardo Book Cover L'apprendista bardo
Federico Leonardo Giampà
Fantasy medievale
Bookabook
2018
Cartaceo, copertina flessibile
258

Conte per legame di sangue, bardo per istinto del cuore: il giovane Raymond affronta un viaggio dalla sua Provenza a Parigi attraverso una Francia devastata dalla carestia, scontrandosi con la necessità di scegliere tra responsabilità cavalleresche e passione musicale, tra razionalità e magia, tra il dovere e l’amore. Non sarà solo: il maestro bardo Luc, costretto da una maledizione nella forma di uccello, lo guiderà e lo inizierà alla musica magica e al potere delle parole. In un labirinto di sentieri, personaggi e leggende l’apprendista Raymond dovrà districarsi tra luci e ombre dentro e fuori di sé, per decidere infine se seguire il proprio destino, oppure riscriverlo.

L’apprendista bardo è un fantasy medievale molto bello e coinvolgente.

Ci sono sogni che non si ha il coraggio di sognare, ma che non di meno esistono.

Ha tutte le caratteristiche determinanti di questo genere letterario, infatti è strutturato secondo lo schema tipico della fiaba e contiene tutti i personaggi legati al fantasy: cavalieri e principesse, animali fantastici con poteri sovrannaturali, antagonisti malvagi e dall’aspetto inquietante, draghi e ippogrifi. Personalmente ho un solo appunto da fare, ora vi spiego tutto!

Alcuni trovano se stessi appena fuori casa, altri non lo trovano mai, ma la cosa sicura è che con questa premessa inizia ogni nuova storia.

Il libro.

L’apprendista bardo, come detto poco fa, è un libro molto piacevole e scorrevole.

Lo stile dell’autore è semplice e adatto ad un pubblico di tutte le età; il ritmo di lettura è piuttosto veloce, grazie sia alla quantità di eventi che effettivamente si svolgono abbastanza velocemente e sia al lessico scelto dall’autore.

La storia viene raccontata tramite un narratore odierno, che riporta le vicende del passato unendo la storia dei protagonisti del racconto alla reale Storia di Francia.

Molte storie appartengono ai bambini perché gli adulti non hanno abbastanza forza per accettare una realtà diversa.

L’ambientazione comprende principalmente due luoghi: la Provenza, luogo da cui parte il viaggio, e Parigi, luogo in cui si svolge la maggior parte degli eventi. A questi due luoghi reali si aggiungono i luoghi fantastici in cui si dovranno avventurare i protagonisti.

Devi sapere, Raymond, che tutto è connesso: colori, suoni, il mondo vegetale con quello animale,” spiegò Luc “tocca le corde giuste e, smuovendo un filo d’erba, riuscirai a smuovere le stelle”.

L’atmosfera iniziale è cupa: la Francia sta vivendo un periodo di carestia e malattia, la popolazione è stremata e così anche la terra.

Successivamente, però, quando i protagonisti si avventurano nei luoghi più disparati e fantastici, l’atmosfera è magica: un misto di musica, colore, armonia, natura.

Il protagonista è Raymond (un nome che la dice lunga sul suo destino, come ci spiegherà in narratore), erede della Contea di Provenza che, però,  non ne vuole sapere di prendere le armi e diventare Conte, ma vuole diventare bardo e liberare la sua musica.

Questo lo porta ad intraprendere un lungo viaggio – dalla Provenza a Parigi e oltre – accompagnato da Luc, il suo maestro bardo condannato a vivere il un corpo di gazza, Ric, un troll ingenuo e infantile, e Ivano, che per Raymond rappresenta la vera essenza di cavaliere.

Il gruppo si troverà ad affrontare paure e sacrifici, quesiti e incontri inaspettati fino alla fine, quando si comprenderà che non tutto è come sembra.

In conclusione

«Conosci il significato del tuo nome? Raggio di purezza, luce che monda. È il tuo destino, Raymond, far risplendere di nuovo la purezza dei raggi del sole sul regno di Francia.» Il vescovo Fulcherio tacque, poi osservò: «Sarebbe un miracolo. Ma è il mio dovere, credere ai miracoli».

Credo sia un libro adatto sia ad adulti che a ragazzi, si legge velocemente e lascia un bel ricordo. L’unico appunto personale di cui ho accennato all’inizio della recensione è sul paragone che ogni tanto viene fatto dal narratore tra Medioevo e presente: personalmente l’avrei evitato (perlomeno durante tutto il testo, lasciando il salto temporale per il finale) perché mi dà l’impressione che distragga dalla lettura e tolga importanza all’atmosfera che si crea leggendo di tempi passati e luoghi magici.

Per tutto il resto è un libro che mi è piaciuto molto e che sicuramente consiglierò spesso.

Vi lascio il link a bookabook.it

Ringrazio Il Taccuino Ufficio Stampa per avermi dato la possibilità di leggerlo.


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Recensione | Eleinda – Una leggenda dal futuro






Eleinda - Una leggenda dal futuro Book Cover




Eleinda - Una leggenda dal futuro





Valentina Bellettini





Fantasy, Sci-fi




Self-published




2017




Cartaceo, copertina flessibile




281



Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.

A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.

Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.

Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso.

Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale.

Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani.
Né uomini né draghi sono al sicuro.

Eleinda – Una leggenda dal futuro

L’autrice

Valentina Bellettini è in eterno bilico tra sogno a occhi aperti e razionalità, caratteristica che si ripercuote in tutte le sue opere.
Dopo otto anni di pubblicazioni con case editrici ha deciso di passare al self-publishing per esprimere meglio sé stessa e per avere un contatto diretto con i lettori.

Ama la vita, per lei mai noiosa e ordinaria, e lavora nei mercati in piazza dove cattura temi politici e sociali. Attenta ascoltatrice, spesso intreccia legami empatici con i suoi animali.
È sposata e gestisce il blog Universi Incantati.

 

Il libro

Questa varietà di mezzi di comunicazione serve solo per esprimere in mille modi diversi lo stesso stato d’animo: la solitudine. 

Eleinda Una leggenda dal futuro è un libro magico, un libro pieno stracolmo di messaggi ed emozioni; è  un libro fantasy/fantascientifico ma anche distopico, è un libro piacevole ma profondo, è un libro da leggere assolutamente, ecco perché:

Ambientato in un futuro non troppo lontano, tratta argomenti come la clonazione, l’assenza di interazioni umane, l’eccesso di mezzi di comunicazione e tecnologie che – in realtà – portano a ridurre al minimo i rapporti umani, fino a trasformare i sentimenti.

La protagonista è Eleonora, una ragazza che non accetta e non condivide la mentalità della sua epoca e il modo in cui tutto intorno a lei si sta evolvendo. Non è favorevole, per esempio, alla clonazione degli animali e alla loro riproduzione in laboratorio, tanto meno agli esperimenti genetici.

Vive, però, con un coinquilino che lavoro proprio in questo settore e che le regala uno di questi animali – uno degli esperimenti, tra l’altro.

Ma lei era stufa di replicare. Sfinita. Pensò che forse avrebbe dovuto aprire la mente come i progressisti le suggerivano, ma ancor prima, chiudere la coscienza come nessun tradizionalista avrebbe osato. Solo così, la sua vita sarebbe diventata più semplice.

Da questo momento in poi, Eleonora inizia la sua personale battaglia contro un sistema sbagliato e dannoso, ovviamente con il suo nuovo fedelissimo amico (su cui non svelo altro perché è davvero magico!!).

Altro che misera. Sono sola. I ribelli sono sempre tristi, incompresi e soli. 

Nel corso dell’itera avventura, vengono messi in evidenza molti argomenti degni di riflessione: per esempio, su come si stiano effettivamente evolvendo le cose nel mondo, la tecnologia, il passaggio di informazioni non sempre corrette. E ancora: la necessità di fare tutto di fretta, che porta a innumerevoli conseguenze, come l’acquisto online, i cibi precotti, tutto preconfezionato e preparato da altri al posto tuo. Tutto ciò fa risparmiare tempo, è vero, ma con quali conseguenze? Questi cibi sono sani? No. Che impatto hanno sul mondo tutte le lavorazioni e i passaggi che vengono fatti dietro ad ogni singola cosa per permettere a ogni individuo di risparmiare tempo? Devastanti.

Ebbene, in Eleinda si trova questo e molto di più. Nonostante i temi affrontati e gli spunti di riflessione offerti, Eleinda è un libro che trasmette speranza, attraverso le imprese e le idee di Eleonora e di chi la aiuta a portare avanti la sua missione. Inoltre, è un libro che si legge facilmente e in modo estremamente scorrevole, il ritmo di lettura è costante e consente al lettore di focalizzarsi su ciò che effettivamente il racconto vuole trasmettere: emozioni, umanità, consapevolezza e uno stimolo a non perdere mai la curiosità e la voglia di imparare e lottare.

 

In conclusione

Se non si fosse ancora capito: consiglio questo libro al 100%!! Opera di una persona molto consapevole e sensibile, è davvero una lettura piacevole ma anche una buona fonte di riflessioni e speranza. Personalmente, sono molto vicina al pensiero di Eleonora perciò ho apprezzato particolarmente la trama ma credo che sia un ottimo libro per chiunque, bambini, ragazzi e adulti.

Vi lascio il link per l’acquisto: amazon.

E ringrazio infinitamente Valentina per avermi dato la possibilità di leggere questo bellissimo libro, non vedo l’ora di leggere il secondo!

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Recensione | Il sognatore






Il sognatore Book Cover




Il sognatore




lainya





Laini Taylor





Fantasy




Fazi Editore




2018




Cartaceo, copertina flessibile




524



È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente.certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie.

Recensione | Il sognatore

Il sognatore è un fantasy dell’autrice americana Laini Taylor, famoso in tutto il mondo. Il successo del romanzo è, con ogni probabilità, dovuto all’originalità dei personaggi e dell’ambientazione.

Durante il secondo Sabba della Dodicesima Luna, nella città di Pianto, dal cielo cadde una ragazza.

 

Il libro

Come accennato poco fa, si tratta di un libro estremamente originale nella definizione di personaggi e ambientazioni: il lettore si trova proiettato in un mondo fantastico, con una storia, delle usanze, una gerarchia sociale, dei canoni di vita e, in generale, un passato millenario.

