Recensione | Butterfly

Butterfly Book Cover Butterfly
Waves
Yusra Mardini
Autobiografia
Giunti Editore
2019
Cartaceo, copertina flessibile
360

Mentre l'imbarcazione di Yusra naufraga, nell'ultimo tratto del suo lungo viaggio per fuggire dalla guerra in Siria, lei e sua sorella Sarah si tuffano in mare per condurre in salvo la barca e gli altri passeggeri a bordo. Nuotano per ore nelle acque gelide, rischiando la vita, riescono a raggiungere le coste di un'isola greca. Da lì, il loro viaggio prosegue fino a Berlino. Il coraggio di Yusra e il suo talento di nuotatrice sono stati premiati: si qualifica alle Olimpiadi di Rio 2016 e gareggia come membro della squadra olimpica degli atleti rifugiati. Yusra è oggi ambasciatrice dei rifugiati ed emblema per i migranti di tutto il mondo: un potente esempio di resilienza e determinazione.

Recensione | Butterfly

Il libro

Mille vite spente in un solo giorno. Per una volta, intorno a me, non si fa che parlare di politica. Vedo le famiglie dividersi perché un fratello è a favore del regime e un altro è contrario. Moltitudini di ragazzi vengono inghiottiti da un esercito o dall’altro e non tornano più. Sono giovane, ma abbastanza grande da rendermi conto che il nostro paese sta sprofondando nell’orrore. Sono devastata. Non ho mai chiesto che accadesse, non ho mai voluto che il mio paese andasse in pezzi. Farei di tutto, pur di riportare indietro le lancette dell’orologio.

Butterfly è l’autobiografia ufficiale dell’atleta olimpica Yusra Mardini, comparsa per la prima volta sullo scenario mondiale ai giochi olimpici di Rio, nel 2016.

Yusra ha gareggiato nella squadra dei rifugiati, messa insieme per la prima volta proprio in occasione dei giochi di Rio.

La sua è una storia di coraggio e determinazione ma, soprattutto di grande positività e forza d’animo. Il suo racconto parte dall’infanzia quando, ancora bambina, si allena con la sorella nella piscina della sua città.

Lei e Sara, la sorella, seguono allenamenti rigidissimi sotto stretta sorveglianza di un padre-allenatore estremamente esigente e rigoroso, che insegna loro la disciplina e la determinazione necessarie per arrivare a grandi risultati.

Yusra racconta di come questo padre si trasformi dentro e fuori le mura di casa: da padre ad allenatore e vice versa, due persone nettamente distinte. Non c’è spazio per le preferenze, per gli indugi e le insicurezze: il nuoto viene prima di tutto.

Crescendo Yusra attraversa momenti difficili e un contrasto interiore tra il desiderio di affetto da parte dei genitori e la consapevolezza che ciò che fanno è per il suo bene. Anche con la sorella ci sono alti e bassi: Sara ha qualche anno in più di lei e inizia ad entrare nel periodo adolescenziale, ad avere scontri di pensiero con i genitori e Yusra si sforza di capire e comportarsi di conseguenza.

Tutto procede per il meglio: Yusra e la sorella gareggiano in molte competizioni importanti, fino ad arrivare alla Nazionale. I frutti di tanto impegno iniziano a vedersi.

Poco per volta, però, iniziano ad arrivare a Damasco notizie di rivolte, bombardamenti, sparatorie. Ma la guerra sembra ancora lontana: ciò che conta è il nuoto.

La guerra, però, si avvicina inesorabilmente e un giorno una bomba colpisce la piscina in cui abitualmente Yusra si allena: la vede crollare dal lunotto posteriore dell’auto della madre. Da qui, l’inizio del tormento.

Notizie sempre più allarmanti, bombardamenti sempre più frequenti. Yusra e la sua famiglia sono costrette a spostarsi più volte, lasciando la propria abitazione per un hotel, poi per un appartamento, infine un seminterrato: sembra andare sempre peggio. Giungono notizie di conoscenti morti o feriti, i poliziotti e i terroristi sono ovunque, non ci si può più spostare liberamente e senza il pericolo di essere uccisi.

Cosa fare? Partire e rischiare la vita o rimanere nella propria terra e rischiarla ugualmente?

