La geisha e il suonatore di banjo, Jérôme Hallier

La geisha e il suonatore di banjo Book Cover La geisha e il suonatore di banjo
Jérôme Hallier
Romanzo (rosa/fantasy/fiaba)
Giunti
2019
Cartaceo, copertina rigida
224

La storia struggente di un amore impossibile, sul romantico sfondo dell'esposizione universale di Parigi nel 1900.

«È stata una bellissima giornata. Arrivederci.»
Tommy esitò.
«Ci rivedremo?»
«Sì» disse lei, avvicinandosi «di giorno, nei nostri ricordi. E la notte, nei nostri sogni.»

Kyoto, 1900. In una delle più eleganti case da tè della città, vive O-miya, una giovane geisha che sogna di evadere dai confini ristretti del suo mondo. Un mondo dove fin da bambina le è stato insegnato come muoversi, parlare, vestirsi, in cui non c'è spazio per i propri desideri e nemmeno per l'amore, visto che è la sua padrona a scegliere per lei amanti e protettori. Ma un giorno un vecchio liutaio dona alla ragazza un misterioso shamisen, che ha il potere di commuovere chiunque lo ascolti. Così la fama di O-miya arriva fino all'imperatore, che le chiede di unirsi alla delegazione giapponese in partenza per l'Esposizione Universale di Parigi. Il gruppo di geishe risveglia la curiosità degli europei, che fanno la fila per vederle, ma è impossibile sfuggire alla rigida sorveglianza del capitano Yoshikawa, che le accompagna ovunque ed è segretamente innamorato della bella musicista. Finché l'inaspettato crollo di un'installazione non crea il panico tra la folla, e O-miya si ritrova fra le braccia di Tommy, un affascinante suonatore di banjo venuto dall'America... Due mondi lontanissimi, l'antico Oriente e il moderno Occidente, si incontrano a Parigi attraverso i destini di O-miya e Tommy. E forse, per qualche istante magico, la musica e l'amore riusciranno ad annullare la distanza che li separa. Una favola incredibilmente romantica, piena di esotismo, poesia e mistero.

La geisha e il suonatore di banjo è un romanzo al limite tra il rosa, il fantasy e il fiabesco.

I maggiori bookstore online lo inseriscono nel genere rosa. In realtà, a mio parere, va fatta una precisazione:  il libro, è vero, racchiude delle storie d’amore complicare – impossibili, oserei dire.

Queste storie, però, fanno da sfondo ad una trama che può essere definita d’avventura, addirittura con caratteri di fantasia. Ora vi spiego meglio cosa intendo…

Il libro

O-miya suonò la prima corda con il plettro. Quello shamisen non era come gli altri.
Piangeva
.

La geisha e il suonatore di banjo narra la storia dei due protagonisti, come si può intuire dal titolo, che si intrecciano con una moltitudine di personaggi, luoghi ed eventi.

La storia ha inizio in Giappone per la geisha e in America per il suonatore di banjo; le due storie si intrecceranno Parigi, in occasione di un evento di fama mondiale che rappresenta i popoli di tutto il mondo, con le loro tradizioni e caratteristiche.

L’ambientazione è quindi molto varia ma, unita all’atmosfera che l’autore riesce a ricreare, è sempre molto suggestiva. Il lettore percorre miglia e miglia, attraversando il mondo intero e passando dai locali dei bassifondi americani con whisky e fumo alle sale da tè giapponesi, tra rigore, disciplina e cerimonie.

Se nello spazio ci si sposta molto, nel tempo si percorrono soltanto un paio di anni a cavallo del 1900, per poi fare un salto temporale nell’epilogo, fino ai giorni nostri.

Ciò che accomuna tutti i protagonisti del libro è la musica (e questo vale anche per i personaggi secondari come, per esempio, colui che ha raccolto i suoni del mondo su cilindri fonografici e ha permesso alla storia di arrivare fino ad oggi!).

Musica che rende liberi, musica che accomuna e che divide, musica gioiosa e musica straziante.

Pensi che il fiume si preoccupi di ciò che pensano i pesci? è uno dei misteri della muscica: se suoni per gli altri, la tua musica non piacerà a nessuno. Ma se ami la tua musica, l’ameranno anche gli altri.

Ed ecco che arriviamo ai tratti fantasy del libro: lo shamisen suonato dalla geisha, infatti, sembra avere qualcosa di magico, capace di commuovere chiunque ne senta il suono. Ciò che non ci si aspetta, però, è il motivo per cui questo strumento sia diventato così potente e magico.

Il ritmo di lettura è piuttosto veloce, ma lo stile dell’autore trasmette una sensazione di calma (nonostante la tragicità degli eventi), come se stesse raccontando una fiaba o un’antica leggenda.

La nostra memoria è un oceano nel quale accumuliamo migliaia di ricordi. La maggior parte sprofonda negli abissi. Solo i più importanti, felici o  tristi che siano, nuotano in superficie. Immergiti in quest’oceano e cerca un ricordo nascosto. Dev’essere dolce, caldo, delicato come il cotone. Raccoglilo adagio e conservalo in un piccolo cassetto nel tuo cuore. Non servirtene troppo spesso, non devi sciuparlo. Fallo solo se ne hai bisogno, apri il cassetto e lascia che la dolcezza di quel ricordo ti rassicuri.

 

In conclusione

La geisha e il suonatore di banjo è un libro molto piacevole, dall’ambientazione e dall’atmosfera estremamente suggestive. Lo consiglio proprio per questo motivo: un viaggio attorno al mondo sul nascere del XX secolo, tra tradizioni e popoli estremamente diversi tra loro.

