L’illusione della fenice

L'illusione della fenice Book Cover L'illusione della fenice
Demetrio Verbaro
Romanzo, Fiction
PubMe
2018
Copertina flessibile
258

Il romanzo è diviso in tre storie che si svolgono in luoghi geografici diversi e in momenti storici differenti. Tre vicende che narrano di amore, sofferenza, vita, speranza, cadute e rinascite. I protagonisti sono legati da qualche filo visibile e da molti invisibili, come i personaggi di uno spettacolo di marionette fatte muovere da un abile burattinaio. Ma cosa possono avere in comune Sara, una contadina sedicenne rimasta suo malgrado incinta, che vive nel periodo del dopoguerra a Mosorrofa, un piccolo paese della Calabria, aggrappato all’Aspromonte, con Amy, un’attrice che lavora nel mondo del porno nella Los Angeles degli anni 90, con Sadie, una neolaureata con il massimo dei voti alla facoltà d’ingegneria del Politecnico di Zurigo nel 2034?

L’illusione della fenice è un romanzo suddiviso in tre parti. Ognuna di esse ha una protagonista diversa, è ambientata in un’epoca e in un’area geografica differente.

L’illusione della fenice

La prima storia parla di Sara, una ragazza sedicenne che vive in un paesino in provincia di Reggio Calabria, nel primo dopoguerra. Sara è la figlia di un carbonaio alcolizzato, che maltratta lei e sua madre; si innamora di un ragazzo e decide che il suo futuro sarà con lui. Rimane incinta ma, dopo aver partorito viene cacciata di casa dal padre, che si prende la nipotina per sfruttarla come aveva fatto in precedenza con la figlia. Questo è solo l’inizio della tormentata vita di Sara, che porta ad un epilogo tanto dolce quanto amaro. Infine, si scopre cosa succede nel futuro della piccola Mary.

La seconda storia parla di un’altra ragazza: Amy. Vive in California, è un’attrice porno. Frequenta Thomas, personaggio attraverso il quale viene vista questo secondo racconto. Thomas prova un’attrazione indescrivibile per Amy e decide di stare con lei nonostante il suo mestiere. Anche per Amy l’epilogo non è dei più rosei ma ha una funzione: un collegamento con il precedente racconto e un messaggio per il lettore.

Infine, la terza storia: Sadie, vive a Zurigo, è ingegnere e la sua storia viene raccontata a partire dal 2034. Anche in questo caso la protagonista è una donna, diversa dalle precedenti e, anche in questo caso, luoghi e nomi si ripetono, come fili conduttori tra un racconto e l’altro.

Oltre la trama

L’intenzione dell’autore in questo libro è quella di creare una sorta di circolo, di ripetizione, tra luoghi e persone. Il titolo, L’illusione della fenice, ha proprio questo significato.

Lo stile è semplice e scorrevole. I racconti sono narrati in terza persona ma viene comunque fornito un punto di vista predominante. Il ritmo di lettura è veloce, grazie allo stile dell’autore e alla suddivisione in tre sezioni.

Ciò che fa perdere qualche punto a questo libro è l’insieme. Gli argomenti trattati sono molti, seppur tutti contestualizzati in esperienze di vita ordinaria: per esempio, il dolore del parto e l’abbandono vissuti da una donna e la sfera sessuale vissuta da un uomo. Questi due esempi sono sufficienti per rendere l’idea: riuscire ad esternare sensazioni tanto diverse, vissute da un uomo e da una donna oltretutto, non è semplice; di conseguenza, non è semplice creare empatia tra il lettore e i personaggi.

Inoltre, nei tre racconti cambia anche il lessico: nel primo prevalgono vocaboli che creano una predominanza di sentimento e “racconto appassionato”, mentre nel secondo il linguaggio è più scurrile, colloquiale, diretto. Questo sarebbe più indicato, a mio avviso, per una raccolta di racconti auto-conclusivi e non collegati tra loro.

In conclusione:

Personalmente, credo che l’idea alla base del libro sia buona ma sia semplicemente da curare un po’ di più. E, se posso aggiungere una nota personale, credo che anche l’estetica voglia la sua parte (sarà deformazione professionale!). Lo consiglio comunque ai lettori appassionati di letteratura contemporanea e come lettura leggera! 🙂


Recensioni INDICE

Radici d’inverno

Radici d'inverno Book Cover Radici d'inverno
Gloria
Venus Marion
Romanzo storico, Spin-off, Novella
Self-published
2020
Copertina flessibile
82

❄ IL MEDIOEVO COME LO AVETE GIA' LETTO... solo in GLORIA! ❄Di ritorno dall'avventura nella città di Damietta, Goliath Damian di Rochester si ritrova a dover fare i conti con un futuro nebbioso e un passato che credeva sepolto. Nella terra, vecchie radici faranno sbocciare nuovi fiori.❄ Dopo l'epilogo di GLORIA, una novella spin-off dedicata ad uno dei personaggi più controversi della contea di Nottingham.

Radici d’inverno è uno spin-off di Gloria, dedicato ad uno dei protagonisti – Goliath di Rochester.

Radici d’inverno

Ambientato dopo la trilogia di Gloria (raccolta in un volume unico, acquistabile su Amazon), questa novella fa chiarezza sulle radici di un personaggio controverso come quello di Goliath.
Goliath viene presentato in Gloria come promesso sposo di Cybele e, dopo svariati tentativi, ripensamenti, vittorie e sconfitte, si ritrova a dover ammettere di essersi realmente innamorato di Cybele ma di non poterla avere. Inoltre, Goliath svolge un ruolo importante nelle vicende politiche che coinvolgono Nottingham e non solo.

