Ambitum surrexit – La rosa dei venti

Ambitum surrexit. La rosa dei venti Book Cover Ambitum surrexit. La rosa dei venti
Nuove voci. Tracce.
Denis Valentini
Fiction, Thirller
Albatros
2019
Copertina flessibile
193

Una serie di inspiegabili omicidi sta disegnando negli Stati Uniti d'America una mappa del terrore. A cercare di mettere  un freno alla scia di sangue che imbratta il Paese, una singolare squadra composta da quattro uomini: un poliziotto spagnolo, un agente della F.B.I., un pugile cubano, stella nascente della box mondiale e un ex baro, deciso più che mai a ricostruirsi una dignità. John, questo il suo nome, ha un intuito formidabile e una straordinaria capacità di cogliere particolari impercettibili, affinata in lunghi anni spesi sul tavolo da gioco; queste sue doti, unite alle indagini dei federali e al coraggio del campione olimpico del ring, costituiranno l'unico argine possibile al dilagare di un disegno criminale,un piano dietro al quale si nasconde la mano di un ordine antichissimo, nato per la difesa dei piccoli, i cui nobili principi sembrano soffocare nella sete di potere...

Ambitum surrexit – La rosa dei venti, romanzo d’esordio di Denis Valentini, è un thriller breve ma intenso, ambientato negli Stati Uniti.

Ambitum surrexit – La rosa dei venti

Strani omicidi scuotono gli Stati Uniti: ad investigare questi casi inspiegabili sono quattro persone che difficilmente si potrebbero associare tra loro. Un poliziotto e un agente dell’FBI – i più “normali” nello svolgere questo compito – un pugile e un ex truffatore deciso a darsi una seconda possibilità e aiutare nel lavoro a questo caso, che si rivela sempre più complesso e misterioso a mano a mano che si va avanti con la lettura.

I personaggi principali sono, quindi, questi quattro. Ma il vero protagonista è John, l’ex truffatore. Il protagonista è infatti colui che si rivela determinante per la risoluzione del caso ed è anche il personaggio che viene maggiormente descritto, soprattutto dal punto di vista caratteriale.

L’antagonista viene rappresentato attraverso un gruppo di persone che fa parte di una “setta segreta” votata all’aiuto degli indifesi. Così descritta, sembrerebbe un’entità positiva. In realtà si scopre che alcune persone all’interno di questa setta stanno portando avanti una sanguinaria lotta per il potere e che la missione iniziale è stata completamente sopraffatta da egoismo e interesse.

Oltre la trama

L’ambientazione varia spesso, ma geograficamente gli avvenimenti si collocano sempre all’interno del territorio degli Stati Uniti d’America e nel tempo presente. L’atmosfera, invece, varia di scena in scena ma ha sempre la funzione di creare tensione e suspense nel lettore. E, in effetti, ci riesce: l’intera trama, fino all’epilogo, è un susseguirsi di cause ed effetti che non lascia un attimo di respiro.

Ambitum surrexit – La rosa dei venti  è quindi un thriller dal ritmo di lettura piuttosto veloce. Grazie allo stile semplice, alla struttura della trama e alla lunghezza effettiva del testo, infatti,  possibile leggere questo libro in tempi piuttosto brevi. Ciò che cattura il lettore è la lotta tra un’entità che dovrebbe essere positiva ma non lo è più e questa improbabile squadra di investigatori.

In conclusione

Consiglio Ambitum surrexit – La rosa dei venti agli appassionati di thirller e a lettori onnivori. Sicuramente apprezzeranno la lotta tra John, Joel, Mariano e Ryan contro il Gran Maestro.
Un buon punto di partenza dell’autore come suo esordio letterario: sicuramente potrà affinare lo stile in futuro.


 

Recensioni: INDICE

 

 

The Drunk Fury – La nascita della fratellanza

The drunk fury. La nascita della fratellanza Book Cover The drunk fury. La nascita della fratellanza
Paolo Andrico, Paolo Maria Corbetta
Fiction, Storico, Epistolare
bookabook
2019
Copertina flessibile
261

Mar dei Caraibi, 1702. Isabel de la Guardia, figlia del viceré del Perù, inorridita dai soprusi inflitti dagli spagnoli agli indigeni e infiammata dagli ideali dei ribelli, rinnega sangue e patria e progetta un'insurrezione. Le rivoluzioni però costano e per armare i rivoltosi la principessa ha un piano: recuperare il tesoro maledetto dell'Huascarán. Recluta così una ciurma di pirati, nativi, utopisti e balenieri e fonda la fratellanza della Drunk Fury. Anni dopo, nel 1718, toccherà a due reduci della spedizione raccontare gli eventi: Jack Tyler, pirata e baleniere, e Paul Dragon, rivoluzionario corso. Ma il passato è meno lontano e più minaccioso di quanto si possa pensare. Tra sospetti, imboscate, colpi di spada, barili di rum, vecchi nemici e nuovi amici, Jack e Paul dovranno sopravvivere ai propri demoni e lottare per un'ultima, insperata, possibilità di redenzione.