Quindi, benché sia classificato come “romanzo rosa” non aspettatevi un libro sdolcinato, ma piuttosto una “fiaba” tragica ed emozionante.

Consigliatissimo!

Vi lascio il link per l’acquisto: Giunti

Buona lettura! 🙂

_____________________________

Per tutte le altre recensioni: indice

Recensione | L’araldo del demone

L'araldo del demone Book Cover L'araldo del demone
Saga dei Senza Dèi
Aurelio Dumar
Young Adult, Fantasy, Avventura
Self-published
2018
ebook
144

"Ad ogni tuono crollava la nostra mente, trascinando con sé, via da noi, ogni singola emozione e lasciandoci, infine, lucidamente nudi di fronte all’impensabile."

📌Sinossi:

Un mondo selvaggio e crudele, abitato da creature soprannaturali, dove gli uomini lottano per la sopravvivenza tormentati da orrori innominabili.
​Popoli selvaggi, esseri mostruosi, lande inospitali...E quella misteriosa bruma, che sembra spostarsi secondo una volontà propria: quali raccapriccianti terrori nasconderà?
Scoprite gli inquietanti misteri del mondo dei Senza Dèi, le sue affascinanti ambientazioni e le innominabili creature che attendono in agguato nelle ombre; attraverso gli occhi di Aconite, giovane esule travolto da un potere maligno soprannaturale; attraverso i racconti di Eirinn e Zack, il cui villaggio è tormentato dagli orribili e selvaggi Uomini della Valle...
Incantatevi seguendo le avventure di Giliad ed Einarr, abitanti dell'ultimo baluardo di civiltà al mondo, sul quale incombe un'arcana minaccia... Questi e molti altri affascinanti personaggi vi attendono ne L'Araldo del Demone; un'avventura epica e dark che vi terrà incollati alla lettura fino all'ultima pagina, col fiato sospeso e la meraviglia nel cuore!

 

📌Trama ed estratto

Quale insopportabile agonia, l’esilio immeritato! Sovente ripenso alla Notte Infinita: per tre interi giorni il sole non sorse, e fulmini e lampi squarciarono senza posa la livida, iraconda volta celeste. Scapparono gli uomini vigliacchi, a rintanarsi nei loro ridicoli nidi, come se pareti di fragile pietra e porte di legno avessero potuto proteggerli dalla furia di Colui che guardava dal cielo. In molti ci accorgemmo di essere osservati, non tutti. In molti avvertimmo quella presenza che ci sovrastava, ci spiava, scrutava meticolosamente la nostra terra e, per ironia, coloro che non se ne accorsero furono i primi a cedere al terrore. Si prese a parlare di fine del mondo, e molti si convinsero che l’ora del tremendo verdetto fosse giunta. Molti, non tutti. Non io.

L’avventura di un ragazzo e una ragazza, amici sin da bambini, che si trovano ad affrontare un mondo ostile, popolato da creature maligne, terre desolate o esseri terrificanti.

Un percorso di crescita e cambiamento per i protagonisti: la ragazza, soprattutto, diventerà più matura e meno impaurita dal mondo esterno, capace di affrontare ciò che il destino ha in serbo per lei.

Nel mio cuore non v’era spazio alcuno per il timore, perché esso era pervaso di nostalgica disperazione. 

Il suo giovane amico, d’altro canto, dovrà dimostrare il suo valore e battersi con avversari imprevisti e temibili.

La biblioteca di Fortesperanza è ricolma di antichi tomi misteriosi; alcuni raccontano leggende dimenticate, nessuno saprebbe ormai dire se siano reali o fantastiche; altri contengono saperi tramandati da grandi civiltà, conoscenze mistiche ormai fuori dalla portata degli uomini; altri ancora trattano antiche tecniche ed arti scomparse, che spiegano come i nostri avi siano riusciti nella mirabile impresa di edificare le possenti mura della città ed il suo titanico mastio. 

📌Il libro

Un libro breve e scorrevole, ma pieno di avventura e scene inaspettate. Il ritmo è piuttosto veloce, e la narrazione alterna momenti descrittivi a fasi di dialogo o scontro tra i protagonisti e gli antagonisti: mai troppo descrittivo o prolisso, dettagliato al punto giusto.

L’ambientazione, di fantasia, è molto particolare e, benché il racconto non ecceda nei dettagli, si riescono comunque ad immaginare i luoghi in cui avvengono le varie parti della storia.

📌Cosa mi è piaciuto:

  1. L’ambientazione
  2. La protagonista

📌Cosa ne penso?

Una lettura adatta agli amanti del fantasy e dell’avventura, anche i più giovani!

Sull’Autore:
Aurelio Dumar è un autore self di romanzi fantasy e libri di spiritualità. Estratti dei suoi romanzi sono stati pubblicati in forma di racconti da Historica Edizioni e sul portale Italian Sword&Sorcery.

Della saga fantasy “Gli Stregoni di Orius” ha pubblicato il primo volume: “Necromanti”.
Della saga dark fantasy “I SenzaDèi” ha pubblicato il libro 1: “L’Araldo del Demone”.
Ha inoltre pubblicato una collana a tema spirituale contraddistinta da un marcarto umorismo,
“Le Incarnazioni dello Spirito Soh”, di cui sono disponibili i primi due volumi.
Per ulteriori informazioni: https://aureliodumar.weebly.com/

Link amazon: qui.