In questo scenario Goliath raccoglie pareri opposti tra i lettori: c’è chi lo ama e chi lo odia, ovviamente, per ciò che si legge dalla sua comparsa sulla scena.
Ciò che non si scopre, leggendo Gloria, è il passato di Goliath: del periodo precedente al suo arrivo a Nottingham, infatti, si ha modo di scoprire soltanto del suo cattivo rapporto col padre e con la sua famiglia in generale, si sa che la sua intenzione è quella di distinguersi dai familiari, nient’altro.

Ed ecco che Radici d’invero fa chiarezza su tutto ciò: Goliath è figlio di Sir William di Rocherster, ha cinque sorellastre e una madre che non ha mai conosciuto e ha sempre creduto morta.

Radici d’inverno si apre con il matrimonio di Goliath e Kelsey: un matrimonio voluto o no? Cosa prova veramente Kelsey? Servirà un matrimonio a rimettere insieme i pezzi in cui si è frantumato il povero Goliath dopo l’epilogo di Gloria? Queste sono le domande con cui si apre la novella.

Un marito. Un padre. Un figlio. Un amante. Niente. Non sono niente. Ma posso imparare. Insegnami, e sarò cera nelle tue mani […].

Ma non è finita qui: non dimentichiamo che, in Radici d’Inverno, Goliath deve scoprire quali siano le sue radici e se sia disposto ad “essere radice” a sua volta, per qualcun altro.

[…] Sarò radice. Lo sarò insieme a te. Radici intrecciate, solide; sepolte, ma vive. Vive anche in pieno inverno.

Oltre la trama

Tutto ciò che c’è da sapere sull’autrice, sullo stile e sul ritmo di narrazione, lo trovate nella recensione di Gloria. Quello che si può aggiungere – o meglio, ribadire – dopo aver letto queste ulteriori 80 pagine di approfondimento, è una nota sulla costruzione e caratterizzazione dei personaggi: un grandissimo lavoro!

Di nuovo, nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio psicologico e caratteriale è assolutamente studiato, voluto e reso alla perfezione. E, ovviamente, leggendo una novella interamente dedicata ad un personaggio, non si può fare altro che ammirare ulteriormente questa capacità.

Seconda lode per la scelta di ogni singola parola: una scrittura sempre più vivida e percepibile.

In conclusione

Leggete Gloria e poi leggete Radici d’inverno. E, mi raccomando, spargete la voce <3 (anche sulle copertine, se vi va :P)


Recensioni: INDICE

 

Latte e sangue

Latte e sangue Book Cover Latte e sangue
Carlo Silini
Romanzo storico
Gabriele Capelli Editore
2019
Copertina flessibile
480

"Un romanzo carico di tensione, una storia sensuale e violenta ambientata tra il Ceresio e il lago di Como." Secolo brumoso e sanguinario, il Seicento, nelle terre tra la il Ducato di Milano e i baliaggi svizzeri a sud delle Alpi. Maddalena de Buziis è l'ultima sopravvissuta di un'atroce vicenda di rapimenti, stupri ed uccisioni commessi da un oscuro personaggio dedito alle arti negromantiche fuggito da Vimercate verso le terre elvetiche: il Mago di Cantone. Vicenda narrata nel precedente romanzo, "Il ladro di ragazze". Maddalena vive in un villaggio discosto della Brianza e si occupa dei nonni acquisiti. Li cura con "erbe e sguardi" perché conosce i segreti delle piante. Inquieta, cerca amore e, soprattutto, la verità su se stessa. Mentre cerca di riprendersi dalla sconvolgente disavventura vissuta nelle terre svizzere, qualcuno si mette sulle sue tracce per scovarla a tutti i costi. È un sicario della più feroce banda criminale del confine italo-svizzero. Il mandante è un enigmatico religioso, l'Uomo dei Trii Böcc, che elabora trame inquietanti in uno spartano riparo sul Monte Generoso.

PremessaLatte e sangue è il secondo volume della saga di Carlo Silini (non ho letto il primo volume perché non conoscevo la saga e questo libro mi è stato inviato da Il Taccuino – Ufficio Stampa).

Latte e sangue

Ambientato nel ‘600, Latte e sangue racconta la seconda parte della storia di Maddalena de Buziis, scampata (nel primo libro) ad una serie di stupri e uccisioni ad opera del Mago di Cantone. Il Mago è un uomo estremamente crudele e sanguinario che ha massacrato, violentato e ucciso diverse ragazzine nell’attuale territorio lombardo e svizzero.

Da un paio d’anni si era trasferita da loro in una cascina a mezz’ora di cammino dal paese, in una zona isolata al limitare del bosco, dove poteva raccogliere gli ingredienti per le proprie medicine, lontano dal cicaleggio e dai sospetti dei comuni cristiani che poi, però, venivano a cercarla quando il corpo doleva e la imploravano di dar fondo alle sue arti – non importa se stregonesche o no.

Una volta lasciatasi alle spalle la terribile vicenda, Maddalena si stabilisce in un villaggio della Brianza e vive con i “nonni acquisiti”, fino a quando l’incubo del passato non torna a cercarla. A questo punto Maddalena lascia i nonni e si mette in viaggio tra desiderio di fuggire e di scoprire la verità.