Sara e Yusra partono per l’Europa: un viaggio disperato e senza fine, un viaggio costoso e senza certezze. Si affidano a dei trafficanti, che organizza una prima parte del viaggio in autobus, poi su un gommone. Un gommone che si guasta prima di arrivare sulle coste europee. Qui il gesto eroico di Yusra, che si getta in acqua per dare il suo aiuto.

Il gommone riparte. Arrivano in Grecia, passano per l’Austria e l’Ungheria. Un viaggio in cui trovano ostacoli infiniti, difficoltà di ogni genere, persone ostili, freddo e fame… ma anche pochi momenti di serenità e grandi amicizie.

Infine arrivano in Germania, dove vengono accolte e aiutate. Yusra trova qualcuno che crede in lei, che la aiuta e che la porta a raggiungere il suo sogno di partecipare ai giochi olimpici.

Per tutti noi, l’incubo è finito. Niente più confini, niente più trafficanti, niente più bivacchi per strada, niente più pericolo, nè guerra. […]All’ingresso della stazione, altre persone applaudono e sollevano cartelli con la scritta “Benvenuti rifugiati”. Sorrido a Sara. E’ irreale. Tutti questi estranei, venuti a salutare e a offrirci un futuro. Chi sono?

Si ricongiungerà con la famiglia e dovrà affrontare insulti e incomprensioni, interviste e giornalisti che riportano notizie false.

In tutto ciò Yusra affronta due tipi di viaggio contemporaneamente: un viaggio fisico e uno mentale. Un percorso di crescita, fatto di molte difficoltà, lontana dai genitori, senza una casa e tutto ciò che ha composto la sua vita fino all’adolescenza. Un percorso difficile, fatto di indecisione, offese, momenti bui. Ma anche un percorso che l’ha portata a voler partecipare ai giochi non solo per il nuoto, ma anche e soprattutto per il suo paese, per chi come lei è costretto a lasciare tutto e rischiare la vita. Per chi tutto ciò non l’ha mai desiderato.

Butterfly è un’autobiografia scritta con uno stile giovanile ma discreto ed educato; è scorrevole, il ritmo di lettura è veloce, scandito dagli avvenimenti e dalle riflessioni della protagonista.

Protagoniste, oltre a Yusra, sono Sara e la Siria. In secondo piano compaiono il padre e la madre, la sorella più piccola e gli amici, i compagni di viaggio e gli allenatori tedeschi.

L’atmosfera e l’ambientazione cambiano ripetutamente, seguendo il racconto che porta Yusra da Damasco a Berlino: entrambe, però, rispecchiano lo stato d’animo della protagonista, con i suoi momenti di gioia e dolore.

Qualche informazione in più:

YUSRA MARDINI è una nuotatrice olimpica e una rifugiata siriana che, nel 2015, a soli diciassette anni, è fuggita con la sorella da Damasco, divenuta troppo pericolosa a causa del conflitto in corso. Nel 2016 ha gareggiato nei 100 metri farfalla e stile libero alle Olimpiadi di Rio, nella squadra dei Rifugiati. Vive a Berlino, dove continua ad allenarsi e a competere in vista dei Giochi di Tokio 2020.

Per saperne di più:
  • La storia di Yusra sta per diventare un film: la casa di produzione Working Title ha ingaggiato lo sceneggiatore Jack Thorne (Wonder) e il regista Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours) per lavorare al biopic.
  • Yusra è ormai simbolo della causa dei rifugiati. E per questo ha incontrato Papa Francesco, il presidente Obama, registi, opinion leader e molti leader mondiali.
  • L’incredibile vicenda di questa adolescente siriana ha fatto il giro del mondo: in tanti hanno tifato per lei durante le gare di stile libero e farfalla a Rio 2016.

In conclusione:

Consiglio di leggere Butterfly perché contiene un forte messaggio di incoraggiamento rivolto a tutti: non arrendersi mai, qualunque sia il proprio obiettivo.

Oltre a questo, è un libro che tocca molti punti delicati e che spesso vengono evitati:

  • la politica: tutto è politica – dalla guerra in Siria all’accoglienza in Germania;
  • l’Islam: quella di Yusra è una famiglia con una mentalità aperta, che mantiene le tradizioni del proprio popolo ma non in modo ossessivo (Yusra può indossare un costume, per esempio).
  • la guerra vista da chi non la desidera e non vuole farne parte: spesso ciò che si vede è il risultato di un conflitto; i morti, i bombardamenti, le città distrutte, questo ha ragione e quello ha torto… ma le persone?
  • un percorso di questo tipo attraverso gli occhi di una ragazzina.