A volte un istante è talmente straordinario da ritagliarsi uno spazio tutto suo nel tempo e continuare a girare lì, mentre tutto il mondo gli scorre intorno.

Tutto ciò, però, non viene raccontato secondo il consueto ordine di narrazione – dal principio alla fine – ma, piuttosto, il lettore ha modo di conoscere il passato dei personaggi e dei loro mondi man mano che prosegue la lettura, attraverso pensieri, ricordi e dialoghi.

Si tratta di un libro dal ritmo medio, determinato dalla presenza di molti salti temporali, ricordi e sogni. L’ambientazione è molto caratteristica e soggettiva e l’atmosfera ricreata trasmette magia e suggestione: ogni ambientazione porta con se un’atmosfera diversa, che cambia anche in base alla percezione dei personaggi.

Abbiamo Dei e i loro figli, bibliotecari e soldati, nobili e gente comune. I protagonisti sono Lazlo, un bibliotecario di basso rango, e Sarai – figlia di una Dea confinata nella Fortezza insieme ad altri figli di Dei. Poi troviamo personaggi secondari che comunque sono molto importanti per lo svolgimento della storia perché ognuno di essi ha un ruolo fondamentale nel presente o lo ha avuto nel passato e, in questo caso, lo si scoprirà proseguendo col la lettura.

Era impossibile, ovviamente.
Ma da quando l’impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

Come detto in precedenza, il punto forte di questo libro è l’originalità – sia dell’ambientazione e sia dei personaggi – che, unita ad uno stile di scrittura molto semplice e discorsivo, rende la lettura scorrevole e molto piacevole.
Il finale è una svolta radicale al significato della storia ma anche una premessa per il libro successivo, conclusione della serie, intitolato La musa degli incubi.

Al suo interno il libro nasconde anche alcuni messaggi: per esempio per quanto riguarda la lotta tra i popoli, il potere e gli scontri tra culture diverse.

Inoltre, è molto interessante il fatto che la collocazione principale delle vicende siano i sogni: la mente è qualcosa di incredibilmente affascinante e complicato, a volte imprevedibile e contorto.
Viaggiare attraverso i sogni e i pensieri dei protagonisti è come vivere una storia all’interno della storia: ognuno di noi, infatti, vede e percepisce le cose in modo diverso benché si tratti delle stesse cose. Per esempio, Lazlo nutre una totale ammirazione nei confronti della città di Pianto, tanto da distorcere la realtà e renderla “incantata”; al contrario, per Sarai, Pianto è fonte di sofferenza e pertanto si stupisce della visione che ne ha Lazlo.

Ogni mente è il proprio mondo. La maggior parte abita un vasto compromesso di banalità, mentre altre spiccano: piacevoli, persino belle, o a volte sfuggenti e inspiegabilmente sgradevoli.

 

In conclusione

Credo sia un libro molto valido, un fantasy originale e coinvolgente. Personalmente avrei evitato un paio di passaggi un po’ infantili, considerando che si tratta di un fantasy per adulti ma, a parte questo, è un libro che mi è piaciuto molto e mi sento di consigliare! Nonostante la quantità di fantasy letti, ho trovato in questo qualcosa di originale (le descrizioni fisiche dei personaggi, i materiali scelti, i “poteri” di alcuni dei personaggi principali, ecc) e proprio per questo mi sento di consigliarlo …buona lettura!

Forse era il rituale: il circolo di donne che si riuniscono per festeggiare di essere vive –  e di essere donne, che è già una magia di per sé.

 

Recensione | Il divoratore d’ombra






Il divoratore d'ombra Book Cover




Il divoratore d'ombra




Corona delle Rose





Gianluca Villano





Fantasy




YouCanPrint




2016




e-book




276



Sinossi: 

Una volta ogni 40 giorni un Oblato del culto degli Esaminatori viene trasfigurato in Divoratore. Ogni 40 anni, attraverso una cerimonia solenne nel tempio della società dell'Haorian, l'Uomo-Dio trasfigura un ragazzo in Divoratore d'Ombra: l'essere più devastante che si possa creare. Dopo soli 30 anni, Crios della città di Muelnor è il prescelto. Durante una notte di manifestazioni soprannaturali, un vento misterioso e un bianco rapace si muovono furtivi alla ricerca di Logren, il cui fato sembra indissolubilmente legato a quello dell'amico Crios. Qual'è il destino che lento e inesorabile incombe su di loro?

Il libro:

Il divoratore d’ombra è il primo volume della saga Corona delle Rose, una saga fantasy che si dimostra coinvolgente già dal primo capitolo.

Perché dal primo capitolo? Perché ha una trama molto fitta e intricata, con avvenimenti repentini e passaggi veloci. Il ritmo di lettura però, a mio parere, cambia a metà del libro: la prima parte è più lenta e, dopo un’introduzione a luoghi e personaggi, si snoda interamente intorno ad un solo evento; nella seconda parte, invece, il ritmo aumenta nettamente a causa della quantità di eventi e dei personaggi che ne fanno parte.