La mia interpretazione del personaggio di Chepi


The Drunk Fury – La nascita della fratellanza è il primo volume di una saga fiction-storica, ambientata nella prima metà del ‘700 attraverso il Mar dei Caraibi.

The Drunk Fury – La nascita della fratellanza

In questo romanzo ci sono tante cose analizzare e che vale la pena sottolineare.

Si tratta di un romanzo storico che ha come protagonisti personaggi inventati, ma che in qualche modo richiamano quelli realmente esistiti – quantomeno come simbolo di una categoria: pirati, nobili, nativi americani, e così via.

La nascita della fratellanza è il primo volume della saga e racconta, appunto, la prima parte di una storia che vede protagonisti Jack Tyler e Paul Dragon, due ex-pirati molto legati tra loro. I due protagonisti si sono ritirati da tempo quando decidono di raccontare le proprie gesta e fare chiarezza su quanto accaduto anni prima. In questo modo inizia la vera e propria storia della Drunk Fury: una nave, una leggenda, un simbolo.

Ambientato nel Mar dei Caraibi, a partire dal 1702 e nei due decenni successivi, ripercorre una parte della storia d’America e dei colonizzatori europei, attraverso le vite di una manciata di persone che simboleggiano, in qualche modo, i tratti caratterizzanti della società settecentesca, a partire dai pirati della peggior specie fino ai nobili più spietati e senza scrupoli.

The Drunk Fury – La nascita della fratellanza  unisce lettere e memorie, creando un ritmo di lettura piuttosto veloce e incalzante. Lo stile invece, giustamente, varia a seconda che sia Paul o Jack a scrivere. Benché ci siano alcuni tratti comuni, sono comunque distinguibili come “due penne diverse”.

Oltre la trama

Attraverso le lettere che Paul e Jack si scambiano, si ricostruisce a ritroso parte della trama che lega l’intera saga – fino ad arrivare alla Nascita della fratellanza.

Oltre ai due protagonisti citati poco fa, ci sono Marie Anne e Chepi, due donne a cui Paul e Jack si legano durante la loro straordinaria avventura. Due pirati, una nobildonna che rinnega le sue origini per qualcosa di più nobile, una nativa americana: tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune. Cercano la libertà.

In questo senso il testo è molto rivoluzionario e idealista: la Drunk Fury viene infatti costituita per opporsi ad una sorta di imposizione dell’impero sul mare, sottratto ai suoi precedenti occupatori. Ognuno dei fondatori ha un motivo diverso e ugualmente valido per opporsi a questo regime.

Questa trama e questo sviluppo dei fatti sulla base di una qualche rivoluzione vengono spesso utilizzati nei romanzi… ma non in una storia di pirati! In questo il testo è molto originale.

Inoltre il ruolo del pirata viene rivalutato. Mai sentito parlare di Pirati Nobili? Strana associazione di parole, in effetti.

Ebbene, questi sono i pirati nobili: i protagonisti (non solo Paul e Jack)  tengono fede ai propri ideali dall’inizio alla fine, rischiando la vita per difendere il mare e il loro diritto di far parte di una realtà che sta per essere spazzata via. Volendo rendere universale il messaggio contenuto in questo libro, lo si può sintetizzare in questo modo: una lotta per la libertà e per mantenere ciò che c’è, in modo che non venga annientato dal “nuovo”.


In più.

Il libro contiene anche:

  • L’elenco dei personaggi con una breve descrizione
  • La biografia dei protagonisti
  • I ritratti dei personaggi principali

In conclusione:

Un bel libro: originale, con un bel messaggio, adatto a tutti i lettori. Consigliato!


RECENSIONI: INDICE

L’età dei profeti

L'età dei profeti Book Cover L'età dei profeti
Matteo Farneti
Thriller
Self-published
Copertina flessibile
408

L’età dei Profeti è un libro difficile da definire: un thriller? Un romanzo? Probabilmente una via di mezzo.

L’età dei profeti

Si tratta di un libro molto inteso, soprattutto per la quantità di avvenimenti che vengono narrati. Attraverso il protagonista si passa attraverso una serie di scene che vedono alternarsi questioni di affari (soprattutto legati al destino di una importante banca), politica e problemi personali di Mattia, il protagonista.