Non era nel bosco. Lei era bosco.

Maddalena presto viene accusata di stregoneria: è una donna sola, una donna che ha visto e sentito cose che potrebbero compromettere noti personaggi della Chiesa e non solo.

Era una strega buona, capace di creare magie dal nulla, da tutto quello che gli altri consideravano niente.

L’intera trama si snoda tra incontri, fughe, intrighi e nascondigli di fortuna. Maddalena incontra alcune persone che la aiutano e tante di più che la temono che vorrebbero vederla bruciare su un rogo. Tuttavia, riesce in qualche modo a salvarsi fino al momento della resa dei conti – momento in cui anche il titolo del romanzo assume il suo pieno significato.

Oltre la trama

Latte e sangue è un romanzo storico molto curato e accurato: le donne dell’epoca erano palesemente considerate inferiori o maligne e, nel migliore dei casi, erano semplicemente subordinate ad un uomo e soggette al suo volere indiscusso. Spesso venivano accusate di stregoneria. I motivi più assimilabili ad una vera causa erano quelli religiosi, ma molto più spesso venivano accusate per coprire o mascherare eventi atroci e intrighi di uomini di potere o noti e “rispettabili”.

Questo è il caso di Maddalena, una strega buona. Una donna dalle molte conoscenze riguardo erbe e cure naturali: questa era la stregoneria, un sapere che faceva paura.

Gli antagonisti sono principalmente due: l’aguzzino (con i vari scagnozzi che manda a svolgere il lavoro sporco) e la Chiesa, ovviamente solo nella sua parte sporca e corrotta, non “tutta la Chiesa”.

Ci sono poi personaggi secondari che entrano ed escono dalla trama e dalla vita di Maddalena: Giacomo e la Rina, Giacinta – una ragazza che viene scambiata per la protagonista, Don Tommaso e i vari ecclesiastici che in un modo o nell’altro prendono parte alla vicenda e così via.

Ogni personaggio è caratterizzato nel minimo dettaglio: viene descritto maggiormente dal punto di vista psicologico e ideologico, solo marginalmente dal punto di vista fisico. Questo aiuta molto ad avere un’idea complessiva della società e della mentalità seicentesca, secondo i punti di vista più rilevanti e diffusi per l’epoca.

L’atmosfera e l’ambientazione sono perfettamente unite tra loro: ciò che si percepisce è un ambiente cupo e oppressivo, fatto di bugie e intrighi, di sospetti e accuse, di paura. Un mondo in cui una donna sola e capace non può fare altro che essere condannata come strega, dopo essere stata devastata in tutti gli altri modi possibili. Un mondo in cui un uomo (di Chiesa o no) può uccidere e violentare ma una donna non può aver perso la verginità, nemmeno in caso di stupro, perché equivarrebbe ad un’ammissione di aver ceduto a Satana.

Il ritmo di lettura è medio: si tratta di un romanzo storico che racconta di zone raramente citate in letteratura e che approfondisce ogni aspetto della società e dei personaggi in modo da rendere la narrazione percettibile, perciò non può avere un ritmo veloce ed è giusto che sia così.

Sullo stile si può dire solo una cosa: impeccabile. Moderno ma “adattato” all’epoca e ai fatti di cui il romanzo tratta. Lessico curato e ricercato e, anzi, a questo punto merita soffermarsi su alcune curiosità.

  • “La Rina”: ogni nome, o quasi, è preceduto da un articolo. Perché così vuole la tradizione, soprattutto al Nord Italia, soprattutto nelle zone in cui è ambientato il romanzo!
  • la Besta, il Sacco, Caligola: un soprannome per ogni personaggio, o quasi. Perché, anche in questo caso, così vuole la tradizione, soprattutto al Nord Italia, soprattutto nelle zone in cui è ambientato il romanzo. Un’abitudine molto in voga soprattutto nei paesi e nei villaggi e che, ahimè, si sta perdendo.

In conclusione:

Consiglio questo libro a tutti gli amanti del romanzo storico o del periodo in cui è ambientato il racconto. Ma soprattutto consiglio Latte e sangue perché non “forza” i personaggi: le streghe sono quello che sono, la Chiesa è quello che è, la società lo stesso. Nessun eccesso, nessun evento “magico”, nessun tentativo di distorcere la Storia o le figure che l’hanno scritta.

Infine, lo consiglio perché è un romanzo “del popolo paesano” e credo che sia molto più verosimile ed espressivo rispetto a molti romanzi che narrano di Dame e Signori. Buona lettura e grazie a Il Taccuino per avermi fatto scoprire questo romanzo!

Ah, ricordate:

L’importante è ballare […]. La musica la suona la vita, non la decidi tu. Tu puoi solo avanzare a passo di danza verso l’ignoto. Con leggerezza, con attenzione, con precione.


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Un saggio a tema che vi consiglio: I ROGHI DELLE STREGHE

Eleinda – La vita prima della leggenda

Eleinda - La Vita prima della Leggenda Book Cover Eleinda - La Vita prima della Leggenda
Eleinda
Valentina Bellettini
Urban Fantasy
Independently published
23 ottobre 2019
Copertina flessibile
100 pagine

Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno) prima degli eventi di “Eleinda – Una leggenda dal futuro”, il racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro strade sono destinate a incrociarsi.
L’uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.

Eleinda è la saga urban-fantasy di Valentina Bellettini una saga che racconta di come la tecnologia possa cambiare in positivo o in negativo l’andamento della società e della storia.

