Recensione // Allegiant di Veronica Roth

Allegiant Book Cover Allegiant
Divergent
Veronica Roth
Distopico, YA, Fantascientifico
De Agostini
2013 (2014 in Italia)
538

 

 

✒”[…]La vita ci ferisce, tutti quanti. E non c’è modo di sottrarsi ai suoi colpi. Possiamo guarire, se ci curiamo a vicenda”

📌 Sinossi:

La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

📌 Trama:

Come il secondo capitolo con il primo, anche il terzo riprende esattamente dal punto in cui si era fermato il precedente.

Si riparte, quindi, dalle conseguenze della proiezione del video di Edith Prior al centro della città di Chicago, video che ha sconvolto la popolazione e ha portato le persone a schierarsi, a questo punto, in due fazioni opposte: la prima, quella degli Esclusi – che mira all’eliminazione definitiva delle fazioni – e la seconda, quella degli Alleati – un gruppo di nuova creazione, con a capo Johanna Reyes (ex capo dei Pacifici) e Cara (sorella di Will, l’amico di Tris, ucciso nel primo capitolo sotto simulazione).

Gli alleati hanno due obiettivi principali: fermare gli Esclusi e mandare una squadra all’esterno della recinzione per verificare ciò che era contenuto nel video di Edith Prior.

Tris e Quattro vengono inviati in missione all’esterno delle mura, con alcuni amici. Prima di partire, però, Quattro fa evadere Caleb, il fratello di Tris, per salvarlo dalla sua condanna, sapendo che Tris non avrebbe sopportato un’altra perdita, benché fosse ancora arrabbiata con lui per non averla salvata della sentenza degli Eruditi nei suoi confronti.

Mentre si dirigono verso la recinzione, vengono inseguiti dagli Esclusi e uno di loro viene colpito mentre tenta di oltrepassare le mura. Tutti gli altri riescono ad andare oltre e, una volta varcato il confine, vengono prelevati da alcuni uomini e condotti al Dipartimento di sanità genetica.

In questo luogo viene detta loro la verità: la città all’interno della recinzione e il sistema delle fazioni non sono altro che un esperimento, messo in atto con l’intenzione di ripristinare i geni danneggiati delle persone.
Un paio di secoli prima, infatti, il governo degli Stati Uniti aveva messo in atto un precedente esperimento per eliminare i tratti negativi del genere umano: il risultato, però, era stato addirittura eccessivo – troppo onesti, troppo intelligenti, troppo altruisti, ecc. Il sistema delle fazioni e della popolazione chiusa tra le mura della città miravano, quindi, alla nascita di persone nuovamente complete e “bilanciate”: i Divergenti.

In questa fase si scopre che l’ex-istruttore di Tobias, il fratello di Tori e molte altre persone, credute morte perché Divergenti, sono in realtà vive e si sono rifugiate oltre le mura. Tris, invece, scopre la verità sul passato di sua madre, su come sia entrata a far parte dell’esperimento e su come si sia sacrificata per il bene della comunità.

Tris e Quattro vengono sottoposti ad un test del DNA, che mette in discussione il fatto che Quattro sia Divergente: questo lo fa sentire inadeguato e debole, e lo fa allontanare da Tris. Di conseguenza diventa un facile bersaglio per Nita, un membro del personale del Dipartimento, che sfrutta la sua debolezza per convincerlo ad aiutarla a rubare il Siero della Memoria. In realtà la sua intenzione è quella di rubare il Siero della Morte per utilizzarlo contro il Dipartimento stesso.

Tris scopre il suo piano e tenta di fermarli: riesce a impedire l’attentato ma non a fermare l’esplosione della prima bomba, che porterà alla morte di Uriah. Si susseguono diverse vicende, che mettono a confronto i GD (geneticamente danneggiati) con i GP (geneticamente puri), e Tris lotta per far avere a tutti pari diritti.
Nel frattempo, il Dipartimento decide di utilizzare il Siero della Memoria su tutti gli abitanti all’interno delle mura per fermare i conflitti tra Esclusi e Alleati: Tris decide, con alcuni amici, di fermare l’attacco, utilizzando il siero della Memoria proprio sui membri del Dipartimento.

La missione, però, richiede un sacrificio: entrando nel laboratorio che contiene il Siero della Memoria senza permesso, si aziona la diffusione del Siero della Morte, che ucciderebbe chiunque si trovasse all’interno dell’edificio. Caleb si offre volontario per questo compito, cercando di espiare le sue colpe.

All’ultimo momento, però, Tris si sostituisce al fratello, sacrificandosi al posto suo. Riesce a sopravvivere al Siero della Morte, ma si trova faccia a faccia con David, il capo del Dipartimento, che le spara, uccidendola. Prima di morire, Tris riesce ad azionare il Siero della Memoria e resettare i membri del Dipartimento, eliminando così i pregiudizi sui GD.

L’esperimento è definitivamente chiuso, anche se questo ha comportato la morte di molte persone, Tris su tutte.
Nonostante tutto, rimane qualcosa in cui credere e per cui lottare, e saranno Quattro e Christina a dimostrarlo.

 

📎 Il libro:

L’impostazione del terzo capitolo della serie Divergent è completamente diversa rispetto a quella del primo e del secondo:

  • le caratteristiche di periodi, dialoghi e descrizioni sono pressoché invariate rispetto ai capitolo precedenti;
  • personaggi ben definiti e caratterizzati (sono essenzialmente gli stessi del primo e del secondo capitolo, con l’aggiunta di un personaggio principale);
  • la narrazione: si alterna tra Tris e Quattro – un capitolo è come se fosse visto da un protagonista, e il capitolo successivo è visto dall’altro.
  • il finale: mi è sembrato un po’ eccessivo, se paragonato al resto della storia.

📎 Cosa ne penso?

Sinceramente ho trovato il terzo capitolo un po’ deludente rispetto ai primi due: l’epilogo della storia è un po’ tragico ma spinge comunque a riflettere sull’importanza del passato e delle scelte (e, secondo me, anche sull’utilizzo positivo o negativo che si può fare delle scoperte scientifiche), il ché non è male, ma mi è sembrato comunque un po’ eccessivo rispetto al “peso” del resto della storia.

In secondo luogo, ciò che mi ha spinto ad apprezzare meno questo capitolo rispetto agli altri, è che la narrazione viene spezzata continuamente, alternando il racconto di Tris a quello di Quattro: secondo me questo è un fattore che distoglie l’attenzione dalla storia e confonde parecchio, sarebbe stato meglio suddividerlo diversamente o continuare con la narrazione solo da parte di Tris.

Consiglio la serie completa perché, nel suo insieme, non è affatto male. Sull’ultimo capitolo, però, ho avuto qualche perplessità.

 

 

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