Recensione | Il sognatore

Il sognatore Book Cover Il sognatore
lainya
Laini Taylor
Fantasy
Fazi Editore
2018
Cartaceo, copertina flessibile
524

È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente.certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie.

Recensione | Il sognatore

Il sognatore è un fantasy dell’autrice americana Laini Taylor, famoso in tutto il mondo. Il successo del romanzo è, con ogni probabilità, dovuto all’originalità dei personaggi e dell’ambientazione.

Durante il secondo Sabba della Dodicesima Luna, nella città di Pianto, dal cielo cadde una ragazza.

 

Il libro

Come accennato poco fa, si tratta di un libro estremamente originale nella definizione di personaggi e ambientazioni: il lettore si trova proiettato in un mondo fantastico, con una storia, delle usanze, una gerarchia sociale, dei canoni di vita e, in generale, un passato millenario.

A volte un istante è talmente straordinario da ritagliarsi uno spazio tutto suo nel tempo e continuare a girare lì, mentre tutto il mondo gli scorre intorno.

Tutto ciò, però, non viene raccontato secondo il consueto ordine di narrazione – dal principio alla fine – ma, piuttosto, il lettore ha modo di conoscere il passato dei personaggi e dei loro mondi man mano che prosegue la lettura, attraverso pensieri, ricordi e dialoghi.

Si tratta di un libro dal ritmo medio, determinato dalla presenza di molti salti temporali, ricordi e sogni. L’ambientazione è molto caratteristica e soggettiva e l’atmosfera ricreata trasmette magia e suggestione: ogni ambientazione porta con se un’atmosfera diversa, che cambia anche in base alla percezione dei personaggi.

Abbiamo Dei e i loro figli, bibliotecari e soldati, nobili e gente comune. I protagonisti sono Lazlo, un bibliotecario di basso rango, e Sarai – figlia di una Dea confinata nella Fortezza insieme ad altri figli di Dei. Poi troviamo personaggi secondari che comunque sono molto importanti per lo svolgimento della storia perché ognuno di essi ha un ruolo fondamentale nel presente o lo ha avuto nel passato e, in questo caso, lo si scoprirà proseguendo col la lettura.

Era impossibile, ovviamente.
Ma da quando l’impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

Come detto in precedenza, il punto forte di questo libro è l’originalità – sia dell’ambientazione e sia dei personaggi – che, unita ad uno stile di scrittura molto semplice e discorsivo, rende la lettura scorrevole e molto piacevole.
Il finale è una svolta radicale al significato della storia ma anche una premessa per il libro successivo, conclusione della serie, intitolato La musa degli incubi.

Al suo interno il libro nasconde anche alcuni messaggi: per esempio per quanto riguarda la lotta tra i popoli, il potere e gli scontri tra culture diverse.

Inoltre, è molto interessante il fatto che la collocazione principale delle vicende siano i sogni: la mente è qualcosa di incredibilmente affascinante e complicato, a volte imprevedibile e contorto.
Viaggiare attraverso i sogni e i pensieri dei protagonisti è come vivere una storia all’interno della storia: ognuno di noi, infatti, vede e percepisce le cose in modo diverso benché si tratti delle stesse cose. Per esempio, Lazlo nutre una totale ammirazione nei confronti della città di Pianto, tanto da distorcere la realtà e renderla “incantata”; al contrario, per Sarai, Pianto è fonte di sofferenza e pertanto si stupisce della visione che ne ha Lazlo.

Ogni mente è il proprio mondo. La maggior parte abita un vasto compromesso di banalità, mentre altre spiccano: piacevoli, persino belle, o a volte sfuggenti e inspiegabilmente sgradevoli.

 

In conclusione

Credo sia un libro molto valido, un fantasy originale e coinvolgente. Personalmente avrei evitato un paio di passaggi un po’ infantili, considerando che si tratta di un fantasy per adulti ma, a parte questo, è un libro che mi è piaciuto molto e mi sento di consigliare! Nonostante la quantità di fantasy letti, ho trovato in questo qualcosa di originale (le descrizioni fisiche dei personaggi, i materiali scelti, i “poteri” di alcuni dei personaggi principali, ecc) e proprio per questo mi sento di consigliarlo …buona lettura!

Forse era il rituale: il circolo di donne che si riuniscono per festeggiare di essere vive –  e di essere donne, che è già una magia di per sé.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *