Recensione | Il divoratore d’ombra

Il divoratore d'ombra Book Cover Il divoratore d'ombra
Corona delle Rose
Gianluca Villano
Fantasy
YouCanPrint
2016
e-book
276

Sinossi: 

Una volta ogni 40 giorni un Oblato del culto degli Esaminatori viene trasfigurato in Divoratore. Ogni 40 anni, attraverso una cerimonia solenne nel tempio della società dell'Haorian, l'Uomo-Dio trasfigura un ragazzo in Divoratore d'Ombra: l'essere più devastante che si possa creare. Dopo soli 30 anni, Crios della città di Muelnor è il prescelto. Durante una notte di manifestazioni soprannaturali, un vento misterioso e un bianco rapace si muovono furtivi alla ricerca di Logren, il cui fato sembra indissolubilmente legato a quello dell'amico Crios. Qual'è il destino che lento e inesorabile incombe su di loro?

Il libro:

Il divoratore d’ombra è il primo volume della saga Corona delle Rose, una saga fantasy che si dimostra coinvolgente già dal primo capitolo.

Perché dal primo capitolo? Perché ha una trama molto fitta e intricata, con avvenimenti repentini e passaggi veloci. Il ritmo di lettura però, a mio parere, cambia a metà del libro: la prima parte è più lenta e, dopo un’introduzione a luoghi e personaggi, si snoda interamente intorno ad un solo evento; nella seconda parte, invece, il ritmo aumenta nettamente a causa della quantità di eventi e dei personaggi che ne fanno parte.

In questo caso, credo che lo stile semplice e fluido dell’autore aiuti a bilanciare le due metà del libro e a semplificare l’apprendimento di tutti i contenuti (soprattutto nella parte introduttiva e nella seconda metà).

La particolarità del libro è l’ambientazione: un mondo fantastico inventato dall’autore, che fornisce una grande quantità di dettagli e descrizioni utili per potersi immaginare i luoghi e l’atmosfera – definendo tratti fantasy, dark e gotico-medievali.
Non solo: allo stesso modo, anche i personaggi, le credenze e gli Dei, le magie e le usanze sono tutte frutto dell’immaginazione dell’autore, che ha creato un mondo alternativo con ogni particolare possibile.

Ci si trovano davanti, quindi, due “fazioni”: quella degli Oblati e quella degli Haorianm. Si ha la possibilità di approfondire usanze e credenze di entrambe proprio grazie ai protagonisti, Crios e Logren.

I due protagonisti sono amici sin dall’infanzia ma destinati a ruoli opposti: Crios è destinato a diventare un temutissimo Divoratore d’Ombra, mentre l’amico Logren sembra dover diventare l’antagonista.

Su questa base si sviluppa il resto del racconto, lasciando però alcuni misteri irrisolti, che verranno portati a termine nel secondo volume della saga.

In conclusione:

Ho apprezzato molto questo libro e lo consiglio a tutti gli appassionati del genere fantasy e non solo!
Oltre alla trama e ai personaggi, ho apprezzato molto l’impostazione del libro: le prime pagine sono dedicate ad una prefazione che orienta il lettore sul punto di vista dell’autore sul genere fantasy e che introduce alla lettura del primo volume della saga.

Dopodiché troviamo le mappe di Muelnor e Arbor, molto utili per orientarsi in questo mondo sconosciuto. Successivamente, un elenco dei personaggi e del loro ruolo (trattandosi di una quantità considerevole di nomi di fantasia l’ho trovata una cosa ottima!).

Poi, i capitoli: all’inizio di ogni capitolo, oltre al titolo, troviamo una breve introduzione che aiuta a immaginare la scena che sta per essere letta

“Il Vento Ancestrale”

La parte vecchia di Muelnor si presenta come un ammasso di case in
pietra sormontate da bertesche completamente chiuse, con feritoie per gli
arcieri e caditoie per gettare materiali infuocati; tunnel e ponti coperti
collegano fra loro le postazioni, costituendo una città sopra un’altra,
studiata, in caso di penetrazione, per offrire ai soldati la possibilità di
spostarsi dal Maniero in qualunque direzione e poter colpire le truppe
avversarie in tutta tranquillità e al riparo.

(dal primo capitolo)

A questo punto non posso fare altro che consigliarvelo, segnalandovi anche il secondo volume “L’Obelisco dei Divoratori” e lo spin-off “L’Ancella di Crios”.

L’autore:

Riporto di seguito la biografia che l’autore mi ha gentilmente inviato:

Sono nato a Tivoli il 6 Gennaio del 1975.
Ricordo molto bene quando tutto è iniziato… come in un sogno mi passano davanti le
immagini dei miei eroi dell’infanzia, a iniziare da Luke di Star Wars. Ho scritto il mio
primo racconto fantastico in quarta elementare, un susseguirsi di vicende mirabolanti che
vedevano coinvolto me stesso; manifestavo il bisogno di vivere in prima persona le
imprese e soprattutto le emozioni dei miei amati beniamini. Il mio primo amore è stata
Lamù, indimenticabile, e come non menzionare l’incantevole Creamy o l’adorabile cara
dolce Kyoko; nei miei racconti ho amato ognuna di loro, ma ero principalmente l’eroe
d’imprese epiche: Peter Rey di Gundam, Tekkaman, Pegasus de I Cavalieri dello
Zodiaco, Jean de Il Mistero della Pietra Azzurra. Ero con Bastian de La Storia
Infinita, quando si è rifugiato nella soffitta della scuola; ero con Mikey de I Goonies,
quando ha scoperto la mappa del tesoro di Willy l’Orbo; ero con Indiana Jones, quando
ha assistito all’apertura dell’Arca dell’Alleanza; ero con Frodo de il Signore degli Anelli,
quando ha iniziato il viaggio per il Monte Fato. Ognuno di loro ha contribuito
profondamente alla mia crescita caratteriale e letteraria, esaltando il mio lato romantico,
enfatizzando la ricerca della giustizia, spronandomi a perseguire valori e virtù come il
coraggio, l’eroismo, il senso di responsabilità; devo a loro anche il senso di meraviglia
che mi spinge a cercare nella vita e nei miei scritti emozioni ed esperienze sempre più
spettacolari.
Ho fatto della mia vita un grande sogno, una grande avventura: dal titolo del mio primo
romanzo pubblicato, La Rosa dei Nirb, è nata un’associazione ludica che porta lo stesso
nome e si occupa di giochi di ruolo da tavolo e dal vivo; ho fatto forgiare da un fabbro la
Spada delle Virtù del protagonista di uno dei miei romanzi; ho fatto cucire un abito
regale per indossarlo nelle presentazioni dei miei romanzi e negli eventi. Ho in cantiere
nuove e strepitose sorprese, tra cui la realizzazione del gioiello magico indossato dal
protagonista de Il Divoratore d’Ombra. Mi piace scrivere per condividere tutto il mio
entusiasmo, per trasmettere ai lettori le sensazioni che provo, con la speranza di
divertirli, ma soprattutto per stimolarli a realizzare i propri sogni.
Ho affinato l’arte dello scrivere imparando da grandi maestri, a iniziare da Tolkien e da
Michael Ende, ma anche e soprattutto leggendo Terry Brooks, con la sua Saga di
Shannara e Joe Dever, con i Librogame di Lupo Solitario. La prima pubblicazione
arriva dopo aver conosciuto il mondo dei Giochi di Ruolo, dopo Dungeons & Dragons.
Avendo ricoperto il ruolo di Master per parecchi anni, sorse la necessità e l’opportunità
di creare un mondo dove ambientare le sessioni di gioco e così è nata Arbor, un’isola-
continente dove nascono tutte le avventure e le storie per i miei romanzi; con La Rosa
dei Nirb(2002) e Il Muro d’Ombra(2005) iniziai a far conoscere il frutto della mia
fantasia; si trattava di romanzi autoconclusivi che descrivevano una terra popolata da razze,
più o meno appartenenti al panorama classico, le quali convivevano con realtà
soprannaturali di natura angelica.

Oltre a tutto ciò, l’autore vanta diverse nomine e premi per i suoi scritti… seguitelo!

Per tutte le altre recensioni vi rimando alla pagina Indice!