In questo caso, credo che lo stile semplice e fluido dell’autore aiuti a bilanciare le due metà del libro e a semplificare l’apprendimento di tutti i contenuti (soprattutto nella parte introduttiva e nella seconda metà).

La particolarità del libro è l’ambientazione: un mondo fantastico inventato dall’autore, che fornisce una grande quantità di dettagli e descrizioni utili per potersi immaginare i luoghi e l’atmosfera – definendo tratti fantasy, dark e gotico-medievali.
Non solo: allo stesso modo, anche i personaggi, le credenze e gli Dei, le magie e le usanze sono tutte frutto dell’immaginazione dell’autore, che ha creato un mondo alternativo con ogni particolare possibile.

Ci si trovano davanti, quindi, due “fazioni”: quella degli Oblati e quella degli Haorianm. Si ha la possibilità di approfondire usanze e credenze di entrambe proprio grazie ai protagonisti, Crios e Logren.

I due protagonisti sono amici sin dall’infanzia ma destinati a ruoli opposti: Crios è destinato a diventare un temutissimo Divoratore d’Ombra, mentre l’amico Logren sembra dover diventare l’antagonista.

Su questa base si sviluppa il resto del racconto, lasciando però alcuni misteri irrisolti, che verranno portati a termine nel secondo volume della saga.

In conclusione:

Ho apprezzato molto questo libro e lo consiglio a tutti gli appassionati del genere fantasy e non solo!
Oltre alla trama e ai personaggi, ho apprezzato molto l’impostazione del libro: le prime pagine sono dedicate ad una prefazione che orienta il lettore sul punto di vista dell’autore sul genere fantasy e che introduce alla lettura del primo volume della saga.

Dopodiché troviamo le mappe di Muelnor e Arbor, molto utili per orientarsi in questo mondo sconosciuto. Successivamente, un elenco dei personaggi e del loro ruolo (trattandosi di una quantità considerevole di nomi di fantasia l’ho trovata una cosa ottima!).

Poi, i capitoli: all’inizio di ogni capitolo, oltre al titolo, troviamo una breve introduzione che aiuta a immaginare la scena che sta per essere letta

“Il Vento Ancestrale”

La parte vecchia di Muelnor si presenta come un ammasso di case in
pietra sormontate da bertesche completamente chiuse, con feritoie per gli
arcieri e caditoie per gettare materiali infuocati; tunnel e ponti coperti
collegano fra loro le postazioni, costituendo una città sopra un’altra,
studiata, in caso di penetrazione, per offrire ai soldati la possibilità di
spostarsi dal Maniero in qualunque direzione e poter colpire le truppe
avversarie in tutta tranquillità e al riparo.

(dal primo capitolo)

A questo punto non posso fare altro che consigliarvelo, segnalandovi anche il secondo volume “L’Obelisco dei Divoratori” e lo spin-off “L’Ancella di Crios”.

L’autore:

Riporto di seguito la biografia che l’autore mi ha gentilmente inviato:

Sono nato a Tivoli il 6 Gennaio del 1975.
Ricordo molto bene quando tutto è iniziato… come in un sogno mi passano davanti le
immagini dei miei eroi dell’infanzia, a iniziare da Luke di Star Wars. Ho scritto il mio
primo racconto fantastico in quarta elementare, un susseguirsi di vicende mirabolanti che
vedevano coinvolto me stesso; manifestavo il bisogno di vivere in prima persona le
imprese e soprattutto le emozioni dei miei amati beniamini. Il mio primo amore è stata
Lamù, indimenticabile, e come non menzionare l’incantevole Creamy o l’adorabile cara
dolce Kyoko; nei miei racconti ho amato ognuna di loro, ma ero principalmente l’eroe
d’imprese epiche: Peter Rey di Gundam, Tekkaman, Pegasus de I Cavalieri dello
Zodiaco, Jean de Il Mistero della Pietra Azzurra. Ero con Bastian de La Storia
Infinita, quando si è rifugiato nella soffitta della scuola; ero con Mikey de I Goonies,
quando ha scoperto la mappa del tesoro di Willy l’Orbo; ero con Indiana Jones, quando
ha assistito all’apertura dell’Arca dell’Alleanza; ero con Frodo de il Signore degli Anelli,
quando ha iniziato il viaggio per il Monte Fato. Ognuno di loro ha contribuito
profondamente alla mia crescita caratteriale e letteraria, esaltando il mio lato romantico,
enfatizzando la ricerca della giustizia, spronandomi a perseguire valori e virtù come il
coraggio, l’eroismo, il senso di responsabilità; devo a loro anche il senso di meraviglia
che mi spinge a cercare nella vita e nei miei scritti emozioni ed esperienze sempre più
spettacolari.
Ho fatto della mia vita un grande sogno, una grande avventura: dal titolo del mio primo
romanzo pubblicato, La Rosa dei Nirb, è nata un’associazione ludica che porta lo stesso
nome e si occupa di giochi di ruolo da tavolo e dal vivo; ho fatto forgiare da un fabbro la
Spada delle Virtù del protagonista di uno dei miei romanzi; ho fatto cucire un abito
regale per indossarlo nelle presentazioni dei miei romanzi e negli eventi. Ho in cantiere
nuove e strepitose sorprese, tra cui la realizzazione del gioiello magico indossato dal
protagonista de Il Divoratore d’Ombra. Mi piace scrivere per condividere tutto il mio
entusiasmo, per trasmettere ai lettori le sensazioni che provo, con la speranza di
divertirli, ma soprattutto per stimolarli a realizzare i propri sogni.
Ho affinato l’arte dello scrivere imparando da grandi maestri, a iniziare da Tolkien e da
Michael Ende, ma anche e soprattutto leggendo Terry Brooks, con la sua Saga di
Shannara e Joe Dever, con i Librogame di Lupo Solitario. La prima pubblicazione
arriva dopo aver conosciuto il mondo dei Giochi di Ruolo, dopo Dungeons & Dragons.
Avendo ricoperto il ruolo di Master per parecchi anni, sorse la necessità e l’opportunità
di creare un mondo dove ambientare le sessioni di gioco e così è nata Arbor, un’isola-
continente dove nascono tutte le avventure e le storie per i miei romanzi; con La Rosa
dei Nirb(2002) e Il Muro d’Ombra(2005) iniziai a far conoscere il frutto della mia
fantasia; si trattava di romanzi autoconclusivi che descrivevano una terra popolata da razze,
più o meno appartenenti al panorama classico, le quali convivevano con realtà
soprannaturali di natura angelica.

