Recensione | I nodi dell’anima

I nodi dell'anima Book Cover I nodi dell'anima
Mondo
Daniela Graglia
Saggio, Romanzo
Golem Edizioni
2017
Cartaceo, Copertina flessibile
190

«Pronto Anna?» Di scatto mi tirai su dal letto, ma sentii le forze cedere. Capogiro e nausea. Chiusi gli occhi e mi appoggiai alla testiera. Il cuore prese a battere forte e il peso della cornetta mi buttava giù di lato.  «Ciao, sono Renata, Marco...» Fu in quel preciso istante che tutto ebbe inizio.

Sinossi:

Questo libro nasce dall'unione di due generi: il romanzo e il saggio. La narrazione semplifica e concretizza la profondità della psicologia. È la storia del primo amore adolescenziale, quello che si dice non si scorda mai, inserita in un viaggio transgenerazionale in cui le vicende sentimentali dei due adolescenti si intercalano con l'amore, le storie e le caratteristiche dei nonni e dei genitori, figure significative fonte di saggezza e modelli interiorizzati condizionanti. Scritto con uno stile semplice e scorrevole per trattare argomenti difficili e formativi, il testo riprende la vita e la morte, gli aspetti vitali dell'esistenza si confrontano e coesistono con quelli mortiferi. La nascita, l'adolescenza, il rapporto con il proprio corpo, la relazione genitori-figli, la sessualità, l'innamoramento, la progettualità del futuro, la separazione, il lutto, la perdita, l'emotività e gli attacchi di panico, la riprogrammazione quotidiana dell'esistenza. Un libro scritto con il cuore, che parla al cuore di problemi di cuore, in grado di far sorridere e piangere, dove il rumore assordante della musica si intercala con il silenzio della solitudine.

 

Recensione I nodi dell’anima

Tutto questo ci fa capire che siamo inseriti all’interno di foreste, frutteti, boschi, deserti di cactus e non sempre è facile vederci chiaro. La colpa può essere dei rami così fitti che impediscono alla luce di penetrare, dell’arsura e del calore che offusca le proprie funzioni , o di qualcosa che ci pareva fantastico e poi si comprende che non lo era. 

Il libro:

Si tratta di un saggio sotto forma di romanzo: la trama è semplice ed essenzialmente racconta delle vite tipiche, non ideali ma reali. Vite in cui, bene o male, chiunque si può rispecchiare: è proprio attraverso il racconto di momenti ed emozioni tipici della vita di ognuno che si snoda il saggio. L’autrice, infatti, analizza passo a passo le varie fasi che solitamente ogni persona è costretta ad affrontare nel corso della propria vita, spiegandone i risvolti psicologici.

Ogni stato d’animo o emozione umana viene preso in considerazione: amore, paura, tristezza, euforia, indecisione. Allo stesso modo vengono analizzati molti aspetti di una vita che dipendono direttamente da un evento specifico: lutto, perdite, separazioni, crescita, sessualità e così via.

Lo stile dell’autrice è molto scorrevole e discorsivo: riesce a spiegare concetti che sono alla base della psicologia attraverso esempi di vite comuni. Il lessico è curato ma mai troppo complesso, nemmeno quando è il saggio a prevalere sul romanzo.

La protagonista e narratrice è Anna: attraverso il racconto delle sue esperienze vengono presentati gli altri personaggi principali (Marco, i genitori, la nonna, ecc). Sono tutte persone comuni: una ragazza semplice, degli studenti o dei lavoratori, dei sognatori o dei pessimisti, un’anziana che ha molto da insegnare e così via.

Riassumendo il contenuto della vita di una persona e di quelle collegate ad essa in meno di duecento pagine, questo libro mette in risalto aspetti che spesso possono sembrare di poca rilevanza ma che, al contrario, contribuiscono alla tessitura di quell’esistenza specifica: l’importanza di una canzone, di una frase, di parole dette o non dette, di momenti e ricordi.

Sembra strano, ma ci sono argomenti paradossali e stravaganti che non destano alcun timore a chi ne discute se non vergogna; mentre in altri casi, temi così umani e di vitale importanza, scatenano il riserbo più totale. Dei veri tabù. La morte è uno di questi.

In conclusione:

Secondo il mio parere il punto di forza di questo libro è, come detto in precedenza, la capacità di tradurre la psicologia in quotidianità e viceversa. Senza dubbio lo consiglio a tutti gli appassionati di psicologia ma, soprattutto, a chi dovesse essere interessato all’argomento senza esserne esperto, proprio per la capacità dell’autrice di rendere comprensibili molti concetti.

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