Recensione libro | La luce del caduto

La luce del caduto Book Cover La luce del caduto
Antonio Cinti
Fantasy
Linee Infinite Edizioni
2018
Cartaceo, Copertina flessibile
728

Sinossi:

Una giovane donna si risveglia in un letto, al centro di una stanza buia. Non ricorda il suo nome e il perché si trovi in quel luogo. L'unica emozione che prova è terrore, paura dell'immagine di un uomo e quella di un cane che, avvolti dall'aura lucente della luna, sembrano scrutarla attraverso lo schermo di alcuni monitor. Sulla città in cui vive si sta propagando un male oscuro portato da un caldo vento e da una creatura con un tatuaggio luminoso, mentre un'ombra cupa e maledetta cala su di lei costringendola ad affrontare e poi svelare un segreto che nasconde dentro il suo corpo. Il male dilaga e, mentre generazioni di uomini si gettano dai palazzi cercando di volare, il detective Clarkson combatte con se stesso e con i propri incubi perché "L'uomo senza tempo" è tornato ad uccidere.

 

 

Il libro:

Gaia era l’invenzione del secolo, la “droga senza problemi” veniva chiamata. Dava assuefazione, faceva in modo che i giovani diventassero schiavi di qualunque cosa si ordinasse loro, per tempi variabili.

La luce del caduto è un libro fantasy, senza ombra di dubbio, ma è anche qualcosa in più: è un romanzo che tratta, attraverso il mondo della fantasia e con protagonisti assolutamente fuori dal comune, argomenti molto delicati come la droga, la prostituzione, i problemi dell’età adolescenziale.

Collocato in un presente alternativo (ma neanche troppo), analizza questi temi attraverso la storia dei protagonisti, intenti a combattere il male nella città in cui vivono e oltre i suoi confini: traffico di stupefacenti e di giovani ragazze, mafia, corruzione, e così via.

L’ambientazione risulta quindi piuttosto realistica, così come i temi affrontati; i protagonisti sono la vera chiave di lettura Fantasy del libro: hanno dei “poteri” particolari che li condizionano e li “aiutano” nei momenti di difficoltà, come per esempio la percezione di ciò che avverrà nell’immediato futuro.

I protagonisti principali sono tre: una ragazza, che si ritrova inspiegabilmente in un luogo sconosciuto senza ricordare assolutamente nulla su di sé, un ragazzo dotato di poteri speciali, che tenta di portare a suo modo la giustizia cercando allo stesso tempo vendetta, e un detective, incaricato di risolvere spaventosi casi che si stanno diffondendo a macchia d’olio in città.

Protagonista da non sottovalutare, il lupo: anch’esso con poteri speciali e caratteristiche fuori dal comune; fedele compagno e… non vi dico altro!

 

Lo stile dell’autore è semplice, il ritmo di lettura medio: combinazione vincente considerando la “mole” del romanzo; i contenuti del romanzo, infatti, sono così vari da mantenere l’interesse e il coinvolgimento del lettore costanti.

Dopo aver concluso il libro, si noterà come l’autore abbia unito molti generi letterari in un unico romanzo:

  • fantasy, per tutto ciò di cui ho già parlato;
  • giallo: troviamo un detective e i suoi aiutanti impegnati in caso tutt’altro che semplice, dall’inizio alla fine;
  • thriller: non mancano omicidi e sparizioni;
  • romanzo di formazione: per i temi trattati, come detto all’inizio della recensione.

In conclusione:

Non mi dilungo ulteriormente sui dettagli perché temo che qualsiasi precisazione sugli aspetti di cui vi ho parlato potrebbe rovinare la “sorpresa” della trama: i personaggi sono molti, così come i colpi di scena, quindi vi lascio alla lettura evitando spoiler!

Lo consiglio senza dubbio perché si tratta di un fantasy alternativo: come detto in precedenza, infatti, credo sia un volume molto valido soprattutto per gli argomenti trattati, resi più “sostenibili” dalla veste fantasy.

Ovviamente, non è l’unico pregio del libro: personalmente ho apprezzato molto i personaggi principali, dettagliati e realistici soprattutto dal punto di vista emotivo e caratteriale.

