Recensione | Penitenziagite, Genesi

Genesi Book Cover Genesi
Penitenziagite
Fabio Cosio
Romnazo storico
StreetLib
2017
Cartaceo, copertina flessibile
364

Le donne di montagna erano le vere padrone di casa; spesso anche le uniche abitanti, visti i lunghi periodi che i mariti passavano sui pascoli. Per questo erano rispettate e trattate al pari degli uomini.

Sinossi:

Fra Dolcino è passato alla storia come uno dei più feroci eretici. Ma chi era in realtà? Penitenziagite racconta la sua storia.  Figlio di un prete che ha rinunicato ai voti per amore, Dolcino cresce serenamente tra le montagne piemontesi fino a che due inquisitori stravolgono completamente la vita della sua famiglia, costringendolo a iniziare quello che sarà il suo peregrinare per l'italia. Conoscerà il movimento degli apostolici, fondato a Parma da Gherardino Segarelli, un rivoluzionario che predica la povertà assoluta e l'amore libero, attirando su di sè le ire della Chiesa e della sua inquisizione. Nell'epoca della nascita delle signorie, nella continua lotta tra potere spirituale e temporale, fra Dolcino si troverà in mezzo agli interessi di prelati e signori. Ricercato, perseguitato, temuto. Fedele al vangelo secondo Matteo, secondo "tutto è puro per i puri", fra Dolcino non esiterà a impugnare le armi per ottenere ciò che vuole: la distruzione della Chiesa. Penitenziagite - Genesi è il primo volume della trilogia di fra Dolcino.

 

Descrizione:

1272, Prato Sesia, Novara. Giulio, un prete che ha rinunciato ai voti per amore, vive un’ esistenza serena, scandita dai tempi della terra e dai rapporti tipici di una comunità montana. Davide, il figlio maggiore, è deciso a seguire le orme del padre finché un giorno un inquisitore mette in moto una catena di eventi che lo obbligheranno a fuggire. 1287, Parma. Gherardino Segarelli, rifiutato dall’ordine dei domenicani, crea un suo gruppo di fedeli che si fanno chiamare “apostolici” o “minimi”. Vivono predicando povertà, fratellanza e libertà sessuale attirando su di sé le attenzioni della Chiesa. 1286, Roma. Benedetto Caetani, cardinale con grandi aspirazioni, gioca tutte le carte, lecite e non, per ampliare il suo potere personale e quello della sua famiglia. In un’epoca in cui Chiesa e Impero si contendono il potere, sullo sfondo di un’Italia divisa in mille fazioni, gli incroci che porteranno Davide a passare alle cronache come fra Dolcino da Novara, l’eretico più feroce e spietato che la storia d’Italia ricordi.

[…] Anche se moribondo, rimango sufficientemente lucido per darti il mio ultimo consiglio e anche quello più importante: fai quello che ritieni giusto. Tuo padre ne ebbe il coraggio. So che anche tu lo avrai. Dr io oggi ho un rimpianto, è stato quello di non essermi mai ribellato. Non mi sono mai ribellato quando vedevo gente che moriva di fame e chi avrebbe dovuto aiutarli vivere nell’opulenza […]

Il libro:

Genesi è il primo libro della trilogia Penitenziagite, una saga a sfondo storico che narra la storia di fra Dolcino da Novara, un personaggio controverso, nato all’insegna della Chiesa, deluso dai suoi rappresentanti e, infine, condannato per eresia.

La narrazione delle vicende parte da quando fra Dolcino era solo un bambino: costretto ad assistere alle violenze sulla madre e sulla sorella, dovrà separarsi dalla famiglia per trovare protezione e ricevere un’istruzione ecclesiastica.

Fra Dolcino conosce così, con il passare del tempo, le due facce della Chiesa: quella di coloro che si prodigano per aiutare i bisognosi e  i malati durante periodi di malattia e carestia, e quella dei funzionari ecclesiastici corrotti e lussuriosi, che sperperano il denaro il feste e prostitute.

Proprio a causa del susseguirsi di questi eventi e queste conoscenze, fra Dolcino matura una sua idea di ciò che è giusto o sbagliato, la consapevolezza di ciò che vuole fare per aiutare il prossimo e per sé stesso.