Oltre a tutto ciò, l’autore vanta diverse nomine e premi per i suoi scritti… seguitelo!

Per tutte le altre recensioni vi rimando alla pagina Indice!

Recensione libro | La luce del caduto






La luce del caduto Book Cover




La luce del caduto





Antonio Cinti





Fantasy




Linee Infinite Edizioni




2018




Cartaceo, Copertina flessibile




728



Sinossi:

Una giovane donna si risveglia in un letto, al centro di una stanza buia. Non ricorda il suo nome e il perché si trovi in quel luogo. L'unica emozione che prova è terrore, paura dell'immagine di un uomo e quella di un cane che, avvolti dall'aura lucente della luna, sembrano scrutarla attraverso lo schermo di alcuni monitor. Sulla città in cui vive si sta propagando un male oscuro portato da un caldo vento e da una creatura con un tatuaggio luminoso, mentre un'ombra cupa e maledetta cala su di lei costringendola ad affrontare e poi svelare un segreto che nasconde dentro il suo corpo. Il male dilaga e, mentre generazioni di uomini si gettano dai palazzi cercando di volare, il detective Clarkson combatte con se stesso e con i propri incubi perché "L'uomo senza tempo" è tornato ad uccidere.

 

 

Il libro:

Gaia era l’invenzione del secolo, la “droga senza problemi” veniva chiamata. Dava assuefazione, faceva in modo che i giovani diventassero schiavi di qualunque cosa si ordinasse loro, per tempi variabili.

La luce del caduto è un libro fantasy, senza ombra di dubbio, ma è anche qualcosa in più: è un romanzo che tratta, attraverso il mondo della fantasia e con protagonisti assolutamente fuori dal comune, argomenti molto delicati come la droga, la prostituzione, i problemi dell’età adolescenziale.

Collocato in un presente alternativo (ma neanche troppo), analizza questi temi attraverso la storia dei protagonisti, intenti a combattere il male nella città in cui vivono e oltre i suoi confini: traffico di stupefacenti e di giovani ragazze, mafia, corruzione, e così via.

L’ambientazione risulta quindi piuttosto realistica, così come i temi affrontati; i protagonisti sono la vera chiave di lettura Fantasy del libro: hanno dei “poteri” particolari che li condizionano e li “aiutano” nei momenti di difficoltà, come per esempio la percezione di ciò che avverrà nell’immediato futuro.

I protagonisti principali sono tre: una ragazza, che si ritrova inspiegabilmente in un luogo sconosciuto senza ricordare assolutamente nulla su di sé, un ragazzo dotato di poteri speciali, che tenta di portare a suo modo la giustizia cercando allo stesso tempo vendetta, e un detective, incaricato di risolvere spaventosi casi che si stanno diffondendo a macchia d’olio in città.

Protagonista da non sottovalutare, il lupo: anch’esso con poteri speciali e caratteristiche fuori dal comune; fedele compagno e… non vi dico altro!

 

Lo stile dell’autore è semplice, il ritmo di lettura medio: combinazione vincente considerando la “mole” del romanzo; i contenuti del romanzo, infatti, sono così vari da mantenere l’interesse e il coinvolgimento del lettore costanti.

Dopo aver concluso il libro, si noterà come l’autore abbia unito molti generi letterari in un unico romanzo:

  • fantasy, per tutto ciò di cui ho già parlato;
  • giallo: troviamo un detective e i suoi aiutanti impegnati in caso tutt’altro che semplice, dall’inizio alla fine;
  • thriller: non mancano omicidi e sparizioni;
  • romanzo di formazione: per i temi trattati, come detto all’inizio della recensione.

In conclusione:

Non mi dilungo ulteriormente sui dettagli perché temo che qualsiasi precisazione sugli aspetti di cui vi ho parlato potrebbe rovinare la “sorpresa” della trama: i personaggi sono molti, così come i colpi di scena, quindi vi lascio alla lettura evitando spoiler!