Ringrazio l’autore @antoniocinti per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo, vi lascio il link alla pagina della casa editrice: Linee Infinite

Recensione | Il marchio degli stregoni

Il marchio degli stregoni Book Cover Il marchio degli stregoni
Alberto Da Monile
Fantasy, Young Adult
Self-published
2017
ebook
344

Sinossi:

Matthew ha un passato particolare... ma il futuro che lo aspetta è ancora più speciale.
La vita di Matthew cambia di colpo, il giorno dell’ultimo esame in università. Il Marchio degli Stregoni compare sul suo braccio. Un tatuaggio rosso che gli rivela la magia che scorre nel suo sangue e il potere di controllare il vento.
Un anno dopo Matthew si risveglia prigioniero, nella cella di un antico palazzo. Non ha più memoria di cosa gli sia successo, né delle avventure che ha vissuto negli ultimi mesi. Con l’aiuto di un compagno di cella, Matthew inizia un viaggio magico alla ricerca dei segreti celati nella sua mente.
Ripercorre le avventure di un gruppo di stregoni, minacciati dalle oscure creature che si cibano di loro. Ricorda una giovane investigatrice e l’indagine in cui Matthew resta incastrato: una serie di omicidi e uno strano simbolo rosso sul braccio delle vittime.
Un segreto dimenticato, un caso da risolvere e una missione per la vita. Nei ricordi di Matthew potrebbe nascondersi una chiave per la salvezza… o forse solo il motivo della sua rovina.

Un romanzo fantasy ambientato a Milano, in un’Italia reale e contemporanea. Un viaggio nei ricordi, per ricostruire l’identità di Matthew e il suo percorso di crescita.

 

Trama:

Matthew è un ragazzo come tanti, con una vita semplice ed abitudinaria, fino al giorno in cui si trova catapultato in un mondo parallelo, sconosciuto. Dopo un esame universitario, Matthew si sente “strano” e disorientato: il marchio degli Stregoni compare sul suo braccio.

La storia riprende con lui prigioniero, senza memoria, che prova a ricostruire un passato incerto con l’aiuto di un altro ragazzo prigioniero come lui. Da questo momento il poi la vita di Matthew non sarà più la stessa: casi di omicidio, poteri magici e ricordi che si rifiutano di tornare a galla.

Il libro:

Un romanzo fantasy contemporaneo che unisce la fantasia di un mondo magico alla realtà di della quotidianità milanese – la definizione corretta di questo tipo di romanzo è Urban Fantasy. Questa è la particolarità del romanzo: luoghi reali, fatti irreali. La struttura è abbastanza semplice, alterna flashback e narrazione contemporanea. L’atmosfera è particolare, proprio perché unisce due elementi molto contrastanti, cioè il mondo della magia e Milano.

Il ritmo è medio: i fatti si susseguono abbastanza velocemente, ma il ritmo generale del romanzo è rallentato da flashback e ricordi.

I personaggi sono pochi (Il protagonista, l’amica, il compagno di cella e l’investigatore sono i principali), ma sono ben definiti e caratterizzati.

Cosa mi è piaciuto:

  1. L’idea generale
  2. L’ambientazione

Cosa non mi è piaciuto:

  1. Refusi e errori: compaiono spesso e, a mio avviso, rubano l’attenzione che dovrebbe essere interamente dedicata alla trama e alla lettura in generale.

In conclusione:

Lo consiglio agli appassionati di questo genere specifico, l’ambientazione influisce molto su un romanzo fantasy: il fatto che sia ambientato in un luogo reale può piacere ad alcuni e non piacere ad altri!

Recensione | L’araldo del demone

L'araldo del demone Book Cover L'araldo del demone
Saga dei Senza Dèi
Aurelio Dumar
Young Adult, Fantasy, Avventura
Self-published
2018
ebook
144

"Ad ogni tuono crollava la nostra mente, trascinando con sé, via da noi, ogni singola emozione e lasciandoci, infine, lucidamente nudi di fronte all’impensabile."

📌Sinossi:

Un mondo selvaggio e crudele, abitato da creature soprannaturali, dove gli uomini lottano per la sopravvivenza tormentati da orrori innominabili.
​Popoli selvaggi, esseri mostruosi, lande inospitali...E quella misteriosa bruma, che sembra spostarsi secondo una volontà propria: quali raccapriccianti terrori nasconderà?
Scoprite gli inquietanti misteri del mondo dei Senza Dèi, le sue affascinanti ambientazioni e le innominabili creature che attendono in agguato nelle ombre; attraverso gli occhi di Aconite, giovane esule travolto da un potere maligno soprannaturale; attraverso i racconti di Eirinn e Zack, il cui villaggio è tormentato dagli orribili e selvaggi Uomini della Valle...
Incantatevi seguendo le avventure di Giliad ed Einarr, abitanti dell'ultimo baluardo di civiltà al mondo, sul quale incombe un'arcana minaccia... Questi e molti altri affascinanti personaggi vi attendono ne L'Araldo del Demone; un'avventura epica e dark che vi terrà incollati alla lettura fino all'ultima pagina, col fiato sospeso e la meraviglia nel cuore!

