Tutti i demoni sono qui

Tutti i demoni sono qui Book Cover Tutti i demoni sono qui
Venus Marion
Horror, Raccolta di racconti
Self-published
3 luglio 2019
Copertina flessibil
45

Qrul sul Rila, Toldre, Găeșani Alta: tre città del continente di Kherida.Tamina, Dimitri, Serpil-Eda: tre demoni necrofagi antropomorfi. Le vittime degli abusi dell'uomo sono pronte a diventare carnefici.

Tutti i demoni sono qui è una raccolta di quattro racconti horror di Venus Marion.

Si tratta di quattro racconti ambientati in zone e periodi diversi ma in uno stesso continente. Il quarto racconto, infine, crea un legame tra tutti i racconti della raccolta.

«Se il prezzo da pagare per un mondo meno crudele è ogni rimasuglio di bontà», aveva detto, sputando fuori le parole come se avessero un sapore disgustoso, «io non lo pagherò. Io non ucciderò per ordine di una razza che ci considera feccia. È ora che qualcuno ricordi a questi uomini che cosa significa la parola demone.»

Tutti i demoni sono qui: una piccola raccolta con un grande significato

Al di là delle trame, ciò che merita di essere posto in evidenza in questa raccolta è ciò che ha da trasmettere. Qualsiasi lettore, andando avanti con i racconti, non può fare altro che schierarsi dalla parte dei demoni (necrofagi antropomorfi… bestioline poco raccomandabili, almeno in apparenza).

Gli umani non sapevano cos’era l’inferno. Non l’avevano provato. Ma l’avevano creato, senza neppure saperlo. E ora avrebbero dovuto fare i conti con il fatto che ogni fossa oscura aveva i propri demoni, e se avevano trasformato l’intero pianeta in una fossa – tutti i demoni erano lì.

Ed è proprio così, lentamente e inesorabilmente, che si fa largo il pensiero che sta alla base della raccolta: la razza umana fa schifo. Fa schifo, salvo alcune sporadiche eccezioni, perché “è nella sua natura” sfruttare, torturare, abusare, corrompere, distorcere e prendere senza dare. I demoni ne sono la prova: sfruttati, deformati, usati addirittura contro i propri simili per servire gli umani. Questa razza che si crede superiore, sempre e comunque.

Di conseguenza, in vari momenti della lettura, si presentano altri temi forti: coraggio, sacrificio, amore, lealtà, giustizia, vendetta.

«Non è una guerra che possiamo vincere, Elisha.»
Nessuno di quelli che combatte una guerra lo fa per vincere.
Tamina lo aveva fissato dritto in quei suoi occhi azzurri.
«Per cosa dobbiamo farlo, allora?»
Elisha l’aveva baciata di nuovo. «Per essere liberi.»

Insomma, Venus Marion è sempre una grande fonte di divulgazioni dei temi più importanti, sia che decida di ambientarli nel Medioevo (Gloria) o in qualche strano continente abitato da demoni dalle sembianze semi-umane.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici di questo libro, oltre ad elogiare come sempre l’autrice per il modo in cui esprime qualsiasi cosa, si può solo fare un paragone con i libri letti in precedenza. Ebbene: cambia l’ambientazione, sia storica che geografica (in questo caso si parla di un continente inventato di nome Kherida, in un tempo X), e di conseguenza cambiano lo stile, il lessico, il ritmo…OTTIMO!

Consiglio questo libro agli amanti del genere e a tutte le persone non facilmente impressionabili da membra dilaniate e pasti a base di umani o demoni. Si legge molto velocemente e, personalmente, trovo sia molto originale 🙂


PS. Venus Marion è una matta enorme: ADORO.

Bibliografia di V. recensita da me:


INDICE RECENSIONI

Eleinda – La vita prima della leggenda

Eleinda - La Vita prima della Leggenda Book Cover Eleinda - La Vita prima della Leggenda
Eleinda
Valentina Bellettini
Urban Fantasy
Independently published
23 ottobre 2019
Copertina flessibile
100 pagine

Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno) prima degli eventi di “Eleinda – Una leggenda dal futuro”, il racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro strade sono destinate a incrociarsi.
L’uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.

Eleinda è la saga urban-fantasy di Valentina Bellettini una saga che racconta di come la tecnologia possa cambiare in positivo o in negativo l’andamento della società e della storia.