In Eleinda Una leggenda dal futuro, si parte conoscendo Eleonora e gli altri protagonisti della saga dal momento esatto in cui le loro vite iniziano ad intrecciarsi.

Con questo prequel, invece, l’autrice fa conoscere i personaggi principali prima del loro incontro: Eleonora si prepara per l’università e passa gli ultimi tempi tra cotte segrete e bulle della classe.

La Eurpean Technology fa la sua prima comparsa con il Dottor Brandi che inizia a mettere in atto i suoi piani segreti.

A Villapace, salvo e Alessandro sono incerti sul loro futuro e su quello della fattoria.

Eleinda la vita prima della leggenda

Racconta, quidni, le tre stagioni precedenti il primo volume della saga e di ciò che fanno i cinque protagonisti durante questo lasso di tempo.

Per quanto riguarda gli aspetti “tecnici” di questo libro non posso che confermare quanto detto per Eleinda Una leggenda dal futuro: l’autrice è sempre molto attenda ai temi sociali e all’influenza che la tecnologia ha sulla quotidianità.

Si può dire che la saga contenga una sorta di avvertimento e spiga sempre il lettore a riflettere sugli aspetti positivi e negativi dell’evoluzione della tecnologia.

Lo stile è semplice e giovanile ma curato e preciso. Il ritmo di lettura è molto veloce, trattandosi di prequel suddiviso in capitoli brevi, che hanno la funzione di “far capire chi fossero” i protagonisti prima dell’inizio di Eleinda.

Per quanto riguarda il messaggio, come accennato poco fa, credo che il focus vada sull’importanza della vita e dell’individuo messa a confronto con interessi, potere e “piani segreti” che mirano a soddisfare ambizioni personali.

In conclusione consiglio vivamente questa saga, come ho già fatto in precedenza. Per quanto riguarda il prequel, può essere letto sia prima che dopo il primo volume della saga perché non contiene informazioni che possano condizionare la lettura dei volumi successivi; tuttavia, consiglio di leggerlo perché contestualizza e fa conoscere meglio i personaggi e il loro passato.

GRAZIE VALENTINA per avermi regalato il libro e per aver inserito la mia recensione di Eleinda al fondo del prequel! <3


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I sogni camminano

I sogni camminano Book Cover I sogni camminano
Mariarosaria Guido
Fantascienza
Bookabook
Copertina flessibile

Jim Thomas, giornalista un po’ apatico, viene convinto dal lontano cugino Roger a sperimentare una nuova tecnologia: una capsula impiantata nel cervello in grado di cancellare i brutti ricordi e vivere per sempre una vita felice. In breve però la capsula inizia a mettere a repentaglio la sua vita e la neonata storia d’amore con Kyrsten, perché i sogni di Jim sfuggono totalmente al suo controllo, diventando indipendenti e prendendo vita.
Nel tentativo di capire cosa ci sia veramente dietro l’invenzione della capsula e chi sia davvero Roger, Jim sarà costretto a prendere in mano le redini della sua vita e dovrà fare i conti con i suoi sogni per salvare il suo lavoro, la sua storia d’amore e la sua stessa vita.

I sogni camminano è un romanzo fantascientifico di Mariarosaria Guido, edito da Bookabook.

I sogni camminano

La trama si sviluppa attorno alla vita di Jim, il protagonista, un giornalista ordinario di New York, con una vita ordinaria. A dare una svolta alla sua vita è l’innesto di un sistema tecnologico innovativo nel suo cervello.

La proprietà di questa capsula è di rimuovere i brutti ricordi e permettere al portatore di vivere una vita felice e spensierata.

Da questo momento, però, tutto cambia: proprio nel momento in cui la vita di Jim sembra prendere la strada giusta, ecco che il chip inizia ad avere i suoi effetti. I sogni di Jim prendono letteralmente vita  e, ovviamente questo porta a delle conseguenze non indifferenti.

Si tratta di un libro estremamente scorrevole, che si legge piuttosto in fretta: ha un ritmo piuttosto veloce, dovuto soprattutto ad uno stile semplice ma curato, fresco e giovanile. Per quanto riguarda la trama, invece, il ritmo è più lento nella prima parte del romanzo, per poi velocizzarsi dopo gli eventi più rilevanti.

Infine, merita soffermarsi sul messaggio contenuto in questo libro: la ricerca della felicità a costo di eliminare il ricordo del passato. Ovviamente questo ha delle conseguenze piuttosto serie: oltre a modificare l’identità dell’individuo modificandone i ricordi, fa anche sì che ciò che avrebbe dovuto essere eliminato una volta per tutte, rimanga in realtà nel subconscio e si manifesti come sogno.

In conclusione:

Consiglio questo libro a tutti gli amanti della fantascienza e non solo, si tratta di una lettura leggera ma che lascia un bel ricordo e soprattutto, porta un messaggio significativo. Ora ne lascio a voi l’interpretazione!


 

L’aurtice

Mariarosaria Guido
MARIAROSARIA GUIDO è nata a Gallipoli nel 1998 e vive a Collepasso, in provincia di Lecce. Nel 2017 ha conseguito il diploma artistico e attualmente collabora con il giornale online Epeira. Suona il violino dal 2007 e I sogni camminano è il suo romanzo d’esordio.