Lo consiglio senza dubbio perché si tratta di un fantasy alternativo: come detto in precedenza, infatti, credo sia un volume molto valido soprattutto per gli argomenti trattati, resi più “sostenibili” dalla veste fantasy.

Ovviamente, non è l’unico pregio del libro: personalmente ho apprezzato molto i personaggi principali, dettagliati e realistici soprattutto dal punto di vista emotivo e caratteriale.

Ringrazio l’autore @antoniocinti per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo, vi lascio il link alla pagina della casa editrice: Linee Infinite

Recensione | Il marchio degli stregoni






Il marchio degli stregoni Book Cover




Il marchio degli stregoni





Alberto Da Monile





Fantasy, Young Adult




Self-published




2017




ebook




344



Sinossi:

Matthew ha un passato particolare... ma il futuro che lo aspetta è ancora più speciale.
La vita di Matthew cambia di colpo, il giorno dell’ultimo esame in università. Il Marchio degli Stregoni compare sul suo braccio. Un tatuaggio rosso che gli rivela la magia che scorre nel suo sangue e il potere di controllare il vento.
Un anno dopo Matthew si risveglia prigioniero, nella cella di un antico palazzo. Non ha più memoria di cosa gli sia successo, né delle avventure che ha vissuto negli ultimi mesi. Con l’aiuto di un compagno di cella, Matthew inizia un viaggio magico alla ricerca dei segreti celati nella sua mente.
Ripercorre le avventure di un gruppo di stregoni, minacciati dalle oscure creature che si cibano di loro. Ricorda una giovane investigatrice e l’indagine in cui Matthew resta incastrato: una serie di omicidi e uno strano simbolo rosso sul braccio delle vittime.
Un segreto dimenticato, un caso da risolvere e una missione per la vita. Nei ricordi di Matthew potrebbe nascondersi una chiave per la salvezza… o forse solo il motivo della sua rovina.

Un romanzo fantasy ambientato a Milano, in un’Italia reale e contemporanea. Un viaggio nei ricordi, per ricostruire l’identità di Matthew e il suo percorso di crescita.

 

Trama:

Matthew è un ragazzo come tanti, con una vita semplice ed abitudinaria, fino al giorno in cui si trova catapultato in un mondo parallelo, sconosciuto. Dopo un esame universitario, Matthew si sente “strano” e disorientato: il marchio degli Stregoni compare sul suo braccio.

La storia riprende con lui prigioniero, senza memoria, che prova a ricostruire un passato incerto con l’aiuto di un altro ragazzo prigioniero come lui. Da questo momento il poi la vita di Matthew non sarà più la stessa: casi di omicidio, poteri magici e ricordi che si rifiutano di tornare a galla.

Il libro:

Un romanzo fantasy contemporaneo che unisce la fantasia di un mondo magico alla realtà di della quotidianità milanese – la definizione corretta di questo tipo di romanzo è Urban Fantasy. Questa è la particolarità del romanzo: luoghi reali, fatti irreali. La struttura è abbastanza semplice, alterna flashback e narrazione contemporanea. L’atmosfera è particolare, proprio perché unisce due elementi molto contrastanti, cioè il mondo della magia e Milano.

Il ritmo è medio: i fatti si susseguono abbastanza velocemente, ma il ritmo generale del romanzo è rallentato da flashback e ricordi.

I personaggi sono pochi (Il protagonista, l’amica, il compagno di cella e l’investigatore sono i principali), ma sono ben definiti e caratterizzati.

Cosa mi è piaciuto:

  1. L’idea generale
  2. L’ambientazione

Cosa non mi è piaciuto:

  1. Refusi e errori: compaiono spesso e, a mio avviso, rubano l’attenzione che dovrebbe essere interamente dedicata alla trama e alla lettura in generale.

In conclusione:

Lo consiglio agli appassionati di questo genere specifico, l’ambientazione influisce molto su un romanzo fantasy: il fatto che sia ambientato in un luogo reale può piacere ad alcuni e non piacere ad altri!

Recensione | L’araldo del demone






L'araldo del demone Book Cover




L'araldo del demone




Saga dei Senza Dèi





Aurelio Dumar





Young Adult, Fantasy, Avventura




Self-published




2018




ebook




144



"Ad ogni tuono crollava la nostra mente, trascinando con sé, via da noi, ogni singola emozione e lasciandoci, infine, lucidamente nudi di fronte all’impensabile."

📌Sinossi:

Un mondo selvaggio e crudele, abitato da creature soprannaturali, dove gli uomini lottano per la sopravvivenza tormentati da orrori innominabili.
​Popoli selvaggi, esseri mostruosi, lande inospitali...E quella misteriosa bruma, che sembra spostarsi secondo una volontà propria: quali raccapriccianti terrori nasconderà?
Scoprite gli inquietanti misteri del mondo dei Senza Dèi, le sue affascinanti ambientazioni e le innominabili creature che attendono in agguato nelle ombre; attraverso gli occhi di Aconite, giovane esule travolto da un potere maligno soprannaturale; attraverso i racconti di Eirinn e Zack, il cui villaggio è tormentato dagli orribili e selvaggi Uomini della Valle...
Incantatevi seguendo le avventure di Giliad ed Einarr, abitanti dell'ultimo baluardo di civiltà al mondo, sul quale incombe un'arcana minaccia... Questi e molti altri affascinanti personaggi vi attendono ne L'Araldo del Demone; un'avventura epica e dark che vi terrà incollati alla lettura fino all'ultima pagina, col fiato sospeso e la meraviglia nel cuore!