In Eleinda Una leggenda dal futuro, si parte conoscendo Eleonora e gli altri protagonisti della saga dal momento esatto in cui le loro vite iniziano ad intrecciarsi.

Con questo prequel, invece, l’autrice fa conoscere i personaggi principali prima del loro incontro: Eleonora si prepara per l’università e passa gli ultimi tempi tra cotte segrete e bulle della classe.

La Eurpean Technology fa la sua prima comparsa con il Dottor Brandi che inizia a mettere in atto i suoi piani segreti.

A Villapace, salvo e Alessandro sono incerti sul loro futuro e su quello della fattoria.

Eleinda la vita prima della leggenda

Racconta, quidni, le tre stagioni precedenti il primo volume della saga e di ciò che fanno i cinque protagonisti durante questo lasso di tempo.

Per quanto riguarda gli aspetti “tecnici” di questo libro non posso che confermare quanto detto per Eleinda Una leggenda dal futuro: l’autrice è sempre molto attenda ai temi sociali e all’influenza che la tecnologia ha sulla quotidianità.

Si può dire che la saga contenga una sorta di avvertimento e spiga sempre il lettore a riflettere sugli aspetti positivi e negativi dell’evoluzione della tecnologia.

Lo stile è semplice e giovanile ma curato e preciso. Il ritmo di lettura è molto veloce, trattandosi di prequel suddiviso in capitoli brevi, che hanno la funzione di “far capire chi fossero” i protagonisti prima dell’inizio di Eleinda.

Per quanto riguarda il messaggio, come accennato poco fa, credo che il focus vada sull’importanza della vita e dell’individuo messa a confronto con interessi, potere e “piani segreti” che mirano a soddisfare ambizioni personali.

In conclusione consiglio vivamente questa saga, come ho già fatto in precedenza. Per quanto riguarda il prequel, può essere letto sia prima che dopo il primo volume della saga perché non contiene informazioni che possano condizionare la lettura dei volumi successivi; tuttavia, consiglio di leggerlo perché contestualizza e fa conoscere meglio i personaggi e il loro passato.

GRAZIE VALENTINA per avermi regalato il libro e per aver inserito la mia recensione di Eleinda al fondo del prequel! <3


Recensioni: INDICE

I sogni camminano

I sogni camminano Book Cover I sogni camminano
Mariarosaria Guido
Fantascienza
Bookabook
Copertina flessibile

Jim Thomas, giornalista un po’ apatico, viene convinto dal lontano cugino Roger a sperimentare una nuova tecnologia: una capsula impiantata nel cervello in grado di cancellare i brutti ricordi e vivere per sempre una vita felice. In breve però la capsula inizia a mettere a repentaglio la sua vita e la neonata storia d’amore con Kyrsten, perché i sogni di Jim sfuggono totalmente al suo controllo, diventando indipendenti e prendendo vita.
Nel tentativo di capire cosa ci sia veramente dietro l’invenzione della capsula e chi sia davvero Roger, Jim sarà costretto a prendere in mano le redini della sua vita e dovrà fare i conti con i suoi sogni per salvare il suo lavoro, la sua storia d’amore e la sua stessa vita.

I sogni camminano è un romanzo fantascientifico di Mariarosaria Guido, edito da Bookabook.

I sogni camminano

La trama si sviluppa attorno alla vita di Jim, il protagonista, un giornalista ordinario di New York, con una vita ordinaria. A dare una svolta alla sua vita è l’innesto di un sistema tecnologico innovativo nel suo cervello.

La proprietà di questa capsula è di rimuovere i brutti ricordi e permettere al portatore di vivere una vita felice e spensierata.

Da questo momento, però, tutto cambia: proprio nel momento in cui la vita di Jim sembra prendere la strada giusta, ecco che il chip inizia ad avere i suoi effetti. I sogni di Jim prendono letteralmente vita  e, ovviamente questo porta a delle conseguenze non indifferenti.

Si tratta di un libro estremamente scorrevole, che si legge piuttosto in fretta: ha un ritmo piuttosto veloce, dovuto soprattutto ad uno stile semplice ma curato, fresco e giovanile. Per quanto riguarda la trama, invece, il ritmo è più lento nella prima parte del romanzo, per poi velocizzarsi dopo gli eventi più rilevanti.

Infine, merita soffermarsi sul messaggio contenuto in questo libro: la ricerca della felicità a costo di eliminare il ricordo del passato. Ovviamente questo ha delle conseguenze piuttosto serie: oltre a modificare l’identità dell’individuo modificandone i ricordi, fa anche sì che ciò che avrebbe dovuto essere eliminato una volta per tutte, rimanga in realtà nel subconscio e si manifesti come sogno.