Per quanto riguarda i personaggi, perciò, si può dire che quelli secondari fungano esclusivamente da “base” per la trama, tranne una figura femminile – Giulia – che scatena l’inizio di tutto il percorso di Mattia. Benché si trovi ad affrontare ostacoli e problemi di ogni genere, il protagonista rimane immutato dall’inizio alla fine. Si tratta di un ragazzo che ha avuto problemi di alcol e droga, relazioni tormentate – fatta eccezione per quella con Giulia, che comunque è terminata. In più di 400 pagine e dopo una serie di eventi fuori dal comune, Mattia è lo stesso dell’inizio: è come se la trama iniziasse e finisse senza uno scopo, o quantomeno senza avere un risvolto sul protagonista. Per questo motivo è difficile entrare in sintonia con lui ed è difficile per il lettore immergersi nella storia.

Il ritmo di lettura è medio: benché lo stile sia semplice e scorrevole, la struttura rallenta la lettura. Il lettore si trova di fronte ad un puzzle da comporre e solo alla fine riesce a mettere insieme tutti i pezzi – come è giusto che sia.

Una  nota va fatta sull’epilogo: le ultime pagine, infatti, vanno interpretate da ogni lettore e, in base a queste, il libro può assumere significati diversi (personalmente credo possa essere interpretato almeno in due modi).

In conclusione

Personalmente credo sia un libro con un buon potenziale, che ha coinvolto il lavoro di diverse persone e soprattutto ha richiesto un grande impegno da parte dell’autore. Ho apprezzato molto la scelta delle citazioni e l’iea alla base della trama. Tuttavia, credo che possa essere migliorato ulteriormente o che, in ogni caso, l’autore possa sviluppare al meglio le sue capacità e le sue idee.

Ringrazio l’autore per avermi inviato una copia del libro e avermi dato modo di leggere la sua opera!


INDICE RECENSIONI

L’illusione della fenice

L'illusione della fenice Book Cover L'illusione della fenice
Demetrio Verbaro
Romanzo, Fiction
PubMe
2018
Copertina flessibile
258

Il romanzo è diviso in tre storie che si svolgono in luoghi geografici diversi e in momenti storici differenti. Tre vicende che narrano di amore, sofferenza, vita, speranza, cadute e rinascite. I protagonisti sono legati da qualche filo visibile e da molti invisibili, come i personaggi di uno spettacolo di marionette fatte muovere da un abile burattinaio. Ma cosa possono avere in comune Sara, una contadina sedicenne rimasta suo malgrado incinta, che vive nel periodo del dopoguerra a Mosorrofa, un piccolo paese della Calabria, aggrappato all’Aspromonte, con Amy, un’attrice che lavora nel mondo del porno nella Los Angeles degli anni 90, con Sadie, una neolaureata con il massimo dei voti alla facoltà d’ingegneria del Politecnico di Zurigo nel 2034?

L’illusione della fenice è un romanzo suddiviso in tre parti. Ognuna di esse ha una protagonista diversa, è ambientata in un’epoca e in un’area geografica differente.

L’illusione della fenice

La prima storia parla di Sara, una ragazza sedicenne che vive in un paesino in provincia di Reggio Calabria, nel primo dopoguerra. Sara è la figlia di un carbonaio alcolizzato, che maltratta lei e sua madre; si innamora di un ragazzo e decide che il suo futuro sarà con lui. Rimane incinta ma, dopo aver partorito viene cacciata di casa dal padre, che si prende la nipotina per sfruttarla come aveva fatto in precedenza con la figlia. Questo è solo l’inizio della tormentata vita di Sara, che porta ad un epilogo tanto dolce quanto amaro. Infine, si scopre cosa succede nel futuro della piccola Mary.

La seconda storia parla di un’altra ragazza: Amy. Vive in California, è un’attrice porno. Frequenta Thomas, personaggio attraverso il quale viene vista questo secondo racconto. Thomas prova un’attrazione indescrivibile per Amy e decide di stare con lei nonostante il suo mestiere. Anche per Amy l’epilogo non è dei più rosei ma ha una funzione: un collegamento con il precedente racconto e un messaggio per il lettore.

Infine, la terza storia: Sadie, vive a Zurigo, è ingegnere e la sua storia viene raccontata a partire dal 2034. Anche in questo caso la protagonista è una donna, diversa dalle precedenti e, anche in questo caso, luoghi e nomi si ripetono, come fili conduttori tra un racconto e l’altro.

Oltre la trama

L’intenzione dell’autore in questo libro è quella di creare una sorta di circolo, di ripetizione, tra luoghi e persone. Il titolo, L’illusione della fenice, ha proprio questo significato.