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Gloria

Gloria Book Cover Gloria
Venus Marion
Romanzo storico
Self-published
24 novembre 2019
Copertina flessibile
619

⤜IL MEDIOEVO COME NON LO AVETE MAI LETTO⤞

Un matrimonio combinato…Una contea in pericolo…Un gioco di bugie…Un richiamo di gloria.⤜SINOSSI⤞Nell’anno di Nostro Signore 1214, a seguito della morte della madre, Cybele si ritrova nella contea di Nottingham, sotto la custodia dell’unico parente in vita rimastole: il vice sceriffo suo zio Guy di Gisborne. Messa alle strette dalla prospettiva di un matrimonio combinato, pur di evitare il letto di uno sconosciuto stringe una deprecabile alleanza con i fuorilegge della foresta di Barnsdale, capitanati da Adam di Locksley, figlio del famigerato e ormai defunto Robin Hood. Nascondendosi dietro un muro di bugie, Cybele inizia a muoversi all’interno di due mondi, quello di facciata al cospetto dello sceriffo e dello zio, e quello reale dei fuorilegge e degli abitanti della contea. Ma con l’arrivo di Sir Goliath di Rochester, suo promesso sposo, tenere il piede in due staffe si rivela più complicato del previsto. E forse dietro un classico matrimonio combinato si nasconde più dell’intento di Gisborne di trovare l’uomo ideale per sua nipote…

⤜QUELLO CHE LA SINOSSI NON DICE⤞
1) Adam di Locksley è un idiota;
2) Goliath di Rochester è più figo del previsto;
3) le spade pesano davvero troppo;
4) se non puoi essere te stessa fingi; a meno che tu non sia una Gisborne… allora fingi come una Gisborne.

⚠ ATTENZIONE: alto rischio di contenuti estremamente estrogeni - non adatto a giovani lettori.

Cover Art by © Alice Sogno

Gloria è la terza pubblicazione di Venus Marion, della quale ho recensito La settima imperatrice – Lo scettro un paio d’anni fa.

Devo fare una premessa, prima di iniziare con la recensione vera e propria: mi sono affezionata molto a questo libro, avendo avuto modo di leggerne una bozza precedente rispetto alla versione definitiva e avendone illustrato la copertina. Perciò, inevitabilmente, ci saranno alcune opinioni personali all’interno di questa recensione…

Gloria

Gloria è un romanzo storico anacronistico, ambientato nel Medioevo, in quel di Barnsdale. Perché anacronistico? Per due motivi: alcuni elementi inseriti nel romanzo (come il castello, per esempio) sono precedenti o antecedenti rispetto agli anni che compongono la trama; inoltre lo stile narrativo è moderno, così come il lessico utilizzato per i dialoghi e così via.

Analizzando questo libro in modo oggettivo, si nota come lo stile dell’autrice sia cambiato rispetto agli scritti precedenti: benché già ne La settima imperatrice fosse molto curato, in Gloria la cura è stata ancora maggiore. Ogni  parola è scelta con attenzione per trasmettere un’emozione ben precisa.

Emozione… questo è il pezzo forte di Gloria.
Questo romanzo contiene una quantità indefinibile di emozioni che vengono letteralmente scaraventate sul lettore. Attraverso le avventure dei protagonisti si passa dalla gioia incontenibile al dolore più forte, dalla rabbia all’orgoglio, dall’amore all’odio.

La trama è complessa ma ben strutturata, tant’è che il lettore si trova immerso negli intrighi dei protagonisti, tra bugie e inganni, per poi arrivare all’epilogo senza nemmeno accorgersene.

L’epilogo, per quanto doloroso *Venus I’ll find you*, è necessario e dà un significato molto profondo all’intero libro. Non è facile da metabolizzare perché, proprio quando si inizia a sperare che tutto prenda in verso giusto, succede qualcosa per cui la trama cambia rotta completamente… ma tant’è ed è giusto che sia così. Leggendolo capirete cosa intendo.

Oltre alle emozioni, ciò che dà valore a questo libro è la “costruzione“, sia dei personaggi che della struttura generale. I personaggi sono caratterizzati nel minimo dettaglio, fisicamente ma soprattutto caratterialmente e psicologicamente.

La protagonista principale è Cybele Gisborne, una ragazza condannata ad un matrimonio che non approva, che si ritrova a vivere nella foresta con una banda di fuorilegge. Attenzione, Cybele è tante cose in una: è una donna, è un’amica, una promessa sposa e una fidanzata in segreto, è una ragazza insicura ma coraggiosa.

Poi ci sono Adam e Goliath, Kate e Seth, e così via. Se non si entra in sintonia con uno, lo si fa necessariamente con un’altro e non c’è via d’uscita.

Scendere nei dettagli di questo libro non è semplice, ci sarebbero troppi aspetti di cui parlare. Perciò mi limito ad accennarne alcuni:

  • cristianesimo, paganesimo e religiosità nella vita quotidiana;
    Danzeremo scalzi fino all’inferno.
  • una forma di femminismo che non spesso si trova: quello che ogni donna nasconde nel suo profondo e tira fuori in caso di bisogno; in questo caso, in un’epoca in cui questo era il solo femminismo possibile;
    “Ragazze che dovevano stare a galla in un mondo di uomini, costruito dagli uomini per gli uomini. Io e Kate ci siamo dette, proviamo a vedere di che stoffa sono fatte. Così abbiamo racimolato armi, sparso la voce. E tenuto il segreto fino ad ora”. 
  • amicizia, legami che si creano nel corso di una vita, anche nei modi più inaspettati;
  • un amore come dovrebbe essere: con litigi, incomprensioni, ma soprattutto basato sulla fiducia e su un legame indissolubile;
  • scene di sesso (questa cosa ha scatenato una vera battaglia su Instagram): le scene in Gloria sono sempre molto curate, discrete ma decise, per trasmettere anche in questo caso ciò che realmente sentono i protagonisti – senza soffermarsi unicamente sulla scena fisica.