In conclusione:

Consiglio questo libro a tutti gli amanti della fantascienza e non solo, si tratta di una lettura leggera ma che lascia un bel ricordo e soprattutto, porta un messaggio significativo. Ora ne lascio a voi l’interpretazione!


 

L’aurtice

Mariarosaria Guido
MARIAROSARIA GUIDO è nata a Gallipoli nel 1998 e vive a Collepasso, in provincia di Lecce. Nel 2017 ha conseguito il diploma artistico e attualmente collabora con il giornale online Epeira. Suona il violino dal 2007 e I sogni camminano è il suo romanzo d’esordio.

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H.P Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft, nato nel 1890 a Providence negli Stati Uniti e morto nel 1937, è stato uno scrittore, poeta e critico letterario; insieme ad Allan Poe è considerato uno dei maggiori scrittori horror e inventore della fantascienza moderna.

Lovecraft e l’Horror cosmico.

Lovecraft è noto come il maestro dell’horror cosmico: quella tipologia di racconto che non crea angoscia sfruttando ciò che si può immaginare ma piuttosto ciò che non si riesce nemmeno a descrivere.

L’horror di Lovecraft non si basa sulla presenza di un maniaco armato o qualche spirito rancoroso; piuttosto sfrutta la piccolezza e precarietà della condizione umana di fronte alla grandezza del cosmo ed i misteri che esso cela. Molte volte, infatti, i guai iniziano nel momento in cui l’uomo crede di poter sfruttare il proprio intelletto e la propria scienza per comprendere il mistero che ha di fronte, il quale si rivelerà ben al di fuori della sua portata. 

Mythos.

Lovecraft è anche noto per la creazione del proprio, complesso, universo con le proprie divinità e mitologia (“mythos”, nei racconti). Le divinità lovecraftiane rappresentano al meglio il suo concetto di cosmo ed il modo in cui interagisce con il genere umano. Dal celeberrimo Cthulhu, che attende sognando in attesa del proprio risveglio, per portare pazzia e distruzione: proprio come una rivelazione insopportabile per la mente umana; al più oscuro Nyarlathotep che muta forma e tende i fili degli esseri umani, rappresentando le varie fedi in cui le persone possono credere.

Letture consigliate.

Per ogni “novizio” al genere la mole di contenuti scritta da Lovecraft e da tutti i suoi successori può creare confusione. Come introduzione al genere lovecraftiano è sicuramente consigliabile leggere “Dagon” di H.P. Lovecraft, una breve storia che proietta direttamente nel pensiero e nello stile dell’autore. Le novel di Lovecraft non hanno un ordine cronologico ma contengono numerosi riferimenti; fra i racconti “must read” raccomandiamo: Il colore venuto dallo spazio, The call of cthulhu, Alle montagne della follia, Ratti nei muri e L’orrore di Dunwitch.

 

“The most merciful thing in the world, I think, is the inability of the human mind to correlate all its contents. We live on a placid island of ignorance in the midst of black seas of infinity, and it was not meant that we should voyage far. The sciences, each straining in its own direction, have hitherto harmed us little; but some day the piecing together of dissociated knowledge will open up such terrifying vistas of reality, and of our frightful position therein, that we shall either go mad from the revelation or flee from the light into the peace and safety of a new dark age.”


Recensioni libri Lovecraft

I maestri dell’horror

Ottobre è il mese dell’horror, dello stupore e della paura. Per questo motivo, sul blog, pubblicheremo una serie di articoli dedicati ai maestri dell’horror nella letteratura mondiale.

Il terrore può nascere nelle menti dei lettori in diversi modi, ed ognuno dei maestri che approfondiremo nelle prossime settimane ha contribuito alla creazione di una particolare tipologia di horror.

I maestri dell’horror: gotico.

Dracula: non occorrono altre parole per descrivere il mistero, il carisma e il terrore che Bram Stoker ha instillato nei suoi personaggi e nelle sue storie; tra tutte la più famosa, appunto, Dracula.

L’horror gotico è ormai parte della cultura moderna, i vampiri hanno subito centinaia di mutazioni nel tempo, così come i lupi mannari. Ma il concetto fondamentale è sempre lo stesso: mescolare una belva feroce o inquietante con la malvagità e l’ingegno tipici dell’essere umano.