 

📌Trama ed estratto

Quale insopportabile agonia, l’esilio immeritato! Sovente ripenso alla Notte Infinita: per tre interi giorni il sole non sorse, e fulmini e lampi squarciarono senza posa la livida, iraconda volta celeste. Scapparono gli uomini vigliacchi, a rintanarsi nei loro ridicoli nidi, come se pareti di fragile pietra e porte di legno avessero potuto proteggerli dalla furia di Colui che guardava dal cielo. In molti ci accorgemmo di essere osservati, non tutti. In molti avvertimmo quella presenza che ci sovrastava, ci spiava, scrutava meticolosamente la nostra terra e, per ironia, coloro che non se ne accorsero furono i primi a cedere al terrore. Si prese a parlare di fine del mondo, e molti si convinsero che l’ora del tremendo verdetto fosse giunta. Molti, non tutti. Non io.

L’avventura di un ragazzo e una ragazza, amici sin da bambini, che si trovano ad affrontare un mondo ostile, popolato da creature maligne, terre desolate o esseri terrificanti.

Un percorso di crescita e cambiamento per i protagonisti: la ragazza, soprattutto, diventerà più matura e meno impaurita dal mondo esterno, capace di affrontare ciò che il destino ha in serbo per lei.

Nel mio cuore non v’era spazio alcuno per il timore, perché esso era pervaso di nostalgica disperazione. 

Il suo giovane amico, d’altro canto, dovrà dimostrare il suo valore e battersi con avversari imprevisti e temibili.

La biblioteca di Fortesperanza è ricolma di antichi tomi misteriosi; alcuni raccontano leggende dimenticate, nessuno saprebbe ormai dire se siano reali o fantastiche; altri contengono saperi tramandati da grandi civiltà, conoscenze mistiche ormai fuori dalla portata degli uomini; altri ancora trattano antiche tecniche ed arti scomparse, che spiegano come i nostri avi siano riusciti nella mirabile impresa di edificare le possenti mura della città ed il suo titanico mastio. 

📌Il libro

Un libro breve e scorrevole, ma pieno di avventura e scene inaspettate. Il ritmo è piuttosto veloce, e la narrazione alterna momenti descrittivi a fasi di dialogo o scontro tra i protagonisti e gli antagonisti: mai troppo descrittivo o prolisso, dettagliato al punto giusto.

L’ambientazione, di fantasia, è molto particolare e, benché il racconto non ecceda nei dettagli, si riescono comunque ad immaginare i luoghi in cui avvengono le varie parti della storia.

📌Cosa mi è piaciuto:

  1. L’ambientazione
  2. La protagonista

📌Cosa ne penso?

Una lettura adatta agli amanti del fantasy e dell’avventura, anche i più giovani!

Sull’Autore:
Aurelio Dumar è un autore self di romanzi fantasy e libri di spiritualità. Estratti dei suoi romanzi sono stati pubblicati in forma di racconti da Historica Edizioni e sul portale Italian Sword&Sorcery.

Della saga fantasy “Gli Stregoni di Orius” ha pubblicato il primo volume: “Necromanti”.
Della saga dark fantasy “I SenzaDèi” ha pubblicato il libro 1: “L’Araldo del Demone”.
Ha inoltre pubblicato una collana a tema spirituale contraddistinta da un marcarto umorismo,
“Le Incarnazioni dello Spirito Soh”, di cui sono disponibili i primi due volumi.
Per ulteriori informazioni: https://aureliodumar.weebly.com/

Link amazon: qui.

 

Recensione | Dreamscapes

Eau de Vampire - Il marinaio e la sirena - Vento del Nord
Dreamscapes
Caterina Franciosi
Fantasy, Young Adult
GDS
2018
e-book
157

L’autrice si racconta
“Mi chiamo Caterina Franciosi e sono nata il 12 giugno 1990 a Cattolica, una piccola cittadina della
riviera romagnola al confine con le Marche. Ho frequentato il Liceo Classico e, successivamente, la
facoltà di Lingue e culture straniere all’università di Urbino.
Scrivere è sempre stata una delle mie più grandi passioni, mi ha accompagnato lungo tutti gli anni
del liceo e dell’università, fino a trasformarsi in qualcosa di concreto quando sono finalmente
riuscita a pubblicare le mie storie. Anche se ho sempre tantissime cose da fare, cerco comunque di
ritagliare qualche spazio da dedicare a me e ai miei personaggi.
Oltre a creare storie e racconti brevi, mi piace anche leggere, fare sport, praticare arti marziali e
cucinare (soprattutto dolci!).”