 

📌Trama ed estratto

Quale insopportabile agonia, l’esilio immeritato! Sovente ripenso alla Notte Infinita: per tre interi giorni il sole non sorse, e fulmini e lampi squarciarono senza posa la livida, iraconda volta celeste. Scapparono gli uomini vigliacchi, a rintanarsi nei loro ridicoli nidi, come se pareti di fragile pietra e porte di legno avessero potuto proteggerli dalla furia di Colui che guardava dal cielo. In molti ci accorgemmo di essere osservati, non tutti. In molti avvertimmo quella presenza che ci sovrastava, ci spiava, scrutava meticolosamente la nostra terra e, per ironia, coloro che non se ne accorsero furono i primi a cedere al terrore. Si prese a parlare di fine del mondo, e molti si convinsero che l’ora del tremendo verdetto fosse giunta. Molti, non tutti. Non io.

L’avventura di un ragazzo e una ragazza, amici sin da bambini, che si trovano ad affrontare un mondo ostile, popolato da creature maligne, terre desolate o esseri terrificanti.

Un percorso di crescita e cambiamento per i protagonisti: la ragazza, soprattutto, diventerà più matura e meno impaurita dal mondo esterno, capace di affrontare ciò che il destino ha in serbo per lei.

Nel mio cuore non v’era spazio alcuno per il timore, perché esso era pervaso di nostalgica disperazione. 

Il suo giovane amico, d’altro canto, dovrà dimostrare il suo valore e battersi con avversari imprevisti e temibili.

La biblioteca di Fortesperanza è ricolma di antichi tomi misteriosi; alcuni raccontano leggende dimenticate, nessuno saprebbe ormai dire se siano reali o fantastiche; altri contengono saperi tramandati da grandi civiltà, conoscenze mistiche ormai fuori dalla portata degli uomini; altri ancora trattano antiche tecniche ed arti scomparse, che spiegano come i nostri avi siano riusciti nella mirabile impresa di edificare le possenti mura della città ed il suo titanico mastio. 

📌Il libro

Un libro breve e scorrevole, ma pieno di avventura e scene inaspettate. Il ritmo è piuttosto veloce, e la narrazione alterna momenti descrittivi a fasi di dialogo o scontro tra i protagonisti e gli antagonisti: mai troppo descrittivo o prolisso, dettagliato al punto giusto.

L’ambientazione, di fantasia, è molto particolare e, benché il racconto non ecceda nei dettagli, si riescono comunque ad immaginare i luoghi in cui avvengono le varie parti della storia.

📌Cosa mi è piaciuto:

  1. L’ambientazione
  2. La protagonista

📌Cosa ne penso?

Una lettura adatta agli amanti del fantasy e dell’avventura, anche i più giovani!

Sull’Autore:
Aurelio Dumar è un autore self di romanzi fantasy e libri di spiritualità. Estratti dei suoi romanzi sono stati pubblicati in forma di racconti da Historica Edizioni e sul portale Italian Sword&Sorcery.

Della saga fantasy “Gli Stregoni di Orius” ha pubblicato il primo volume: “Necromanti”.
Della saga dark fantasy “I SenzaDèi” ha pubblicato il libro 1: “L’Araldo del Demone”.
Ha inoltre pubblicato una collana a tema spirituale contraddistinta da un marcarto umorismo,
“Le Incarnazioni dello Spirito Soh”, di cui sono disponibili i primi due volumi.
Per ulteriori informazioni: https://aureliodumar.weebly.com/

Link amazon: qui.

 

Recensione | Dreamscapes








Eau de Vampire - Il marinaio e la sirena - Vento del Nord




Dreamscapes





Caterina Franciosi





Fantasy, Young Adult




GDS




2018




e-book




157



L’autrice si racconta
“Mi chiamo Caterina Franciosi e sono nata il 12 giugno 1990 a Cattolica, una piccola cittadina della
riviera romagnola al confine con le Marche. Ho frequentato il Liceo Classico e, successivamente, la
facoltà di Lingue e culture straniere all’università di Urbino.
Scrivere è sempre stata una delle mie più grandi passioni, mi ha accompagnato lungo tutti gli anni
del liceo e dell’università, fino a trasformarsi in qualcosa di concreto quando sono finalmente
riuscita a pubblicare le mie storie. Anche se ho sempre tantissime cose da fare, cerco comunque di
ritagliare qualche spazio da dedicare a me e ai miei personaggi.
Oltre a creare storie e racconti brevi, mi piace anche leggere, fare sport, praticare arti marziali e
cucinare (soprattutto dolci!).”