I maestri dell’horror: “classico”.

Quante volte, leggendo un libro o guardando un film horror, vi è capitato di avere un’immagine impressa nella retina o nella mente: la luna piena illumina, un cimitero, corvi volano verso l’orizzonte staccandosi da un ramo di un albero morente; albero sul quale riposa, in eterno, quello che era il protagonista del racconto, impiccato? Se queste immagini vi hanno suscitato dei ricordi, molto probabilmente vi siete imbattuti nell’horror che prende ispirazione dal maestro Edgar Allan Poe: poeta e scrittore.

I maestri dell’horror: cosmico.

Ed eccoci finalmente all’inventore della fantascienza, dell’horror cosmico: Howard Philips Lovecraft. L’horror cosmico non usa sangue, fantasmi o assassini ma usa la paura che è instillata da sempre nel genere umano: la paura dell’ignoto.

Le storie di Lovecraft spingono la mente dei protagonisti, e del lettore, in luoghi nei quali non sarebbe mai dovuta stare e sfruttano ciò che non si può conoscere, ciò che non si può descrivere per far sentire indifeso il lettore.

I maestri dell’horror: simbolico.

L’horror migliore è quello che usa le forti immagini caratteristiche del genere per inviare un messaggio, una critica o raccontare una storia molto più complessa di quella che appare in superficie.

E’ molto più semplice da spiegare con un esempio.
Un uomo decide di intraprendere un viaggio verso luoghi sconosciuti del globo, pur sapendo che Dio glielo vieta, nell’aldilà la sua punizione è quella di bruciare in eterno: come la sua insaziabile curiosità.

Il maestro dell’horror simbolico, oltre che della letteratura in generale, Dante ha creato il genere nell’Inferno della Divina Commedia; in seguito altri autori hanno preso spunto dalle allegorie del sommo poeta per creare opere del terrore più profonde e complesse. 

Nelle prossime settimane analizzeremo ognuno di questi autori, sottolineando la loro influenza nel genere horror e nella letteratura in generale. Non mancate!


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L’ultimo carnevale

L'ultimo carnevale Book Cover L'ultimo carnevale
Paolo Malaguti
Romanzo, Distopico, Sci-fi
Solferino
2019
Copertina flessibile
314

19 febbraio 2080. Martedì grasso. C'è nebbia, sulla laguna deserta, i turisti non sono ancora arrivati. Affluiranno appena farà giorno, pagando il biglietto e passando dai tornelli: già, perché da quando Venezia è stata dichiarata non più agibile, evacuata e trasformata in Venice Park - la più pittoresca delle attrazioni italiane - non esistono più residenti. Solo il circo quotidiano dei visitatori e degli accompagnatori, oltre a un pugno di Resistenti che vorrebbe vederla tornare viva e abitata. In questo giorno d'inverno ci sono Michele e Sandro, guardiani che pattugliano la laguna. C'è Carlo, guida turistica appena promossa (e già in un mare di guai). C'è Rebecca, la combattiva attivista disposta a trasformarsi in assassina pur di non rassegnarsi alla morte della sua città. E c'è Giobbe, un vecchio che ha perso tutto: la moglie, la casa, la memoria... ma l'unica cosa che gli è rimasta, un segreto racchiuso in un mazzo di chiavi, può cambiare il futuro. Che infatti cambierà, nell'arco di un'indimenticabile giornata di Carnevale. Allucinazione e realismo, tenerezza e mistero sono le cifre di un romanzo storico diverso da ogni altro, capace di proiettare il passato in un futuro prossimo che somiglia vertiginosamente al nostro. La città d'arte più famosa al mondo fa da scenario a un'avventura dal passo di nebbia e di tuono, in cui si muovono quattro personaggi che in modi diversi dovranno scegliere tra se stessi e Venezia.


L’ultimo carnevale: il libro

L’ultimo carnevale  è un romanzo fantascientifico/distopico, ambientato in un’ipotetica Venezia del 2080: sommersa per il 95% della sua superficie, è stata evacuata e trasformata in un parco/museo aperto al solo pubblico pagante e sorvegliata meticolosamente da pattuglie, telecamere e droni.

Tutti vogliono visitarla per poter dire, un giorno, di essere stati lì: perché in fondo questo attira le persone.

Una ragazza e un ragazzo si trovano per gioco nella città notturna, sorvegliata a vista e ricoperta di sensori d’allarme e telecamere: dopo essersi allontanati da una festa di laurea noiosa, decidono di provare ad entrare nonostante i divieti e i sorveglianti.