DREAMSCAPES

Un’antologia di racconti che racchiude anche tre racconti dell’autrice Caterina Franciosi:

  1. Eau de Vampire
  2. Il marinaio e la sirena
  3. Vento del Nord

EAU DE VAMPIRE

Sinossi:

Cosa succederebbe se all’improvviso uno strano odore arrivasse in città insieme a losche figure dai denti aguzzi che si aggirano nell’oscurità? Potrebbe essere l’occasione d’oro per Becky e gli altri membri del suo giornale? Ma soprattutto – cosa sono queste creature e cosa vogliono da tutti loro?

Il racconto

Eau de vampire è un racconto molto gradevole che, al contrario di ciò che si legge solitamente a riguardo, considera i vampiri come un’etnia vera e propria e di come possano integrarsi con gli esseri umani, nella vita quotidiana di una cittadina come tante. La protagonista è una ragazza determinata, che sogna una carriera rispettabile all’interno del giornale per cui scrive, e che sorprenderà con un finale inaspettato!

In una parola: affascinante.

 

IL MARINAIO E LA SIRENA

Sinossi:

Lui era solo un giovane marinaio e lei solo una giovane creatura del popolo del mare. Un evento fortuito li fece incontrare e cambiò le loro vite per sempre, anche se le loro strade non si sarebbero mai incrociate…

Il racconto:

Un giovane marinaio che impara le basi del mestiere dal nonno, che gli trasmette anche la passione ed il rispetto per il mare, incontra una giovane sirena, per caso o per colpa del destino: si dovranno separare, ma il ricordo e le conseguenze di questo ricordo non andranno mai via, né per uno né per l’altro. Si rivedranno in un’unica occasione, poco felice purtroppo, ma con serenità e nostalgia, senza aver mai abbandonato i doni che si erano scambiati al loro primo incontro.

In una parola: nostalgico.

 

IL VENTO DEL NORD

Sinossi:

Una storia breve di immagini e sensazioni per raccontare tema universale: la libertà. Laryel è uno spirito libero alla ricerca della propria gente, ma il nemico non esita a dargli la caccia. Sarà un gruppo di ribelli a salvargli la vita e ad offrirgli l’opportunità di cambiare la propria vita.

Il racconto:

Laryel della Capitale cerca la libertà per sé e per il suo popoli: dovrà allearsi con un gruppo di ribelli e nascondersi, nonostante il suo desiderio di uscire allo scoperto.
Solo in seguito riuscirà a raggiungere la Capitale e riconquistare la sua gente.

“Mi ricorderò di te quando vedrò levarsi il fumo della vittoria dalla Torre della
Capitale.”

In una parola: coinvolgente.

 

Consiglio questa raccolta di racconti agli amanti del Fantasy e dell’avventura: sotto la veste di fantasia di queste storie si nascondono amicizia, amore, libertà e coraggio!

Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere e recensire i racconti e vi lascio i link di seguito:

Sito della casa editrice
Dreamscapes su Amazon

Il fuoco segreto di Altea – Gli Arconti Ombra, I. Harper

Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra Book Cover Il fuoco segreto di Altea - Gli Arconti Ombra
Isabel Harper
Young Adult, Fantasy
Edicart
2018
ebook
320

📌 Sinossi

Ailan e Marill, amici inseparabili, si trovano coinvolti in un'avventura mozzafiato per contrastare il potere del malvagio Victor Vimperion e ritrovare la fiamma da cui dipende la vita di tutta Altea. Tra prigioni e palazzi reali, pericolosi marchingegni, misteriosi tecnomaghi, gendarmi in velocipede, tradimenti e nuove amicizie, dovranno scoprire la verità e ritrovare il Prisma Stellato, il prezioso scrigno in cui è racchiusa la Fiamma di Altea.

 

📌 Trama

Ailan è un ragazzino curioso e vivace, ha un’amica da cui non si separa mai e a cui è particolarmente legato – Marill. Vivono al Altea, un luogo in cui la popolazione ha perso l’entusiasmo e la vitalità a causa della sparizione della Fiamma.