Lo stile è semplice e scorrevole. I racconti sono narrati in terza persona ma viene comunque fornito un punto di vista predominante. Il ritmo di lettura è veloce, grazie allo stile dell’autore e alla suddivisione in tre sezioni.

Ciò che fa perdere qualche punto a questo libro è l’insieme. Gli argomenti trattati sono molti, seppur tutti contestualizzati in esperienze di vita ordinaria: per esempio, il dolore del parto e l’abbandono vissuti da una donna e la sfera sessuale vissuta da un uomo. Questi due esempi sono sufficienti per rendere l’idea: riuscire ad esternare sensazioni tanto diverse, vissute da un uomo e da una donna oltretutto, non è semplice; di conseguenza, non è semplice creare empatia tra il lettore e i personaggi.

Inoltre, nei tre racconti cambia anche il lessico: nel primo prevalgono vocaboli che creano una predominanza di sentimento e “racconto appassionato”, mentre nel secondo il linguaggio è più scurrile, colloquiale, diretto. Questo sarebbe più indicato, a mio avviso, per una raccolta di racconti auto-conclusivi e non collegati tra loro.

In conclusione:

Personalmente, credo che l’idea alla base del libro sia buona ma sia semplicemente da curare un po’ di più. E, se posso aggiungere una nota personale, credo che anche l’estetica voglia la sua parte (sarà deformazione professionale!). Lo consiglio comunque ai lettori appassionati di letteratura contemporanea e come lettura leggera! 🙂


Recensioni INDICE

I sogni camminano

I sogni camminano Book Cover I sogni camminano
Mariarosaria Guido
Fantascienza
Bookabook
Copertina flessibile

Jim Thomas, giornalista un po’ apatico, viene convinto dal lontano cugino Roger a sperimentare una nuova tecnologia: una capsula impiantata nel cervello in grado di cancellare i brutti ricordi e vivere per sempre una vita felice. In breve però la capsula inizia a mettere a repentaglio la sua vita e la neonata storia d’amore con Kyrsten, perché i sogni di Jim sfuggono totalmente al suo controllo, diventando indipendenti e prendendo vita.
Nel tentativo di capire cosa ci sia veramente dietro l’invenzione della capsula e chi sia davvero Roger, Jim sarà costretto a prendere in mano le redini della sua vita e dovrà fare i conti con i suoi sogni per salvare il suo lavoro, la sua storia d’amore e la sua stessa vita.

I sogni camminano è un romanzo fantascientifico di Mariarosaria Guido, edito da Bookabook.

I sogni camminano

La trama si sviluppa attorno alla vita di Jim, il protagonista, un giornalista ordinario di New York, con una vita ordinaria. A dare una svolta alla sua vita è l’innesto di un sistema tecnologico innovativo nel suo cervello.

La proprietà di questa capsula è di rimuovere i brutti ricordi e permettere al portatore di vivere una vita felice e spensierata.

Da questo momento, però, tutto cambia: proprio nel momento in cui la vita di Jim sembra prendere la strada giusta, ecco che il chip inizia ad avere i suoi effetti. I sogni di Jim prendono letteralmente vita  e, ovviamente questo porta a delle conseguenze non indifferenti.

Si tratta di un libro estremamente scorrevole, che si legge piuttosto in fretta: ha un ritmo piuttosto veloce, dovuto soprattutto ad uno stile semplice ma curato, fresco e giovanile. Per quanto riguarda la trama, invece, il ritmo è più lento nella prima parte del romanzo, per poi velocizzarsi dopo gli eventi più rilevanti.

Infine, merita soffermarsi sul messaggio contenuto in questo libro: la ricerca della felicità a costo di eliminare il ricordo del passato. Ovviamente questo ha delle conseguenze piuttosto serie: oltre a modificare l’identità dell’individuo modificandone i ricordi, fa anche sì che ciò che avrebbe dovuto essere eliminato una volta per tutte, rimanga in realtà nel subconscio e si manifesti come sogno.

In conclusione:

Consiglio questo libro a tutti gli amanti della fantascienza e non solo, si tratta di una lettura leggera ma che lascia un bel ricordo e soprattutto, porta un messaggio significativo. Ora ne lascio a voi l’interpretazione!


 

L’aurtice

Mariarosaria Guido
MARIAROSARIA GUIDO è nata a Gallipoli nel 1998 e vive a Collepasso, in provincia di Lecce. Nel 2017 ha conseguito il diploma artistico e attualmente collabora con il giornale online Epeira. Suona il violino dal 2007 e I sogni camminano è il suo romanzo d’esordio.