Inizia così una corsa contro il tempo per salvare Venezia.

Ci sarà un altro protagonista: un signore anziano che ha perso la famiglia e la memoria, ma custodisce un mazzo di chiavi che nascondono un segreto in grado di salvare la città.

L’ultimo carnevale: oltre la trama

Lo stile dell’autore è fluido, scorrevole. Mescola descrizioni, pensieri e dialoghi (anche in dialetto veneziano, ma comunque assolutamente comprensibili).

La scelta dell’ambientazione in un luogo reale completamente stravolto aiuta molto a rendere l’idea della catastrofe in corso, nonostante venga volutamente coperta da un progetto turistico – ovviamente a scopo di lucro.

L’atmosfera che si percepisce è un misto tra inquietudine, incredulità e cambiamento. Tra il super-moderno e tecnologico e il cupo e nostalgico.

I protagonisti, molto diversi tra loro, hanno uno scopo preciso all’interno del testo: la prima, figlia della nuova era, non si vuole arrendere ad un cambiamento in negativo; l’altro, nostalgico e “conservatore”, si rivela determinato fino alla fine per la sua città.

A mio parere è proprio questo il messaggio: “ok al cambiamento e all’innovazione, ma ci sono cose che devono essere preservate”.

In conclusione

L’ultimo carnevale è quindi un romanzo ben strutturato e ben scritto, adatto ad ogni tipo di lettore: è un distopico che fa riflettere sui cambiamenti climatici e sulle possibili conseguenze, cose a cui non si pensa mai a sufficienza. Inoltre è un bel romanzo anche dal punto di vista della trama perciò può piacere anche a chi non cerca necessariamente un messaggio all’interno di un testo.

 


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La scelta

La Scelta Book Cover La Scelta
Morgane Mentil
Urban fantasy, Sci-fi
Self-published
2017
Copertina flessibile
336

Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi che, per miracolo, sopravvive. Da quel momento la vita della giovane cronista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un piano ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Al fianco della ragazza, l’amico ed ex-fidanzato Michele Fontini, un giornalista ambizioso e con la propensione a cacciarsi nei guai, e il suo cameraman Andrea. Scoprire la verità non è cosa semplice ma Sarah ha un asso nella manica…

La scelta

La Scelta di Morgane Mentil potrebbe essere definito un urban-fantasy, data l’ambientazione realistica (parte infatti da

Milano) e le vicende sovrannaturali/di fantasia.

Si tratta di una storia mistica e misteriosa: i protagonisti affrontano avvenimenti e incontri inaspettati, ma soprattutto sono costretti ad affrontare sé stessi, scoprendo chi sono veramente e cosa vogliono diventare.

Un percorso di crescita personale e accettazione di sé stessi è alla base di tutta la narrazione: un percorso ad ostacoli che porta ogni protagonista ad affrontare i propri limiti e trovare soluzioni.

Non solo: alcuni si trovano davanti alla classica “seconda occasione”, il momento perfetto per riscattarsi da ciò che hanno fatto in passato.

La scelta: oltre la trama

La scelta è, oltre che il titolo, la chiave di lettura di tutto il libro: la possibilità di scegliere, di prendere decisioni, di cambiare le cose.

Ogni passo della trama è scandito, in effetti, da una scelta.

Senza dubbio è un libro pieno di vita e positività. In sostanza “tutto si affronta avendo come base amicizia, amore e famiglia”.

Era come se un’immensa dolcezza gli si fosse sciolta nel petto a ricordargli ciò che sapeva da tempo: proteggere, gli riusciva spontaneo.

Lo stile dell’autrice è molto curato e facilmente leggibile: questo permette una lettura scorrevole senza che lo stile sovrasti la trama o il messaggio.

A mio parere, infatti, la base della narrazione è il contrasto tra bene e male e come le scelte di ognuno (tra bene e male, appunto) possano ripercuotersi su ciò che c’è intorno.

La scelta è una storia d’amore, ma è anche un’avventura ai confini del mondo e del sovrannaturale; è una storia di amicizie e famiglia; è, come ho scritto all’inizio della recensione, un libro pieno di vita.

In conclusione

Consiglio questo libro agli amanti dell’urban-fantasy e non solo; è un libro che racchiude molti generi letterari e può essere apprezzato da un pubblico molto vasto e variegato!