Senza nemmeno accorgersene, Ailan e Marill si trovano in una strabiliante “missione” alla ricerca della fiamma scomparsa, con l’intenzione di riportare la serenità e la vitalità di un tempo ad Altea a contrastare il malvagio Victor Vamperion.

Una corsa contro il tempo che li porterà a scoprire molte cose sul loro mondo, il loro passato e persino loro stessi!

📎 Il libro:

Un libro molto piacevole e leggero, adatto per essere letto da e a bambini e ragazzini. Nonostante la sua semplicità apparente, prende in considerazione temi quali l’amicizia, il rapporto tra le persone all’interno di una società o un paese, la famiglia.

Sicuramente si distingue da molti altri racconti per ragazzi per l’ambientazione, i dettagli e gli accostamenti di magia nera, incantesimi e meccanismi particolari.

👍 Cosa mi è piaciuto:

  1. L’ambientazione: stile Steampunk, ingranaggi, colori particolari.. mi è piaciuta un sacco!
  2. La bottega delle invenzioni dimenticate (potrei perdermi in un posto così…)
  3. Lo stile

📎  Cosa ne penso?

Una lettura piacevole, un’avventura tutta da scoprire e un’ambientazione diversa dal solito: un libro adatto ai lettori più giovani e da leggere ai più piccoli! Consigliato senza dubbio 🙂

Grazie a IL TACCUINO – UFFICIO STAMPA per avermi dato la possibilità di leggerlo

Recensione | La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro

La forma dell'acqua Book Cover La forma dell'acqua
G. Del Toro, D. Kraus
Fantasy, Romance, Drammatico
Tre60
2018
Cartaceo / Copertina rigida
423

✒ "Mentre muove le dita per aggiustare la calzata, lascia vagare lo sguardo sulla vecchia pila di trentatré giri. Molti sono stati comprati usati anni prima, e quasi tutti contengono ricordi felici compressi nelle loro plastiche polimeriche insieme alle note"

"Improvvisazione totale, e pure parecchio pericolosa! Ma è proprio così la vera arte, cara... è pericolosa!"

"Le donne lavoratrici non hanno il privilegio di poter seppellire la faccia nel cuscino quando qualcuno grida loro addosso"

"Quello era un luogo in cui la fantasia sommergeva e cancellava la vita reale, dove era troppo buio per scorgere le cicatrici e dove il silenzio non era solamente accettato, ma addirittura imposto da uscieri muniti di apposita torcia elettrica"

📌 Incipit

Richard Strickland sta leggendo il rapporto del generale Hoyt. L'altitudine è di undicimila piedi. Il biturboelica incassa colpi duri come montanti di un pugile. L'ultima tappa del volo Orlando-Caracas-Bogotà-Pijuayal, un luogo dimenticato de Dio tra Perù, Colombia e Brasile. Il rapporto è stringato e inframezzato da parti cancellate con l'evidenziatore nero. In un claudicante tentativo di poetica militaresca, racconta la leggenda di un dio della giungla. I brasiliani lo chiamano Deus Branquia.

📌 Sinossi

Baltimora, 1962. Al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam è stata appena consegnata la «risorsa» più delicata e preziosa che abbia mai ricevuto: un uomo anfibio, catturato in Amazzonia. Il suo arrivo segna anche l’inizio di un commovente rapporto tra la singolare creatura ed Elisa, una donna muta che lavora al centro come addetta alle pulizie e usa il linguaggio dei segni per comunicare. Immaginazione, paura e romanticismo si mescolano in una storia d’amore avvincente, arricchita dalle illustrazioni di James Jean e destinata a conquistare lettori e spettatori. La forma dell’acqua – The Shape of Water è una storia diversa da qualsiasi cosa abbiamo letto o visto finora. Una storia unica, creata e interpretata da due artisti capaci di farci sognare in ugual misura con un libro e con un film, con le parole e con le immagini.

📌 Trama

Baltimora, 1962: Richard Strickland è di ritorno dalla sua missione in Amazzonia e consegna il frutto di mesi di ricerca, immerso nelle foreste ostili di quella terra. La chiameranno "Risorsa", una creatura molto particolare, unica nel suo genere, capace di cose umanamente impensabili.