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Il libro di Gaia

Il libro di Gaia: un bellissimo viaggio tra alchimia e magia.

La trama è piuttosto articolata. Racconta la storia di Sofia, maestra alchemica eccellente, che riesce a sintetizzare il cristallo dell’Io e ad iniziare un percorso alla scoperta di limiti inesplorati dell’alchimia.

Una voce misteriosa, però, la mette in guardia da coloro per cui lavora e di cui si è sempre fidata. Sofia capisce di essere sfruttata per scopi tutt’altro che buoni e decide di seguire la voce sconosciuta che l’ha avvertita di tutto ciò.

Sempre grazie alla voce, incontra Teleo, un giovane ragazzo esperto di erbe, piante medicinali e quant’altro. I due iniziano in questo modo un lungo viaggio che li porta a scoprire cosa c’è oltre il mondo che conoscono e, nonostante siano ormai considerati nemici pubblici, riusciranno a salvare il mondo e i loro cari.

La voce sconosciuta si rivela essere Gaia, la voce della Terra stessa, che guida i due ragazzi durante la loro impresa.

Il libro di Gaia: oltre la trama

In questo libro l’aspetto più rilevane, oltre la trama in sé, è il legame uomo-pianeta: davvero molto forte e toccante, contro avversità e “cattivi” – che spesso sono gli stessi umani nei confronti della Terra.

Un libro molto carino, con una trama intricata e un messaggio molto profondo.

I protagonisti sono ben definiti, soprattutto caratterialmente e per tutto ciò che riguarda i loro ideali.

Lo stile è semplice ma molto curato, così come i dettagli: trattandosi si un libro basato sull’alchimia, riporta molte informazioni a riguardo ed è sempre molto preciso e dettagliato. Il ritmo di lettura è medio e costante dall’inizio alla fine, benché ci siano delle scene più movimentate rispetto ad altre.

In conclusione:

Il libro di Gaia è stato uno dei libri migliori del 2019 tra le nuove scoperte, sicuramente per l’originalità e il messaggio. Consigliatissimo!

 

 

L’autore:
Giorgio Tarditi Spagnoli
GIORGIO TARDITI SPAGNOLI è nato nel 1982 a Sestri Levante. Dopo la
laurea triennale in Scienze Naturali all’università di Genova e ha conseguito
quella magistrale in Paleobiologia all’Università degli Studi di Milano e in Biologia Evoluzionistica all’Imperial College di Londra. Ha conseguito il dottorato di Scienze della Formazione all’Università di Milano-Bicocca ed è diplomato in Naturopatia e Counseling presso l’Associazione Europea Medicine Tradizionali di Torino. Lavora come naturopata, fioriterapeuta e counselor biografico e tiene incontri sull’antroposofia e l’esoterismo occidentale. Nel 2018 ha pubblicato Cabala e Antroposofia.
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Vic, dopo la tempesta

Vic, dopo la tempesta Book Cover Vic, dopo la tempesta
Giulia Savarelli
Narrativa moderna
Edizioni Effetto
2019
Copertina flessibile

Speranza è solita cibarsi di ricordi, continua ad aggrapparsi alla disfunzione del suo ventricolo sinistro pur di non vivere appieno il presente. Ogni scusa è buona per non fare i conti con le sue incertezze finché, dopo un violento temporale marzolino, ella non rimarrà incantata da una misteriosa sagoma che sembra vivere dentro le pozzanghere. Lui è Vic, giovane dai vestiti di tenebra e dalla pelle di luna, un ragazzo proprio come tutti gli altri, oppure, la soluzione alla paura corroborante che continua a logorare il cuore di Speranza.


Vic, dopo la tempesta è un romanzo breve edito da Edizioni Effetto.

Racconta la storia di Speranza, una ragazza che vive costantemente immersa nei ricordi piuttosto che pensare al presente. Inoltre si nasconde dietro il suo problema cardiaco per auto-giustificarsi delle sue paure e incertezze.

Un giorno, per caso, incontra Vic, un’ombra in una pozzanghera dopo un giorno di pioggia. Vic diventa l’inseparabile compagno di Speranza, colui che la aiuta sempre e incondizionatamente a superare le sue paure e insicurezze.

Grazie al supporto di Vic, Speranza riuscirà ad uscire dal suo guscio e affrontare la vita con uno spirito diverso, con consapevolezza ma, soprattutto, con Libertà e…

Vic, dopo la tempesta oltre la trama

Durante la lettura dell’intero romanzo, è chiaro come “tutto sia una metafora“, spesso nemmeno troppo celata: a partire dal nome della protagonista, Speranza.

