Recensione // Divergent di Veronica Roth

Divergent Book Cover Divergent
Divergent
Veronica Roth
Distopico, YA, Fantascientifico
De Agostini
2011 (2012 in Italia)
480

 

 

✒ “Ma le nostre menti si muovono in dieci direzioni diverse. Noi non possiamo essere confinati in un solo modo di pensare[…]”

✒ “La fazione prima del sangue”

📌 Sinossi ufficiale:

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…

📌 Trama:

Ambientato in un futuro non definito, in cui la popolazione della città di Chicago è suddivisa in cinque fazioni in base alle tendenze caratteriali personali, regime scelto dalla popolazione stessa per mantenere la pace e non incorrere più nell’errore delle guerre e degli scontri.

I confini della città sono delimitati da una recinzione e nessuno sa cosa ci sia all’esterno di essa.

La popolazione, divisa in fazioni, svolge compiti necessari al alla sopravvivenza della città; le fazioni sono cinque:

  • Candidi, sono convinti che le guerre siano state causate dall’ipocrisia, per questo dicono sempre la verità e si occupano dell’aspetto legislativo della città.
  • Pacifici, che, come si può dedurre dal nome, sono convinti che le guerre siano causate dalla malvagità umana e, per questo, rifiutano la violenza; si dedicano perlopiù alla coltivazione dei campi.
  • Eruditi, secondo cui la guerra è conseguenza dell’ignoranza, sono perlopiù ricercatori e scienziati.
  • Abneganti, convinti che l’egoismo sia il motivo della guerra, sono al servizio degli altri per tutta la loro vita.
  • Intrepidi, credono che la guerra sia causata dalla codardia, si occupano della vigilanza della città.

Esistono, poi, gli Esclusi: vivono nella periferia della città, in condizioni di povertà, perché non sono stati in grado di superare la fase di iniziazione all’interno della fazione che hanno scelto o perché, semplicemente, decidono di andarsene ma non possono tornare alla fazione da cui sono venuti.

La protagonista, Beatrice Prior, è una ragazza di sedici anni che appartiene alla fazione degli Abneganti, come il resto della sua famiglia. Il sedicesimo anno di età è, però, il momento della “Cerimonia della scelta”, ovvero il momento in cui tutti i ragazzi e ragazze di quell’età devono scegliere la fazione in cui passeranno il resto della vita.

Per “aiutare” i ragazzi nella scelta della fazione, viene fatto loro un test – una simulazione sotto l’effetto di un particolare siero, che li pone davanti alla loro paure peggiori: in base alle scelte che faranno durante la simulazione mentale, risulteranno predisposti per una o l’altra fazione.

Beatrice, che si è sempre ritenuta inadatta alla fazione degli Abneganti, si reca con preoccupazione ad eseguire il test, che risulta “inconcludente”: Beatrice risulta adatta a più fazioni, anziché una soltanto – questo fenomeno è detto Divergenza.

L’esaminatrice aiuta Beatrice a mantenere il suo segreto, ma la avverte sulla pericolosità di questo esito: il Governo dà la caccia ai Divergenti e, per questo Tori – l’esaminatrice – manomette il risultato in modo da far sembrare Beatrice una Abnegante.

Preoccupata e incerta sul futuro, Beatrice evita di toccare l’argomento con la sua famiglia e, presto, arriva il momento della Cerimonia vera e propria. Incoraggiata dalla scelta del fratello Caleb di abbandonare gli Abneganti per gli Eruditi, Beatrice sceglie di diventare un’Intrepida, sperando di potersi distrarre temporaneamente dal peso di aver abbandonato la famiglia e dalla questione della Divergenza.

Dopo la scelta, i ragazzi si dividono tra le varie fazioni e Beatrice viene travolta dall’energia degli Intrepidi, che corrono e saltano su treni in movimento senza alcun timore.

Da questo momento inizia il suo percorso di iniziazione: salta per prima dal tetto di un palazzo, buttandosi senza sapere cosa ci sia ad attenderla, sotto trova quello che sarà il suo istruttore, Quattro, che le dice di scegliersi un nuovo nome, Tris, con cui verrà riconosciuta nella nuova fazione.

Il percorso di iniziazione si articola in tre parti: l’allenamento fisico, la prova mentale e la prova finale.

Con il rischio costante di diventare un’Esclusa, Tris si fa forza e supera la fase di addestramento fisico. Durante le prove mentali, però, la situazione si complica: i suoi risultati sono i migliori ma per il semplice fatto che lei è immune al siero che le viene somministrato per la simulazione.

Quattro è il primo a rendersi conto della sua Divergenza e, per quanto possa sembrare scontroso, la aiuta a mantenere il segreto, imparando a controllare le simulazioni.

Un giorno, però, gli Intrepidi si svegliano sotto l’effetto di un siero con cui vengono comandati a distanza: tramite il siero vengono condotti su un treno che li porta a giustiziare gli Abneganti, senza che se ne rendano conto.

I pochi che risultano immuni al siero vengono uccisi ancora prima che possano accorgersene, solo Tris e Quattro rimangono lucidi durante tutta la durata dell’operazione. Quando la loro vita viene messa in pericolo, però, escono allo scoperto: Quattro viene mandato al centro di controllo degli Eruditi, mentre Tris deve essere giustiziata.

Sua madre riesce a raggiungerla e le salva la vita e le rivela il suo passato da Intrepida: la madre viene uccisa da un colpo di pistola, mentre Beatrice riesce a scappare e dirigersi al nascondiglio in cui si sono rifugiati suo fratello e suo padre.

 

Da qui partirà con il padre, il fratello, Marcus (il padre di Quattro) e Peter, con la speranza di salvare Quattro e interrompere la strage di Abneganti.

📎 Cosa ne penso?

Complessivamente il romanzo mi è piaciuto: l’idea delle fazioni, i personaggi principali descritti e particolareggiati molto bene, il finale… 4/5 è il mio giudizio al termine del primo libro della serie: è un distopico, ma pur sempre per ragazzi, e trovo giusto che non sia eccessivamente pesante o catastrofico, per quanto la mia interpretazione dei romanzi distopici rimanga sempre quella dell’avvertimento, se così si può dire.

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