Recensione | Wonder Woman Warbringer di Leigh Bardugo

Wonder Woman : Warbringer Book Cover Wonder Woman : Warbringer
Leigh Bardugo
Fantasy, Young Adult,
Fabbri Editori
2017
450

 

✒ “[…] le loro vite erano violente, precarie, fragili, ma combattevano ugualmente per preservarle, aggrappati alla speranza che il breve soggiorno su questa terra contasse qualcosa.”

📌 Sinossi:

«Sorella in battaglia, sarò la tua lama e il tuo scudo. Finché respiro, i tuoi nemici non avranno scampo. Finché vivo, la tua causa sarà la mia». Quel giuramento avrebbe potuto trasformarla in un’assassina.

Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un’isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull’isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l’erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

📌 Trama:

Diana è la giovane principessa di Temyshira, figlia della Terra e, presto, si unirà alla sue sorelle nel tanto atteso esercito delle Amazzoni: è ancora giovane e inesperta, e si trova davanti una prova, una corsa con cui potrà dimostrare a sua madre di cosa è capace, la sua forza e la sue determinazione.

Si è preparata a lungo per questa corsa e i risultati si vedono: si trova presto in vantaggio ma sceglie di non affaticarsi troppo e rispettare i tempi che si è imposta.

Ad un tratto, però, qualcosa cattura la sua attenzione, qualcosa che si dimena nell’acqua, qualcosa di insolito.

Dopo aver indugiato alcuni istanti, Diana decide di buttarsi in acqua e raggiungere quello strano oggetto. Una volta giunta al largo, oltrepassa la barriera che divide il mondo delle Amazoni da quello degli umani e trova una nave in fiamme, corpi senza vita e una sola superstite: una ragazza minuta vestita di giallo.

Diana è sopraffatta dall’indecisione: lasciar morire la ragazza o portarla sull’isola, infrangendo tutte le regole delle Amazoni e rischiando punizioni senza precedenti?

Alla fine, decide di portare la ragazza sull’isola. Se la carica sulle spalle e la porta a riva, dopodiché la trasporta arrampicandosi fino a raggiungere una grotta, dove la sistema provvisoriamente per andare a cercare aiuto.

Diana, dopo vari ripensamenti, decide di recarsi dall’Oracolo per ricevere un consiglio sul da farsi, portando in dono i suoi pochi beni di valore.

Ha solo tre domande a disposizione e cerca di sfruttarle per avere dall’Oracolo le risposte che le servono.

L’Oracolo risponde in modo evasivo e non prospetta niente di buono: le opzioni più plausibili sono l’esilio di Diana e la morte della ragazza, oppure la distruzione di Temyshira e le guerre nel mondo degli umani.

Nel frattempo, gli effetti della presenza della ragazza sull’isola iniziano a vedersi: terremoti, litigi, catastrofi imminenti. La ragazza, Alia, non è una semplice ragazza: è una Warbringer – una discendente diretta della stirpe di Elena di Troia, portatrice di guerra e morte.

Diana, però, non si arrende ed è determinata a salvare sia la ragazza e sia le sue sorelle: secondo l’Oracolo, esiste una fonte “là dove Elena riposa”, che sarebbe in grado di purificare la giovane ragazza, a patto che riesca ad immergesi prima del suo diciassettesimo compleanno.

A Diana, quindi, non resta che un disperato tentativo per salvare la Amazzoni e gli uomini: portare Alia alla fonte ed eliminare la stirpe delle Warbringer. Diana si reca nel deposito delle armi, dove recupera alcuni strumenti che, pensa, potranno esserle utili. Dunque torna a prendere Alia, ormai gravemente provata dalla presenza sull’isola, se la carica sulle spalle e si dirige verso il mondo degli umani, dopo aver recitato un giramento che le unisce per la vita come sorelle in battaglia.

L’idea è quella di arrivare sull’isola greca in cui si trova la fonte con cui Alia si potrebbe purificare. Si ritrovano, invece, a New York, nuotando nel fiume Hudson. Dopo il loro arrivo nella Grande Mela, sono mal vestite, senza soldi e affamate: escogitano un primo piano di sopravvivenza rubando qualche soldo dall’auto di Jason, il fratello di Alia e nascondendosi in un hotel.

Proprio in questo hotel, Jason le ritrova e ha un primo scontro con Diana. Jason si dimostra, come sempre, iper protettivo nei confronti di Alia e, non appena scopre il progetto di andare in Grecia, tenta di impedirle di partire.

Poco dopo, l’amica di Alia – Nim – e l’amico di Jason – Theo – riescono a convincere Diana e Alia a partire dopo la serata di gala che si terrà in favore della compagnia dei genitori dei due, i Keralis, biologi morti poco prima.

Durante la serata Alia viene attaccata e la partenza viene anticipata, grazie ad una fuga immediata su un aereo della compagnia, messo a disposizione da Jason. I cinque ragazzi si trovano quindi in viaggio insieme, diretti all’isola greca con la speranza di purificare Alia dalla sua condanna.

Dopo numerose avventure sia in volo e sia una volta arrivati sulla terra ferma, riescono a raggiungere l’isola e dirigersi “là dove Elena riposa”.

Da questo momento in poi tutto cambia: proprio quando pensano di avercela fatta, i ruoli si scambiano, chi si pensava fosse buono è, in realtà, spietato e senza cuore. Le loro vite sono in pericolo, e così quelle di tutti i mortali.

Ce la faranno Diana e Alia a tener fede al giuramento? Saranno sorelle in battaglia? Ma soprattutto: sopravviveranno? Diana sarà esiliata e Alia uccisa?

📎 Il libro:

  • lo stile è molto semplice, senza troppe articolazioni e intrighi, questo rende il libro molto scorrevole e piacevole;
  • la maggior parte del racconto è formata da dialoghi tra Diana e Alia, o tra loro e uno degli altri tre personaggi principali; in alcuni casi si sofferma sul pensiero di uno o dell’altro protagonista e sulle descrizioni dei luoghi (New York, l’isola, il fiume…)
  • il finale: un colpo di scena verso la fine rende il racconto un po’ più movimentato e dà al finale un tocco in più;
  • i personaggi: Diana è nella sua “veste” classica, mentre gli altri quattro personaggio sono stati creati in modo da far funzionare tutto il racconto, dando qualcosa di nuovo al racconto (come per esempio la Warbringer).

 

👍 Cosa mi è piaciuto:

  1. L’ambientazione: alterna luoghi di fantasia a luoghi reali;
  2. La mitologia greca: il fatto di avere elementi della mitologia greca come base della storia, rende il racconto decisamente più interessante;
  3. Il personaggio di Wonder Woman: è un classico, lo so!

👎 Cosa non mi è piaciuto:

  1. L’inizio: è praticamente identico al film Wonder Woman uscito l’anno scorso, con la differenza di aver messo una ragazzina al posto di un uomo;
  2. Ho trovato alcuni passaggi un po’ forzati;
  3. La brevissima storia tra Diana e Jason: tifo ancora per la coppia Diana / Steve Trevor XD

📎  Cosa ne penso?

Si tratta di un libro molto semplice, un’avventura piacevole da leggere. Adatto ad una lettura “di relax” 🙂

A parte questo, lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy e del soprannaturale, ma tenete presente che è uno Young Adult, quindi il livello di lettura è quello!

 

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