In messaggio che accompagna il lettore durante tutto il racconto è, infatti, proprio quello di “non perdere la speranza”, nonostante tutto. Speranza, infatti, accompagna il lettore attraverso un percorso che può essere considerato universale, alla ricerca della serenità e di una sorta di pace con sé stessa.

Il racconto alterna fasi più lente, di descrizione, a fasi più veloci, di dialogo. Le descrizioni non riguardano solo le scene in cui è coinvolta la protagonista, ma soprattutto le sue emozioni e i suoi stati d’animo rapportati a ciò che accade.

Nel suo complesso, però, il racconto ha un ritmo di lettura veloce e si legge in tempi brevi. Lo stile dell’autrice è semplice e curato, tant’è che per tutto il testo si alternano prosa e versi, creando uno stacco che ha un duplice effetto: da un lato “rallenta” la lettura, dall’altro aumenta la possibilità di percepire a pieno le emozioni della protagonista.

In conclusione:

Consiglio questo romanzo breve a lettori onnivori e amanti della narrativa contemporanea: è un racconto piacevole e positivo che può essere alternato a letture più “pesanti”.

 


Il libro su Edizioni Effetto

INDICE RECENSIONI

 

L’artificio dell’illuminato – Seraphita

L'artificio dell'illuminato - Seraphita
Sarah Helmuth
Fantasy
Bookabook
2019
Copertina flessibile
153

Nel Continente si annidano forze oscure. Gli alchimisti hanno occupato la Fortezza di Andria, al cui interno perpetrano macabri esperimenti su vittime innocenti. Seraphita, cavia che l’Illuminato considera il proprio capolavoro, riesce a evadere dalla prigione in cui ha trascorso la vita e a rifugiarsi nei boschi.
Impaurita e stremata, si imbatte nel mercenario Gareth, che si offre di proteggerla e condurla al sicuro. La ragazza decide di seguirlo, nonostante non sia certa di potersi fidare di lui. Insieme affronteranno i chan-eil-marbh, i non-morti, aberrazioni in cerca di vendetta. Ma questo è solo l’inizio delle avventure che vedranno cinque giovani opporsi all’imperversare del male.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita è un libro fantasy fuori dal comune e la sua particolarità sta nel fatto che la trama si basi su un’esperienza di gioco di ruolo dell’autrice con un gruppo di amici.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita: il libro

Come anticipato, si tratta di un romanzo fantasy ispirato ai personaggi creati per un gioco di ruolo.

Prologo

Affondò i piedi nella sabbia bianca. Inevitabilmente, ebbe la tentazione di immergerci la mano. Ogni granello che scivolava tra le sue dita gli ricordava lo scorrere del tempo. Alzò lo sguardo oltre le dune e le rocce, e un bagliore attrasse la sua attenzione. Se il vecchio non mentiva, laggiù doveva trovarsi ciò che cercava da mesi.
Si incamminò, mentre l’uomo che gli aveva fatto da guida indietreggiava orripilato. Nessuno osava avvicinarsi a quel pinnacolo maledetto!
Osservò il cielo, aspettandosi chissà che cosa. Un intervento divino forse… e sorrise. Oltrepassò il pendio seguendo il profilo di alcune rocce in rilievo che spuntavano a malapena dalla sabbia, percependo le suole delle scarpe perdere aderenza con il terreno. Dalla cima il panorama mozzava il fiato, eppure nulla avrebbe potuto emozionarlo più di ciò che gli si era parato davanti agli occhi. L’aveva trovata…
Una raffica di vento che portava con sé il profumo della salsedine gli sfilò il cappuccio del mantello. Si ricompose e, tenendolo fermo sul viso con entrambe le mani, si apprestò a scendere.

La protagonista del racconto è Seraphita, cavia innocente e vittima di esperimenti da parte dell’Illuminato e dei suoi subordinati, secondo i quali sarebbe un esperimento particolarmente ben riuscito. Sarephita, infatti, ha la capacità di mutare il proprio aspetto e le proprie capacità fisiche, assumendo tutte quelle della creatura in cui si trasforma (vampiro, per esempio).

Dopo anni di prigionia, riesce a liberarsi e a fuggire nei boschi. Lì incontra un ragazzo di nome Gareth che si offre di accompagnarla nel lungo e tortuoso viaggio che la aspetta.

Effettivamente, essere in due non guasta trovandosi di fronte ai non-morti, creature mostruose e desiderose di vendetta. L’incontro con queste creature, però, è solo la prima di molte ostilità.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita è ambientato perlopiù tra fortezza, boschi e villaggi circostanti. L’atmosfera che si percepisce è un misto tra magia e oscurità. Molto rilevanti sono le emozioni dei personaggi, che aiutano a immergersi nella lettura e anche a creare l’atmosfera giusta per ogni ambientazione e per ogni scena.