Avrà modo di aiutare molte persone, “ruberà ai ricchi per dare ai poveri”: verrà condannato per eresia, in quanto nemico della Chiesa o, perlomeno, dei suoi rappresentanti.

La narrazione avviene tramite un narratore esterno, il ritmo è medio e si alternano momenti descrittivi, che aiutano a collocare nel tempo e nello spazio i protagonisti, a momenti di dialogo che permettono, invece, di conoscere meglio i personaggi.

Come si può apprendere dalle note dell’autore, non esistono testimonianze precise di cosa sia accaduto nel dettaglio a fra Dolcino, soprattutto considerando che la sua storia si articola in molte parti, partendo da Prato Sesia per arrivare fino a Parma e passando da numerose città italiane.

Tuttavia, grazie ad alcuni documenti, è stato possibile ricostruirne a grandi linee la vita e crearne un romanzo: sicuramente molto valido per la descrizione dei luoghi e delle usanze (soprattutto quelle che riguardano la Chiesa e che spesso non vengono diffuse nel modo corretto).

In conclusione:

Personalmente l’ho apprezzato molto come romanzo storico, per l’ambientazione e per la capacità dell’autore di ricreare l’atmosfera inquieta dell’epoca: per questo motivo lo consiglio agli appassionati del genere o a chi fosse interessato a scoprire parte della storia di queste zone.

Inoltre ho apprezzato molto il fatto che nel libro ci fosse una parte iniziale intitolata “contesto storico”, molto utile per collocare la storia narrata nel tempo, e – alla fine del libro – l’elenco dei personaggi e una sorta di linea del tempo con elencati i fatti storici più importanti.

 

Ringrazio l’autore (che potete seguire qui) per avermi dato la possibilità di leggere la sua opera e vi auguro una buona lettura! PS: presto inizierò il secondo volume!

Recensione | Fermento di Falesia

Fermento di Falesia Book Cover Fermento di Falesia
Calliope
Stefano Giannotti
Poesia
Cinquemarzo
2018
Cartaceo / Copertina flessibile
80

Recensione fermento di Falesia

“Non esiste un ordine preciso a questa raccolta di poesie se non tre archetipi che accompagnano la mia vita, una città che forse si chiama Falesia, l’ambizione di ordire endecasillabi e la ricerca del tempo perduto. Ho cercato il suono, poi la metrica, infine la rima senza mai avere il pregio di trovarle.” (L’autore)

Il libro:

Fermento di Falesia è una raccolta di poesie: l’autore definisce i suoi versi come “quadri” e, in effetti, è quello che sono. Rappresentazioni di singoli momenti, fatti, sentimenti.

Credo sia un libro molto personale, scritto dall’autore secondo ciò che ha realmente visto e provato nella sua vita.

Si nota, quindi, come ogni parola sia stata scelta per descrivere un momento o una sensazione ben precisa. Definirei alcune poesie quasi “autobiografiche“, altre invece possono essere adattate all’esperienza di qualsiasi lettore: per esempio, la nostalgia per un luogo, l’affetto per un familiare, i sensi di colpa…

I versi hanno quindi due aspetti: uno personale e intimo dovuto all’esperienza personale dell’autore, e uno “universale“, in quanto ogni poesia può essere adattata all’esperienza di ognuno.

La raccolta conta cinquantotto poesie, di cui tre particolarmente profonde, a mio parere:

  • A mio padre
  • L’orologio
  • Bosco

Riporto alcuni versi:

[…] è in questa attesa la differenza
tu aspetti bosco la primavera
sbocciare tutte le gemme sui rami
donarci fragole ribes mirtilli,
mentre io non posso che ricordare
l’estate al sole e i tuffi nel mare
usando bene questo mio autunno
per essere pronto l’ultima volta.
-Bosco-

Ora sto a ricordare come fosse bello
correrti tra le braccia fuggendo dall’orco,
non resta che attendere di chiudere gli occhi
incontrandoti ancora e darti la mano
gridando con gaudio che mi sei mancato.
-A mio padre-

Ovviamente ho scelto queste poesie per gusto personale, ma altri lettori potranno trovare nel resto della raccolta altri argomenti, altrettanto profondi e toccanti.
Il link alla pagina dell’autore, che ringrazio nuovamente per avermi inviato queste opere:
Stefano Giannotti