In conclusione, Butterfly è un libro che si legge piacevolmente e lascia un bel ricordo nonostante i contenuti difficili da affrontare; lo consiglio sia come messaggio di positività personale e sia per la storia che racconta.

Ringrazio Giunti Editore per avermi dato la possibilità di leggerlo a pochi giorni dalla pubblicazione e vi lascio il link per l’acquisto.

Recensione | Tiberio – L’imperatore triste

Tiberio - L'imperatore triste Book Cover Tiberio - L'imperatore triste
Caludio Bolle
Biografia, Romanzo
Lettere animate
2018
e-book
72

Sinossi:

"Una breve ma accurata biografia romanzata dell'imperatore Tiberio, fin dalle vicende che, tramite la madre, hanno portato il suo destino a intrecciarsi inestricabilmente con quello di Cesare Augusto. Una figura storica controversa ma sicuramente interessante, vista nel suo lato umano, che emerge in modo particolare attraverso dialoghi immaginati ma possibili. Affiorano aspetti poco noti della sua vita, come la frequentazione attiva del circolo di Mecenate, la sua abilità di generale e i suoi crucci di persona comune. Dopo la descrizione storica, quanto mai particolare visto il ruolo che ha coperto, inserisco un raccordo immaginario alla mia trilogia 'L'impero d'acciaio', della quale Tiberio è uno dei principali protagonisti." (L'autore)

Il Libro:

Come premesso dall’autore, si tratta di una biografia dell’imperatore Tiberio, sotto forma di romanzo.

Nel compiere le ricerche necessarie a scrivere la prima trilogia de “L’impero d’acciaio”, una tra le tante figure storiche che ho studiato mi ha particolarmente affascinato: l’imperatore Tiberio.
Messo in cattiva luce da storici del suo tempo (non esattamente suoi contemporanei, quali Tacito, Svetonio e Dione Cassio) che, pur non riuscendovi completamente, ne esaltarono errori e vizi, sminuendone i pregi.
Solo di recente, accurate ricerche storiche ne hanno rivalutato la figura, ponendola nella giusta prospettiva. Non scevra da lati criticabili, ma molto meno negativa di quanto prospettato dai suoi quasi coevi.

Pur trattandosi di una biografia “romanzata”, è comunque molto interessante e soprattutto molto accurata.

Non solo: offre un punto di vista diverso rispetto a ciò che comunemente si trova sui libri di storia, rivalutando la figura controversa di questo imperatore.

Il libro è suddiviso in capitoli che ripercorrono la vita di Tiberio: infanzia, giovinezza, età adulta, maturità, ma anche la vita politica, partendo dai primi anni del suo principato.

Lo stile dell’autore è semplice, nonostante la complessità del raccontare un personaggio storico di tale importanza. Il ritmo di lettura è piuttosto veloce, in quanto in circa settanta pagine viene ripercorsa l’intera vita di Tiberio mettendo in risalto alcuni passaggi della vita personale o politica. Nella prefazione dell’autore vengono anche spiegate tutte le scelte fatte durante la stesura del libro: per esempio la scelta di utilizzare i nomi italiani per facilitare la lettura e la messa a memoria di persone e luoghi.

Soprattutto nella seconda parte del libro si trovano anche parecchi dialoghi, che aiutano ad immaginare alcune scene importanti della vita di Tiberio e di chi aveva intorno.

Tiberio raggiunse la sala da pranzo camminando lentamente, cercando di capire come aveva fatto ad allevare una simile serpe. E pazienza, ma era imperdonabile che fosse rimasto sordo alle sacrosante verità e nemmeno complete, che aveva bollato come dicerie.

Si arriva così al finale, che è una premessa alla trilogia L’impero d’acciaio, ma anche una sorta di “inno” di speranza che deve aver stimolato l’Imperatore e il popolo romano a fare la storia.

In conclusione:

Consiglio questo libro, ovviamente, come premessa alla trilogia dell’autore perché senza dubbio aiuta a comprenderne i personaggi. Lo consiglio anche a chiunque fosse interessato ad approfondire la vita di Tiberio o questo particolare periodo storico, in un modo diverso dal solito, più scorrevole e coinvolgente di un classico libro di storia.

Ringrazio l’autore per avermi dato la possibilità di leggerlo e vi lascio il link per l’acquisto: qui.

A presto con la recensione della trilogia!