Tra l’altro, secondo fonti decisamente attendibili (:P) l’autrice è attualmente al lavoro sul suo secondo romanzo, di genere diverso dal paranormal romance, e sta inoltre progettando la trama di un possibile seguito de La Scelta! (Anche perché il finale di questo lascia ben sperare, leggere per credere!)

Trovate tutte le informazioni sull’autrice e sul libro qui: www.morganementil.com
Passate da lei, è gentilissima <3


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Eden, il paradiso può uccidere

Eden, il paradiso può uccidere
Luca Leone
Fantascienza
Infinito Edizioni
2016
Cartaceo, copertina flessibile
288

Una spedizione scientifica sui generis, un incidente, l'ingresso in un mondo incredibile che dietro l'apparenza nasconde un segreto insvelabile. Un segreto di guerra e di dominio che fonde passato remoto e presente in un connubio possibile e fatale. "Pensa a quei conflitti, a quelle dittature o a quei nuovi governi che, pretendendo libertà e autodeterminazione, respingono la protezione dei nostri finanziatori e dei loro alleati. Che cosa ci hanno dimostrato e ci dimostrano, al di là di tutto? Che il binomio uomo-tecnologia non riesce, almeno non ancora, a venire a capo dell'incredibile capacità di resistenza, di adattamento, di trasformazione e di metamorfosi dell'essere umano. L'uomo è più forte di se stesso, insomma. E allora, laddove neppure la tecnologia può giungere, non rimane che risvegliare gli incubi del passato, i mostri ancestrali, gli istinti pre-umani, ciò che l'uomo non conosce e a cui, almeno sulla carta, non può né sa resistere. I finanziatori vogliono questo, e noi siamo quasi riusciti a darglielo".

Eden, il paradiso può uccidere è un libro molto particolare, che unisce passato e presente, realtà e fantascienza.

Il libro

Eden, il paradiso può uccidere racconta di una spedizione scientifica che si trasforma in un viaggio tra passato e futuro. Attraverso questo racconto, però, ripercorre la storia e l’essenza dell’essere umano: spirito di sopravvivenza, istinto al conflitto, istinto al superarsi continuamente.

Questo è essenzialmente ciò che porta l’essere umano a fare nuove scoperte, a cimentarsi con tecnologie sempre più avanzate e, talvolta, ad essere superato da esse. Ma cosa succederebbe se, invece, tutto ciò dovesse venire a mancare?

Sotto molti aspetti, questo libro ripercorre la storia dell’uomo, che si ripete in un circolo vizioso, senza trarne insegnamenti.

Oltre la trama

Il punto di forza di Eden, il paradiso può uccidere è sicuramente lo stile: è evidente come ogni parola sia stata accuratamente selezionata per rendere l’effetto desiderato.

Il ritmo di lettura è medio (il giusto bilanciamento tra l’andamento della trama e le descrizioni che rallentano leggermente la lettura ma sono necessarie alla resa dell’ambientazione e dell’atmosfera).

Atmosfera e ambientazione, infatti, si sviluppano e cambiano parallelamente: sicuramente la scelta della spedizione scientifica come base di tutta la struttura del libro è perfetta per creare il giusto “ambiente” per la storia e per il lettore.

In conclusione

Eden, il paradiso può uccidere è un bel libro. Ben scritto e ben strutturato. Sicuramente adatto a tutti gli amanti del genere fantascientifico moderno e futuristico. Consigliato!

 

L’autore

@lucaleone

Giornalista e scrittore, ha collaborato con Liberazione, Avvenimenti, Internazionale, Modus Vivendi, Medici Senza Frontiere, Misna, Popoli e Missione. È cofondatore e direttore editoriale della casa editrice Infinito edizioni. Tra i suoi libri: Infanzia negata (Prospettiva edizioni, 2003);
Il fantasma in Europa. La Bosnia del dopo Dayton tra decadenza e ipotesi di sviluppo con Stefania Divertito (Il Segno dei Gabrielli, 2004); Anatomia di un fallimento. Centri di permanenza temporanea e assistenza (Sinnos editore, 2004); Srebrenica. I giorni della vergogna (Infinito edizioni, 2005);
Il prode Ildebrando e la bella Beotonta (Infinito edizioni, 2005);
Sotto il Mattone. L’avventura di cercare casa (Infinito edizioni, 2007);
Uomini e belve. Storie dai Sud del mondo (Infinito edizioni, 2008).