Le persone del luogo venerano e temono la creatura come se fosse un Dio, ma per la squadra di ricerca e per il Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam, non è altro che una cavia, un buon elemento su cui condurre ricerche ed esperimenti.

Elisa Esposito è una donna sola, una donna povera che lavora come inserviente presso il Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam; è muta, difficilmente compresa da colleghi e conoscenti: i suoi soli amici sono la sua collega di lavoro ed il suo anziano vicino di casa.

Vive in una casa fatiscente a Baltimora e, ogni giorno, si reca a lavoro fantasticando su ciò che vede intorno a sé, soprattutto sul negozio di scarpe che vede lungo il tragitto che la porta al Centro di Ricerca (ha un'intera collezione di scarpe, quasi tutte usate e logore). Le scarpe sono il suo unico mezzo per "ribellarsi" alla divisa e alle regole imposte alle inservienti.

Nonostante sia raramente compresa dalle persone, Elisa è una persona molto gentile e sensibile. Questo la porterà ad avvicinarsi alla misteriosa creatura e ad instaurare con essa un rapporto molto particolare: si vedono per quello che sono vicendevolmente, sentono benché non possano esprimersi, si comprendono.

Con il passare dei giorni, la creatura viene sottoposta ad esperimenti e torture, fino ad un'ipotetica autopsia per poter scoprire la "composizione" della risorsa.

Solo Elisa ed i suoi pochi amici potranno salvare la creatura: questo comporterà diversi cambiamenti nella vira di ognuno, alcune perdite e alcune vittorie, un insospettabile alleato e, soprattutto, la prospettiva di poter cambiare qualcosa per tutti loro. Ce la faranno? (il finale è qualcosa di incredibile e inaspettato, ve lo assicuro!)

📎 Il libro:

Benché i libri scritti da due autori non siano i miei preferiti, credo che in questo caso abbiano fatto un ottimo lavoro: lo stile che ne è derivato è qualcosa di unico. La narrazione avviene in terza persona, dando modo di immaginare i luoghi, i colori, le sensazioni, l'atmosfera.

Il ritmo non è troppo sostenuto ma, secondo il mio parere, è adatto al tipo di racconto: ciò che più mi ha colpito di questo libro è, infatti, il modo in cui sono stati uniti un personaggio e una situazione assolutamente irreale e problemi e luoghi comuni fin troppo reali, umani.

Baltimora, con i suoi colori, i suoi suoni e le sue mode anni '60. Uomini ancora troppo ottusi sotto molti punti di vista, donne che cercano di farsi strada nel mondo del lavoro e "sopportano" la società che le circonda. La diffusione del "culto americano": auto, negozi, abiti, moda in tutti  i settori, mettono a confronto persone facoltose e non. Contrasti tra persone bianche e di colore.

Tutto ciò fa da sfondo alle vicende di alcuni soggetti. Strikland: un uomo viscido, falso, opportunista e crudele. Elisa: una donna sola che cerca di sopravvivere, nonostante i problemi fisici ed economici, nella società descritta poco fa. Giles: un uomo anziano e, a suo modo, non accettato ed emarginato. Hoffstelter, uno scienziato russo che, nonostante le implicazioni politiche, tiene ancora alla scienza.

Questi ed altri personaggi si troveranno a confrontarsi, scontrarsi o unirsi in modo fin troppo umano ma, a rendere questa vicenda unica, è l'unione con qualcosa di estremamente non umano, quasi opposto, nel bene e nel male.

👍 Cosa mi è piaciuto:

  1. L'ambientazione, perfetta.
  2. L'unione reale/irreale.
  3. Il finale (non vi svelo altro, ma vi dico che c'è stato un particolare nel finale che ha determinato il mio voto).

📎  Cosa ne penso?

Penso che sia un libro molto valido, non solo per il racconto ma per i temi che affronta: decisioni universali prese da pochi e, molto probabilmente, sbagliate; emarginazione e differenze; aiuto e amicizia.

Dalla quarta di copertina:

Guillermo del Toro e Daniel Kraus hanno unito i loro talenti di narratori visionari e celebrati in tutto il mondo dando vita a una storia d’amore tormentata e struggente.

L'ho letto perché Del Toro è uno dei miei registi preferiti e il fatto che il libro fosse scritto da lui mi incuriosiva molto. Sicuramente non ha deluso le mie aspettative, anzi! Se vi incuriosisce, non leggetelo semplicemente come un Romance, perché non lo è.