L’artificio dell’illuminato – Seraphita: oltre la trama

In questo libro si distinguono nettamente due caratteristiche dominanti all’interno della narrazione. La prima è quella della fiaba: protagonisti e antagonisti, situazione iniziale, prove da superare, aiuto esterno, epilogo.

La seconda è quella tipica della narrazione giapponese (seconda parte del libro), in cui troviamo un gruppo di cinque persone – tra cui una “dominante” e le altre, ognuna a suo modo, determinati per il buon esito della missione prestabilita, in questo caso la lotta contro il male voluto dall’Illuminato.

Il ritmo di lettura è abbastanza veloce, lo stile è semplice e come appendice del libro è stato inserito un elenco di nomi utili a non perdere il filo del racconto. Tutto ciò rende la lettura semplice e scorrevole ma non per questo meno “importante”: nel libro, infatti, troviamo molti elementi rilevanti, come l’amicizia, la fiducia, le prove da superare e la necessità, talvolta, di chiedere aiuto.

In conclusione credo che L’artificio dell’illuminato – Seraphita sia un libro adatto a ragazzi e adulti, soprattutto se appassionati di fantasy o gioco di ruolo. Su questo punto va fatta una precisazione: il gioco di ruolo, in realtà, non viene mai menzionato e, non sapendolo, il libro risulterebbe un racconto in cui si mescolano diversi tipi di creature fantastiche ma non necessariamente tratte da un gioco. Perciò è adatto anche a chi non è interessato ai giochi di ruolo, come qualsiasi altro libro del genere fantasy.

 

L’autrice

Sarah Helmuth
Sarah Helmuth (pseudonimo di Sara Raffo) è nata a Genova nel 1983. Cresciuta tra i vicoli della Superba, dove vive tuttora, è da sempre appassionata di narrativa classica e fantasy. L’Artificio dell’Illuminato – Seraphita è il suo romanzo d’esordio.
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Angeli e alchimia

Angeli e alchimia Book Cover Angeli e alchimia
Barbara De Maestri
Urban fantasy
Self-published
Copertina flessibile
219

“Siamo onesti! Chi non vorrebbe lasciare una traccia del suo passaggio su questa Terra?”
Forse nessuno, tantomeno quegli uomini tenaci che siano riusciti a penetrare i segreti più potenti e pericolosi che gli antichi Sapienti avevano celato al mondo, a ragion veduta, col potere dei simboli e dell’Alchimia.
E certamente non il prof. Balthasar Hopp, il solo ad aver decifrato un raro manoscritto di Ermete che rivela come riscrivere la storia dell’umanità e cambiare i destini del mondo!
Determinato a perseguire il suo disegno, coinvolge cinque ragazzi con abilità straordinarie i cui destini erano già potentemente legati tra loro, in una realtà che si rivela molto diversa da quel che appare.
E il viaggio ha inizio.
Si stringono alleanze, nascono intrighi e doppi giochi per la conquista del potere, le amicizie si mettono alla prova e una delicata storia d’amore senza tempo travolge proprio Marcus e Estelle, decisi a stare ben distanti l’uno dall’altra. Lui ricco, altezzoso e dall’intelletto raffinato, risoluto a tenere tutti a debita distanza. Lei, di una bellezza semplice e introversa, che detesta gli snob e non ama apparire.
Il cammino alchemico lungo la Linea Sacra è affascinante e insidioso, e alcuni Angeli in incognito decidono di giocare un ruolo fondamentale nell’eterna partita tra il bene e il male.
Dove può arrivare la follia umana per la brama del potere? E qual è il vero potere degli esseri umani su questa Terra?


 

Angeli e alchimia: tra fantasia e realtà.

Angeli e alchimia: il libro

Questo romanzo di Barbara De Maestri può essere definito un urban fantasy moderno e giovanile, ma con un nucleo universale e senza tempo.

Racconta la storia di cinque ragazzi con capacità straordinarie, che vengono arruolati da un professore che decifra un manoscritto antico e decide di mettersi sulle tracce della pietra filosofale.

Ognuno dei cinque ragazzi realizza in fretta di essere in realtà diverso dagli altri, ognuno a suo modo.

Estelle, Marcus, Lucas Dylan e Samuel iniziano così una nuova vita, decisamente inaspettata in compagnia del loro “dono”e dei nuovi amici, per quanto il primi tempi non siano affatto facili.

Fidarsi degli altri ed aprirsi con loro non è semplice: d’altro canto si tratta di cinque sconosciuti che si trovano all’improvviso ad affrontare sfide e segreti tutt’altro che semplici da gestire.