Per l’acquisto: amazon

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Eleinda – Una leggenda dal futuro

Eleinda - Una leggenda dal futuro Book Cover Eleinda - Una leggenda dal futuro
Valentina Bellettini
Fantasy, Sci-fi
Self-published
2017
Cartaceo, copertina flessibile
281

Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.

A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.

Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.

Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso.

Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale.

Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani.
Né uomini né draghi sono al sicuro.

Eleinda – Una leggenda dal futuro

L’autrice

Valentina Bellettini è in eterno bilico tra sogno a occhi aperti e razionalità, caratteristica che si ripercuote in tutte le sue opere.
Dopo otto anni di pubblicazioni con case editrici ha deciso di passare al self-publishing per esprimere meglio sé stessa e per avere un contatto diretto con i lettori.

Ama la vita, per lei mai noiosa e ordinaria, e lavora nei mercati in piazza dove cattura temi politici e sociali. Attenta ascoltatrice, spesso intreccia legami empatici con i suoi animali.
È sposata e gestisce il blog Universi Incantati.

 

Il libro

Questa varietà di mezzi di comunicazione serve solo per esprimere in mille modi diversi lo stesso stato d’animo: la solitudine. 

Eleinda Una leggenda dal futuro è un libro magico, un libro pieno stracolmo di messaggi ed emozioni; è  un libro fantasy/fantascientifico ma anche distopico, è un libro piacevole ma profondo, è un libro da leggere assolutamente, ecco perché:

Ambientato in un futuro non troppo lontano, tratta argomenti come la clonazione, l’assenza di interazioni umane, l’eccesso di mezzi di comunicazione e tecnologie che – in realtà – portano a ridurre al minimo i rapporti umani, fino a trasformare i sentimenti.

La protagonista è Eleonora, una ragazza che non accetta e non condivide la mentalità della sua epoca e il modo in cui tutto intorno a lei si sta evolvendo. Non è favorevole, per esempio, alla clonazione degli animali e alla loro riproduzione in laboratorio, tanto meno agli esperimenti genetici.

Vive, però, con un coinquilino che lavoro proprio in questo settore e che le regala uno di questi animali – uno degli esperimenti, tra l’altro.

Ma lei era stufa di replicare. Sfinita. Pensò che forse avrebbe dovuto aprire la mente come i progressisti le suggerivano, ma ancor prima, chiudere la coscienza come nessun tradizionalista avrebbe osato. Solo così, la sua vita sarebbe diventata più semplice.

Da questo momento in poi, Eleonora inizia la sua personale battaglia contro un sistema sbagliato e dannoso, ovviamente con il suo nuovo fedelissimo amico (su cui non svelo altro perché è davvero magico!!).

Altro che misera. Sono sola. I ribelli sono sempre tristi, incompresi e soli. 

Nel corso dell’itera avventura, vengono messi in evidenza molti argomenti degni di riflessione: per esempio, su come si stiano effettivamente evolvendo le cose nel mondo, la tecnologia, il passaggio di informazioni non sempre corrette. E ancora: la necessità di fare tutto di fretta, che porta a innumerevoli conseguenze, come l’acquisto online, i cibi precotti, tutto preconfezionato e preparato da altri al posto tuo. Tutto ciò fa risparmiare tempo, è vero, ma con quali conseguenze? Questi cibi sono sani? No. Che impatto hanno sul mondo tutte le lavorazioni e i passaggi che vengono fatti dietro ad ogni singola cosa per permettere a ogni individuo di risparmiare tempo? Devastanti.

Ebbene, in Eleinda si trova questo e molto di più. Nonostante i temi affrontati e gli spunti di riflessione offerti, Eleinda è un libro che trasmette speranza, attraverso le imprese e le idee di Eleonora e di chi la aiuta a portare avanti la sua missione. Inoltre, è un libro che si legge facilmente e in modo estremamente scorrevole, il ritmo di lettura è costante e consente al lettore di focalizzarsi su ciò che effettivamente il racconto vuole trasmettere: emozioni, umanità, consapevolezza e uno stimolo a non perdere mai la curiosità e la voglia di imparare e lottare.

 

In conclusione

Se non si fosse ancora capito: consiglio questo libro al 100%!! Opera di una persona molto consapevole e sensibile, è davvero una lettura piacevole ma anche una buona fonte di riflessioni e speranza. Personalmente, sono molto vicina al pensiero di Eleonora perciò ho apprezzato particolarmente la trama ma credo che sia un ottimo libro per chiunque, bambini, ragazzi e adulti.