Note personali:

Ebbene, potrei andare avanti a blaterare di questo libro in eterno, ma finirei per spoilerare tutto. Quindi vi dico questo: leggetelo perché merita di essere letto e, soprattutto, parlatene perché merita di essere conosciuto. Ci sono stati dieci anni di studi, lotte e notti insonni da parte dell’autrice per tirare fuori questa storia: leggetelo! Si tratta di un romanzo anacronistico e scritto in chiave moderna ma, vi assicuro, si basa su studi approfonditi e ogni dettaglio è assolutamente voluto!

Lo trovate su Amazon in versione digitale e cartacea!

Gloria è un libro che porterò sempre nel cuore perché, grazie a questo libro, ho realizzato la mia prima copertina interamente illustrata e soprattutto ho trovato una vera amica.

 


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Il libro di Gaia

Il libro di Gaia: un bellissimo viaggio tra alchimia e magia.

La trama è piuttosto articolata. Racconta la storia di Sofia, maestra alchemica eccellente, che riesce a sintetizzare il cristallo dell’Io e ad iniziare un percorso alla scoperta di limiti inesplorati dell’alchimia.

Una voce misteriosa, però, la mette in guardia da coloro per cui lavora e di cui si è sempre fidata. Sofia capisce di essere sfruttata per scopi tutt’altro che buoni e decide di seguire la voce sconosciuta che l’ha avvertita di tutto ciò.

Sempre grazie alla voce, incontra Teleo, un giovane ragazzo esperto di erbe, piante medicinali e quant’altro. I due iniziano in questo modo un lungo viaggio che li porta a scoprire cosa c’è oltre il mondo che conoscono e, nonostante siano ormai considerati nemici pubblici, riusciranno a salvare il mondo e i loro cari.

La voce sconosciuta si rivela essere Gaia, la voce della Terra stessa, che guida i due ragazzi durante la loro impresa.

Il libro di Gaia: oltre la trama

In questo libro l’aspetto più rilevane, oltre la trama in sé, è il legame uomo-pianeta: davvero molto forte e toccante, contro avversità e “cattivi” – che spesso sono gli stessi umani nei confronti della Terra.

Un libro molto carino, con una trama intricata e un messaggio molto profondo.

I protagonisti sono ben definiti, soprattutto caratterialmente e per tutto ciò che riguarda i loro ideali.

Lo stile è semplice ma molto curato, così come i dettagli: trattandosi si un libro basato sull’alchimia, riporta molte informazioni a riguardo ed è sempre molto preciso e dettagliato. Il ritmo di lettura è medio e costante dall’inizio alla fine, benché ci siano delle scene più movimentate rispetto ad altre.

In conclusione:

Il libro di Gaia è stato uno dei libri migliori del 2019 tra le nuove scoperte, sicuramente per l’originalità e il messaggio. Consigliatissimo!

 

 

L’autore:
Giorgio Tarditi Spagnoli
GIORGIO TARDITI SPAGNOLI è nato nel 1982 a Sestri Levante. Dopo la
laurea triennale in Scienze Naturali all’università di Genova e ha conseguito
quella magistrale in Paleobiologia all’Università degli Studi di Milano e in Biologia Evoluzionistica all’Imperial College di Londra. Ha conseguito il dottorato di Scienze della Formazione all’Università di Milano-Bicocca ed è diplomato in Naturopatia e Counseling presso l’Associazione Europea Medicine Tradizionali di Torino. Lavora come naturopata, fioriterapeuta e counselor biografico e tiene incontri sull’antroposofia e l’esoterismo occidentale. Nel 2018 ha pubblicato Cabala e Antroposofia.
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Vic, dopo la tempesta

Vic, dopo la tempesta Book Cover Vic, dopo la tempesta
Giulia Savarelli
Narrativa moderna
Edizioni Effetto
2019
Copertina flessibile

Speranza è solita cibarsi di ricordi, continua ad aggrapparsi alla disfunzione del suo ventricolo sinistro pur di non vivere appieno il presente. Ogni scusa è buona per non fare i conti con le sue incertezze finché, dopo un violento temporale marzolino, ella non rimarrà incantata da una misteriosa sagoma che sembra vivere dentro le pozzanghere. Lui è Vic, giovane dai vestiti di tenebra e dalla pelle di luna, un ragazzo proprio come tutti gli altri, oppure, la soluzione alla paura corroborante che continua a logorare il cuore di Speranza.


Vic, dopo la tempesta è un romanzo breve edito da Edizioni Effetto.

Racconta la storia di Speranza, una ragazza che vive costantemente immersa nei ricordi piuttosto che pensare al presente. Inoltre si nasconde dietro il suo problema cardiaco per auto-giustificarsi delle sue paure e incertezze.

Un giorno, per caso, incontra Vic, un’ombra in una pozzanghera dopo un giorno di pioggia. Vic diventa l’inseparabile compagno di Speranza, colui che la aiuta sempre e incondizionatamente a superare le sue paure e insicurezze.