Con il tempo imparano a conoscersi e a sostenersi a vicenda; tra Estelle ed un altro membro del gruppo scatta l’amore, in modo bizzarro e molto dolce.

Oltre la trama

Angeli e alchimia è un romanzo molto piacevole, scorrevole e che lascia un bel ricordo. Parla di amicizia, amore, ostacoli da superare e quel qualcosa di magico che lega delle vite tra loro, nel presente e nel futuro.

Il ritmo di lettura è medio; lo stile dell’autrice è semplice ma curato e molto scorrevole.

Personalmente ho trovato un po’ di differenza tra la prima e la seconda parte (soprattutto il finale): la prima parte mi è sembrata più dettagliata della seconda. In ogni caso i protagonisti vengono descritti molto bene, soprattutto dal punto di vista sentimentale e caratteriale. Allo stesso modo i luoghi e gli eventi sono sempre descritti in modo da accompagnare il lettore nell’immaginazione di tutto ciò che accade.

In conclusione

Credo sia un libro adatto a molti tipi di lettori: gli amanti del fantasy, del sovrannaturale, del romanzo rosa e del racconto in generale. Personalmente l’ho trovato molto piacevole, soprattutto per come ha trattato il tema del “legame eterno”.

Per avere più informazioni, seguite l’autrice su instagram: @angeliealchimia


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Mokummer

Mukummer: un viaggio attraverso una città e una vita.

Il vecchio Damp gode di una certa fama tra i locali di Amsterdam, grosso modo tutti quelli che vivono in zona ne conoscono l’indirizzo. Credo che Bowie, il gatto del proprietario, non sia mai uscito da queste mura. Preferisce trascorrere la giornata sullo sgabello davanti alle vetrine, lato opposto rispetto a dove sono io ora, bello panciuto a dormire o leccarsi la coda (non lo biasimo, tutto sommato).

Una volta ho provato a spostarlo, un semplice sciò con la mano, e avresti dovuto vedere che pandemonio ne è venuto fuori: il bastardo rizza le orecchie, mi graffia sul polso, rovescia l’Acqua della Terra sulla jolla già pronta e poi salta giù, non prima di aver seminato peli sulla giacca di un tizio il quale, ascolta bene, si incazza con me e mi accusa di odiare gli animali e magari anche i bambini – è pieno di gente strana, dentro e fuori il locale, e chissà quanta ancora ne devo incontrare tra le strade di questo mondo.

Mokummer: la storia

Il romanzo racconta la storia di un ragazzo smarrito, al limite, che nonostante le apparenze, non perde la voglia di scoprire “qualcosa di nuovo”.

Il protagonista è Vals, questo ragazzo che si trova a girovagare per le via di Amsterdam, in cerca di sé stesso e di qualcosa in più. In realtà, prima di arrivare a questa conclusione, attraversa un periodo fatto di sonno, droghe e smarrimento in generale. Successivamente, tra momenti di lucidità e non, incontra personaggi inaspettati ma determinanti, che lo aiutano a uscire dal vortice che si è creato e a cercare, appunto, quel qualcosa in più.

Mukummer: oltre la trama.

Come ho accennato all’inizio della recensione, Mokummer è un viaggio attraverso una città – Amsterdam – e attraverso una vita, quella di Vals.

L’ambientazione “di sfondo” è quella della città di Amsterdam, ma le varie scene sono ambientate nei luoghi più disparati, di cui viene descritto il necessario alla resa della trama.

L’atmosfera che si percepisce è un misto di foschia, confusione e smarrimento, come è giusto che sia vista la storia.

Lo stile dell’autore è semplice e il ritmo di lettura è molto veloce, non solo per la brevità del racconto, ma anche per il modo in cui è scritto: la punteggiatura, soprattutto, influisce molto sul ritmo di lettura in questo caso.

In conclusione

Mokummer è un racconto piacevole, che si legge tutto d’un fiato e porta il lettore ad immergersi in una vita parallela, in un percorso di 140 pagine.

Lo consiglio agli amanti dei romanzi moderni e delle storie travagliate, che mescolano introspezione e i problemi più disparati (come la droga, per esempio) a “soluzioni” bizzarre, come incontri straordinari.

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L’autore

Marco Cornetto
MARCO CORNETTO nasce a La Spezia nel 1992. Laureato in Economia per l’Innovazione, vive e lavora tra Italia, Australia, Olanda, Spagna e Vietnam. Si occupa di imprenditoria sociale di giorno e di scrittura creativa la sera. Mokummer è il suo secondo romanzo.

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