Recensione | La biblioteca di sabbia

La biblioteca di sabbia Book Cover La biblioteca di sabbia
Stefano Giannotti
Romanzo, Contemporaneo
0111 Edizioni
2018
Cartaceo / copertina flessibile
160

Sinossi:

Andrea ha cinquantasei anni, una moglie a cui è molto affezionato ed è disoccupato. Dopo aver lavorato per anni in un’azienda che era diventata un punto fermo nella sua vita, si vede improvvisamente messo da parte. Si sente un uomo annientato e teme il futuro che lo aspetta. Ma l’incontro con Kate, appassionata di letteratura come lui, e il nuovo impiego presso la biblioteca gli mostreranno che la vita e i libri sanno regalare nuove emozioni. Qualcosa lega il direttore della biblioteca allo scrittore argentino Borges, ma cosa? Cosa ha a che fare la mitica Biblioteca di Alessandria con quella di Inportu, l’anonima cittadina in cui vivono Andrea e Kate? E cosa avrebbe fatto l’adultera più famosa della letteratura, Anna Karenina, se avesse incontrato Don Chisciotte prima della fine? Fra ricordi d’infanzia e sensi di colpa per la nascita di un nuovo amore, Andrea cercherà di capire l’uomo che è stato e quello che vuole essere.

 

Recensione La biblioteca di sabbia

Trama:

Andrea è un cinquantenne come tanti, un grande lavoratore, che ha fatto del suo lavoro il fulcro di una vita.
Quando, però, questo lavoro viene a mancare, Andrea si sente perso, annientato e “inutile”. Tutto gli sembra difficile e ostile nei suoi confronti, fino a quando incontra Kate, una donna con cui condivide la passione per la lettura e per alcuni autori in particolare.

Andrea è combattuto tra l’amore di una vita e quello appena nato; è confuso, non sa cosa aspettarsi dal futuro e la situazione che ha intorno non aiuta a migliorare il suo stato d’animo ma, grazie all’aiuto di alcune persone e dei libri, riuscirà ad uscire da questo strano periodo della sua vita, realizzando qualcosa di speciale.

Il libro:

Un romanzo contemporaneo, attuale in tutto e per tutto: i riferimenti alla situazione del nostro Paese, alla politica e alla società fanno collocare sin dalle prime pagine questo libro nel contesto dell’Italia di questi ultimi anni.

Nel libro si trovano, quindi, due storie parallele: la “macro-storia” che, attraverso dialoghi e avvenimenti, descrive il malcontento e l’insoddisfazione generali che regnano sovrani nell’Italia dell’ultimo decennio; e la “micro-storia”, cioè la storia privata di Andrea che, con i suoi problemi di lavoro e depressione, può benissimo incarnare una buona porzione di italiani.

“Distinguerei tra quello in cui credo e quello per cui voterei, spesso le cose vengono fatte coincidere e secondo me è sbagliato”

La trama è, quindi, sviluppata sulla base dei problemi che quest’uomo; il ritmo è medio, scandito dall’alternarsi di momenti di felicità (lettura, discussioni costruttive) e momenti di depressione (politica, lavoro, ecc..).

I personaggi sono ben definiti ma sono – credo volutamente – lasciati alla “libera interpretazione”, in modo che ogni lettore possa identificarsi nel protagonista, nelle sue disavventure e nella sua rinascita.

La stessa cosa vale per i dialoghi: il protagonista spesso cita autori o si esprime in discorsi piuttosto lunghi, che difficilmente possono avvenire nella vita quotidiana, tra amici, ma che sicuramente raggiungono il proprio scopo, ovvero offrire un punto di vista universale, valido per la maggior parte delle persone che realmente hanno vissuto esperienze analoghe.

In conclusione:

Lo consiglio a chiunque possa apprezzare un libro così attuale e a chiunque abbia bisogno di trovare nella lettura un esempio di “rinascita”. Inoltre, credo ci sia molto della personalità dell’autore in questo libro, quindi consiglio a chi fosse interessato di dare un’occhiata alla sua pagina, in modo da avere qualche riferimento in più prima della lettura!

Vi lascio il link: Stefano Giannotti …e ringrazio l’autore per avermi dato la possibilità di leggere le sue opere.