Grazie al supporto di Vic, Speranza riuscirà ad uscire dal suo guscio e affrontare la vita con uno spirito diverso, con consapevolezza ma, soprattutto, con Libertà e…

Vic, dopo la tempesta oltre la trama

Durante la lettura dell’intero romanzo, è chiaro come “tutto sia una metafora“, spesso nemmeno troppo celata: a partire dal nome della protagonista, Speranza.

In messaggio che accompagna il lettore durante tutto il racconto è, infatti, proprio quello di “non perdere la speranza”, nonostante tutto. Speranza, infatti, accompagna il lettore attraverso un percorso che può essere considerato universale, alla ricerca della serenità e di una sorta di pace con sé stessa.

Il racconto alterna fasi più lente, di descrizione, a fasi più veloci, di dialogo. Le descrizioni non riguardano solo le scene in cui è coinvolta la protagonista, ma soprattutto le sue emozioni e i suoi stati d’animo rapportati a ciò che accade.

Nel suo complesso, però, il racconto ha un ritmo di lettura veloce e si legge in tempi brevi. Lo stile dell’autrice è semplice e curato, tant’è che per tutto il testo si alternano prosa e versi, creando uno stacco che ha un duplice effetto: da un lato “rallenta” la lettura, dall’altro aumenta la possibilità di percepire a pieno le emozioni della protagonista.

In conclusione:

Consiglio questo romanzo breve a lettori onnivori e amanti della narrativa contemporanea: è un racconto piacevole e positivo che può essere alternato a letture più “pesanti”.

 


Il libro su Edizioni Effetto

INDICE RECENSIONI

 

L’artificio dell’illuminato – Seraphita

L'artificio dell'illuminato - Seraphita
Sarah Helmuth
Fantasy
Bookabook
2019
Copertina flessibile
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Nel Continente si annidano forze oscure. Gli alchimisti hanno occupato la Fortezza di Andria, al cui interno perpetrano macabri esperimenti su vittime innocenti. Seraphita, cavia che l’Illuminato considera il proprio capolavoro, riesce a evadere dalla prigione in cui ha trascorso la vita e a rifugiarsi nei boschi.
Impaurita e stremata, si imbatte nel mercenario Gareth, che si offre di proteggerla e condurla al sicuro. La ragazza decide di seguirlo, nonostante non sia certa di potersi fidare di lui. Insieme affronteranno i chan-eil-marbh, i non-morti, aberrazioni in cerca di vendetta. Ma questo è solo l’inizio delle avventure che vedranno cinque giovani opporsi all’imperversare del male.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita è un libro fantasy fuori dal comune e la sua particolarità sta nel fatto che la trama si basi su un’esperienza di gioco di ruolo dell’autrice con un gruppo di amici.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita: il libro

Come anticipato, si tratta di un romanzo fantasy ispirato ai personaggi creati per un gioco di ruolo.

Prologo

Affondò i piedi nella sabbia bianca. Inevitabilmente, ebbe la tentazione di immergerci la mano. Ogni granello che scivolava tra le sue dita gli ricordava lo scorrere del tempo. Alzò lo sguardo oltre le dune e le rocce, e un bagliore attrasse la sua attenzione. Se il vecchio non mentiva, laggiù doveva trovarsi ciò che cercava da mesi.
Si incamminò, mentre l’uomo che gli aveva fatto da guida indietreggiava orripilato. Nessuno osava avvicinarsi a quel pinnacolo maledetto!
Osservò il cielo, aspettandosi chissà che cosa. Un intervento divino forse… e sorrise. Oltrepassò il pendio seguendo il profilo di alcune rocce in rilievo che spuntavano a malapena dalla sabbia, percependo le suole delle scarpe perdere aderenza con il terreno. Dalla cima il panorama mozzava il fiato, eppure nulla avrebbe potuto emozionarlo più di ciò che gli si era parato davanti agli occhi. L’aveva trovata…
Una raffica di vento che portava con sé il profumo della salsedine gli sfilò il cappuccio del mantello. Si ricompose e, tenendolo fermo sul viso con entrambe le mani, si apprestò a scendere.

La protagonista del racconto è Seraphita, cavia innocente e vittima di esperimenti da parte dell’Illuminato e dei suoi subordinati, secondo i quali sarebbe un esperimento particolarmente ben riuscito. Sarephita, infatti, ha la capacità di mutare il proprio aspetto e le proprie capacità fisiche, assumendo tutte quelle della creatura in cui si trasforma (vampiro, per esempio).

Dopo anni di prigionia, riesce a liberarsi e a fuggire nei boschi. Lì incontra un ragazzo di nome Gareth che si offre di accompagnarla nel lungo e tortuoso viaggio che la aspetta.

Effettivamente, essere in due non guasta trovandosi di fronte ai non-morti, creature mostruose e desiderose di vendetta. L’incontro con queste creature, però, è solo la prima di molte ostilità.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita è ambientato perlopiù tra fortezza, boschi e villaggi circostanti. L’atmosfera che si percepisce è un misto tra magia e oscurità. Molto rilevanti sono le emozioni dei personaggi, che aiutano a immergersi nella lettura e anche a creare l’atmosfera giusta per ogni ambientazione e per ogni scena.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita: oltre la trama

In questo libro si distinguono nettamente due caratteristiche dominanti all’interno della narrazione. La prima è quella della fiaba: protagonisti e antagonisti, situazione iniziale, prove da superare, aiuto esterno, epilogo.

La seconda è quella tipica della narrazione giapponese (seconda parte del libro), in cui troviamo un gruppo di cinque persone – tra cui una “dominante” e le altre, ognuna a suo modo, determinati per il buon esito della missione prestabilita, in questo caso la lotta contro il male voluto dall’Illuminato.