DREAMSCAPES

Un’antologia di racconti che racchiude anche tre racconti dell’autrice Caterina Franciosi:

  1. Eau de Vampire
  2. Il marinaio e la sirena
  3. Vento del Nord

EAU DE VAMPIRE

Sinossi:

Cosa succederebbe se all’improvviso uno strano odore arrivasse in città insieme a losche figure dai denti aguzzi che si aggirano nell’oscurità? Potrebbe essere l’occasione d’oro per Becky e gli altri membri del suo giornale? Ma soprattutto – cosa sono queste creature e cosa vogliono da tutti loro?

Il racconto

Eau de vampire è un racconto molto gradevole che, al contrario di ciò che si legge solitamente a riguardo, considera i vampiri come un’etnia vera e propria e di come possano integrarsi con gli esseri umani, nella vita quotidiana di una cittadina come tante. La protagonista è una ragazza determinata, che sogna una carriera rispettabile all’interno del giornale per cui scrive, e che sorprenderà con un finale inaspettato!

In una parola: affascinante.

 

IL MARINAIO E LA SIRENA

Sinossi:

Lui era solo un giovane marinaio e lei solo una giovane creatura del popolo del mare. Un evento fortuito li fece incontrare e cambiò le loro vite per sempre, anche se le loro strade non si sarebbero mai incrociate…

Il racconto:

Un giovane marinaio che impara le basi del mestiere dal nonno, che gli trasmette anche la passione ed il rispetto per il mare, incontra una giovane sirena, per caso o per colpa del destino: si dovranno separare, ma il ricordo e le conseguenze di questo ricordo non andranno mai via, né per uno né per l’altro. Si rivedranno in un’unica occasione, poco felice purtroppo, ma con serenità e nostalgia, senza aver mai abbandonato i doni che si erano scambiati al loro primo incontro.

In una parola: nostalgico.

 

IL VENTO DEL NORD

Sinossi:

Una storia breve di immagini e sensazioni per raccontare tema universale: la libertà. Laryel è uno spirito libero alla ricerca della propria gente, ma il nemico non esita a dargli la caccia. Sarà un gruppo di ribelli a salvargli la vita e ad offrirgli l’opportunità di cambiare la propria vita.

Il racconto:

Laryel della Capitale cerca la libertà per sé e per il suo popoli: dovrà allearsi con un gruppo di ribelli e nascondersi, nonostante il suo desiderio di uscire allo scoperto.
Solo in seguito riuscirà a raggiungere la Capitale e riconquistare la sua gente.

“Mi ricorderò di te quando vedrò levarsi il fumo della vittoria dalla Torre della
Capitale.”

In una parola: coinvolgente.

 

Consiglio questa raccolta di racconti agli amanti del Fantasy e dell’avventura: sotto la veste di fantasia di queste storie si nascondono amicizia, amore, libertà e coraggio!

Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere e recensire i racconti e vi lascio i link di seguito:

Sito della casa editrice
Dreamscapes su Amazon

Il fuoco segreto di Altea – Gli Arconti Ombra, I. Harper






Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra Book Cover




Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra





Isabel Harper





Young Adult, Fantasy




Edicart




2018




ebook




320



📌 Sinossi

Ailan e Marill, amici inseparabili, si trovano coinvolti in un'avventura mozzafiato per contrastare il potere del malvagio Victor Vimperion e ritrovare la fiamma da cui dipende la vita di tutta Altea. Tra prigioni e palazzi reali, pericolosi marchingegni, misteriosi tecnomaghi, gendarmi in velocipede, tradimenti e nuove amicizie, dovranno scoprire la verità e ritrovare il Prisma Stellato, il prezioso scrigno in cui è racchiusa la Fiamma di Altea.

 

📌 Trama

Ailan è un ragazzino curioso e vivace, ha un’amica da cui non si separa mai e a cui è particolarmente legato – Marill. Vivono al Altea, un luogo in cui la popolazione ha perso l’entusiasmo e la vitalità a causa della sparizione della Fiamma.

Senza nemmeno accorgersene, Ailan e Marill si trovano in una strabiliante “missione” alla ricerca della fiamma scomparsa, con l’intenzione di riportare la serenità e la vitalità di un tempo ad Altea a contrastare il malvagio Victor Vamperion.

Una corsa contro il tempo che li porterà a scoprire molte cose sul loro mondo, il loro passato e persino loro stessi!

📎 Il libro:

Un libro molto piacevole e leggero, adatto per essere letto da e a bambini e ragazzini. Nonostante la sua semplicità apparente, prende in considerazione temi quali l’amicizia, il rapporto tra le persone all’interno di una società o un paese, la famiglia.

Sicuramente si distingue da molti altri racconti per ragazzi per l’ambientazione, i dettagli e gli accostamenti di magia nera, incantesimi e meccanismi particolari.

👍 Cosa mi è piaciuto:

  1. L’ambientazione: stile Steampunk, ingranaggi, colori particolari.. mi è piaciuta un sacco!
  2. La bottega delle invenzioni dimenticate (potrei perdermi in un posto così…)
  3. Lo stile

📎  Cosa ne penso?

Una lettura piacevole, un’avventura tutta da scoprire e un’ambientazione diversa dal solito: un libro adatto ai lettori più giovani e da leggere ai più piccoli! Consigliato senza dubbio 🙂

Grazie a IL TACCUINO – UFFICIO STAMPA per avermi dato la possibilità di leggerlo