#wrapup di gennaio

Buona sera lettori! Eccomi con il primo #wrapup pubblicato sul questo blog!

A gennaio ho letto quattro libri, tutti molto diversi tra loro; di seguito vi spiego brevemente quali sono state le mie impressioni su ognuno di essi:

 1. Spiriti e medium sotto la Mole (3.5/5).

Si tratta di una raccolta di documenti e testimonianze che raccontano molti aspetti della società piemontese tra il ‘600 e il ‘700. Trattandosi, appunto, perlopiù di trascrizioni di altri testi o fonti in generale, ho apprezzato molto l’idea generale che fa emergere i lati più particolari degli abitanti di Torino in questo periodo storico.

Torino, si sa, è la capitale dell’occulto: da sempre avvolta da un alone di mistero e di fascino unico nel suo genere. Tuttavia, quello che in pochi sanno, è come si sia creato questo alone (che, tra l’altro, spesso viene visto come un aspetto negativo e macabro): ci sono molti fattori da considerare, dalle credenze popolari alle innovazioni della scienza, dalle pratiche pre-cattoliche all’avvento di nuove e stupefacenti tecnologie. Questo clima di cambiamento ha dato origine, spesso, a nuove e sbalorditive “leggende” ma, a parer mio, un fondo di verità c’è sempre, in qualsiasi cosa.

Sempre a causa della mia passione per questi aspetti della storia e per la città di Torino, credo che questo libro meriti assolutamente di essere letto, a patto che si sia un minimo interessati all’argomento!

2. La piccolaParigi (3.5/5).

La Piccola Parigi è un libro che mi è stato inviato dall’autore, Alessandro Tonoli  – cosa che ho apprezzato molto.

Si tratta di un “racconto di paese“: i classici racconti che si tramandano di generazione in generazione e che, ahimè, rischiano di sparire. Ho trovato la storia molto particolare e, soprattutto, carica di speranza, nonostante la vena malinconica e nostalgica che la percorre dall’inizio alla fine.

In linea generale si tratta di una lettura piacevole, che può essere apprezzata da chiunque – soprattutto da chi ha un debole per il significato delle piccole cose.

3. Cospirazione Caravaggio (4/5).

Di questo libro trovate la recensione in uno degli articoli precedenti.

Non consigliatissimo come thriller, quanto per l’infinità di dettagli sulle opere e sulla vita di Caravaggio.

4. 1984 (5/5).

Cinque stelle. Si, ho dato cinque stelle! Una cosa quasi scontata.

Anche di questo libro trovate la recensione in uno dei post precedenti e, come vi ho già detto, volendo tralasciare gli aspetti politici e quant’altro, credo sia IL romanzo distopico per eccellenza e che dovrebbe essere letto da tutti. Dovrebbe portare a riflettere quantomeno sulla prima parte, quella descrittiva, che credo non si discosti molto dalla nostra realtà attuale.

Oltre alla situazione generale spaventosamente simile a quanto descritto da Orwell, dovrebbe far riflettere anche sull’importanza della cultura e del pensiero, fondamentali per poter gestire e comprendere qualsiasi situazione e cambiamento.

Ripeto, al di là del pensiero politico e implicazioni conseguenti, lo consiglio davvero!

 

Recensione // 1984 – Geroge Orwell

1984 Book Cover 1984
George Orwell
Distopico
Mondadori
1948
333

✒"Dovevate vivere (e di fatto vivevate, in virtù di quell'abitudine che diventava istinto) presupponendo che qualsiasi rumore da voi prodotto venisse ascoltato e qualsiasi movimento - che non fosse fatto al buio - attentamente scrutato".

✒"Giorno dopo giorno, anzi quasi minuto dopo minuto il passato veniva aggiornato".

✒"A quel punto la menzogna prescelta sarebbe passata nell'archivio permanente e sarebbe diventata verità".

📌1984. Il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. L'Oceania, la cui capitale è Londra, è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c'è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Insomma: tranne vivere, se non secondo i dettami del Grande Fratello. Dal loro rifugio, in uno scenario desolante, solo Winston Smith e Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità...

📎Il libro è stato scritto nel 1948, circa tre generazioni fa. Questo fa pensare che l'ambientazione, la storia e il massaggio che contiene possano essere stati influenzati dal periodo in cui è stato scritto: la cosa disarmante, invece, è scoprire quanto molti aspetti siano assolutamente attuali. Senza voler giudicare gli aspetti politici contenuti nel romanzo, credo che la prima parte (la più descrittiva delle tre) sia sufficiente a far riflettere.
Le citazioni che ho riportato all'inizio di questo post sono tutte contenute nella prima parte: e, tralasciando la politica, in conclusione credo che si possa riflettere su come la parte "minimamente istruita" della popolazione fosse costretta a seguire un solo pensiero, mentre la parte non istruita vivesse una libertà e soddisfazione apparenti, date solo all'ignoranza.

Credo che questo sia il testo #distopico per eccellenza (il finale ne è la dimostrazione) e, prima di ogni altra cosa, credo che serva a far riflettere dando una sorta di avvertimento. .