Il ritmo di lettura è abbastanza veloce, lo stile è semplice e come appendice del libro è stato inserito un elenco di nomi utili a non perdere il filo del racconto. Tutto ciò rende la lettura semplice e scorrevole ma non per questo meno “importante”: nel libro, infatti, troviamo molti elementi rilevanti, come l’amicizia, la fiducia, le prove da superare e la necessità, talvolta, di chiedere aiuto.

In conclusione credo che L’artificio dell’illuminato – Seraphita sia un libro adatto a ragazzi e adulti, soprattutto se appassionati di fantasy o gioco di ruolo. Su questo punto va fatta una precisazione: il gioco di ruolo, in realtà, non viene mai menzionato e, non sapendolo, il libro risulterebbe un racconto in cui si mescolano diversi tipi di creature fantastiche ma non necessariamente tratte da un gioco. Perciò è adatto anche a chi non è interessato ai giochi di ruolo, come qualsiasi altro libro del genere fantasy.

 

L’autrice

Sarah Helmuth
Sarah Helmuth (pseudonimo di Sara Raffo) è nata a Genova nel 1983. Cresciuta tra i vicoli della Superba, dove vive tuttora, è da sempre appassionata di narrativa classica e fantasy. L’Artificio dell’Illuminato – Seraphita è il suo romanzo d’esordio.
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Angeli e alchimia

Angeli e alchimia Book Cover Angeli e alchimia
Barbara De Maestri
Urban fantasy
Self-published
Copertina flessibile
219

“Siamo onesti! Chi non vorrebbe lasciare una traccia del suo passaggio su questa Terra?”
Forse nessuno, tantomeno quegli uomini tenaci che siano riusciti a penetrare i segreti più potenti e pericolosi che gli antichi Sapienti avevano celato al mondo, a ragion veduta, col potere dei simboli e dell’Alchimia.
E certamente non il prof. Balthasar Hopp, il solo ad aver decifrato un raro manoscritto di Ermete che rivela come riscrivere la storia dell’umanità e cambiare i destini del mondo!
Determinato a perseguire il suo disegno, coinvolge cinque ragazzi con abilità straordinarie i cui destini erano già potentemente legati tra loro, in una realtà che si rivela molto diversa da quel che appare.
E il viaggio ha inizio.
Si stringono alleanze, nascono intrighi e doppi giochi per la conquista del potere, le amicizie si mettono alla prova e una delicata storia d’amore senza tempo travolge proprio Marcus e Estelle, decisi a stare ben distanti l’uno dall’altra. Lui ricco, altezzoso e dall’intelletto raffinato, risoluto a tenere tutti a debita distanza. Lei, di una bellezza semplice e introversa, che detesta gli snob e non ama apparire.
Il cammino alchemico lungo la Linea Sacra è affascinante e insidioso, e alcuni Angeli in incognito decidono di giocare un ruolo fondamentale nell’eterna partita tra il bene e il male.
Dove può arrivare la follia umana per la brama del potere? E qual è il vero potere degli esseri umani su questa Terra?


 

Angeli e alchimia: tra fantasia e realtà.

Angeli e alchimia: il libro

Questo romanzo di Barbara De Maestri può essere definito un urban fantasy moderno e giovanile, ma con un nucleo universale e senza tempo.

Racconta la storia di cinque ragazzi con capacità straordinarie, che vengono arruolati da un professore che decifra un manoscritto antico e decide di mettersi sulle tracce della pietra filosofale.

Ognuno dei cinque ragazzi realizza in fretta di essere in realtà diverso dagli altri, ognuno a suo modo.

Estelle, Marcus, Lucas Dylan e Samuel iniziano così una nuova vita, decisamente inaspettata in compagnia del loro “dono”e dei nuovi amici, per quanto il primi tempi non siano affatto facili.

Fidarsi degli altri ed aprirsi con loro non è semplice: d’altro canto si tratta di cinque sconosciuti che si trovano all’improvviso ad affrontare sfide e segreti tutt’altro che semplici da gestire.

Con il tempo imparano a conoscersi e a sostenersi a vicenda; tra Estelle ed un altro membro del gruppo scatta l’amore, in modo bizzarro e molto dolce.

Oltre la trama

Angeli e alchimia è un romanzo molto piacevole, scorrevole e che lascia un bel ricordo. Parla di amicizia, amore, ostacoli da superare e quel qualcosa di magico che lega delle vite tra loro, nel presente e nel futuro.

Il ritmo di lettura è medio; lo stile dell’autrice è semplice ma curato e molto scorrevole.

Personalmente ho trovato un po’ di differenza tra la prima e la seconda parte (soprattutto il finale): la prima parte mi è sembrata più dettagliata della seconda. In ogni caso i protagonisti vengono descritti molto bene, soprattutto dal punto di vista sentimentale e caratteriale. Allo stesso modo i luoghi e gli eventi sono sempre descritti in modo da accompagnare il lettore nell’immaginazione di tutto ciò che accade.

In conclusione

Credo sia un libro adatto a molti tipi di lettori: gli amanti del fantasy, del sovrannaturale, del romanzo rosa e del racconto in generale. Personalmente l’ho trovato molto piacevole, soprattutto per come ha trattato il tema del “legame eterno”.

Per avere più informazioni, seguite l’autrice su instagram: @angeliealchimia


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