Vi lascio il link per l’acquisto: amazon.

E ringrazio infinitamente Valentina per avermi dato la possibilità di leggere questo bellissimo libro, non vedo l’ora di leggere il secondo!

Per tutte le altre recensioni: indice.

 

L’isola bianca

L'isola bianca: 33°22'04.0"N, 112°16'10.0"W Book Cover L'isola bianca: 33°22'04.0"N, 112°16'10.0"W
Gabriele Valenza
Fantascienza, Avventura, Post-apocalittico
2016
ebook
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Per colpa di una sanguinosa guerra nucleare il mondo fu ridotto a brandelli e la vita si estinse in quasi tutte le sue forme. Le radiazioni tennero in scacco gli uomini e le donne che sopravvissero, costringendoli a vivere come prigionieri all’interno di rifugi antiatomici. Molti anni dopo quegli eventi, in un mondo ormai privo di risorse, l’unico modo per sopravvivere è: uccidere prima di essere uccisi. Gira voce, però, che ci sia un luogo non contaminato dalle radiazioni, un luogo ancora intatto e pieno di vita: l’isola bianca. Duncan Glisworth racconta di come la sua ricerca dell’isola bianca lo porterà a dover prendere la decisione più difficile della sua vita.

Recensione  – L’isola bianca: 33°22’04.0″N, 112°16’10.0″W

Adesso che la civiltà è stata spazzata via, c’è qualcosa di sottile che ha penetrato il mio cuore. La portata del mio libero arbitrio è aumentata, sono giudice delle vite altrui e il mio fucile è il martello attraverso cui emetto il verdetto. 

Il libro

L’isola bianca è un romanzo post-apocalittico, crudo e diretto. Lo si intuisce già dall’incipit.

L’ambientazione e l’atmosfera sono ricreate alla perfezione: devastazione e desolazione occupano il mondo intero. Questo è percepibile sia attraverso le descrizioni e sia attraverso le azioni e i pensieri dei protagonisti. I personaggi sono pochi e vengono descritti sotto il punto di vista fisico ma soprattutto sotto quello psicologico: la solitudine, la fame e la disperazione portano alla pazzia e all’irrazionalità.

In questo modo viene descritta non solo la storia dei protagonisti ma la natura del genere umano: quella di prevaricare sugli altri, di salvarsi ad ogni costo.

Il ritmo di lettura è piuttosto frenetico: nonostante le descrizioni e i momenti “di tranquillità”, le vicende si susseguono con un ritmo tale che è difficile annoiarsi e considerare il romanzo “lento”, anzi! A creare ancora più curiosità e desiderio di proseguire la lettura è il susseguirsi di più protagonisti, che di volta in volta portano avanti la storia. Con il passaggio da un protagonista ad un altro, si ha anche un salto temporale e una descrizione dei luoghi, che permettono di comprendere come si sia trasformato il mondo nel lasso di tempo in questione.

Lo stile dell’autore è semplice ma estremamente curato. Il lessico scelto è perfetto per il tipo di narrazione, come se il lettore stesse leggendo un diario o ascoltando un racconto. Spesso si trovano dei momenti di ironia (o autoironia, dei protagonisti), dal sapore amaro, tipico della situazione in cui si trovano.

Dall’inizio alla fine, il lettore segue il percorso dei protagonisti (sia fisico che mentale) che parte dal disorientamento, passa per lo sconforto e successivamente arriva alla disperazione. Solo dopo aver affrontato ogni genere di emozione devastante e aver superato scelte e atti altrettanto devastanti, ecco che ricompare la speranza: L’isola Bianca. L’unico posto al mondo che non sia stato distrutto dai bombardamenti nucleari.

Il protagonista inizia quindi il suo ultimo viaggio, verso la speranza, verso l’isola bianca. Ma, ovviamente, non si tratterà di un viaggio semplice, tutt’altro!

In conclusione:

Consiglio questo libro per la cura con cui è stato scritto, prima di tutto. Lo consiglio ovviamente anche per la trama e per il ritmo di lettura, che formano una combinazione vincente. Vi avverto: non è un libro semplice da metabolizzare, è piuttosto crudo (per le scene descritte) e “duro” (per gli argomenti trattati, soprattutto i risvolti psicologici degli eventi sulla mente umana). In ogni caso, ne vale la pena. Buona lettura!

Grazie a @anubisgabriele per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro! Vi lascio il link per il download su Amazon: qui.

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