Spietati gentiluomini

Spietati gentiluomini Book Cover Spietati gentiluomini
Ginn Hale
Fantasy, Gotico moderno, Thriller
Triskell Edizioni
2016
Copertina flessibile
219

Belimai Sykes è molte cose. È un prodigo, il discendente di antichi diavoli, una creatura di oscure tentazioni e rari poteri. È anche un uomo con un passato brutale e una pericolosa dipendenza.
E Belimai Sykes è l’unico uomo a cui il capitano William Harper può rivolgersi quando deve affrontare una serie di sanguinosi omicidi.
Il signor Sykes, però, non lavora gratuitamente e il prezzo della sua frequentazione costerà al capitano Harper ben più della propria reputazione.
Dai palazzi sontuosi dei nobili, dove la vivisezione e la stregoneria sono celati da una patina dorata, ai quartieri malsani dei Bassinferi, il capitano Harper deve combattere per la giustizia e per la propria vita.
Ha molti nemici e il suo unico alleato è un diavolo che conosce fin troppo bene. Sono questi i pericoli che si incontrano quando si ha a che fare con gli spietati.

Spietati gentiluomini è un romanzo fantasy-gotico moderno con la struttura di base di un thriller.

Difficile da definire? Si. Questo romanzo è molte cose; rientra in generi diversi: ha la struttura di un giallo/thriller, ha alcuni elementi di un horror ma non troppo marcarti, ha del fantasy – senza dubbio.

Spietati gentiluomini

Belimai, il protagonista, è un prodigo dal passato discutibile, con una dipendenza pericolosa, incline all’autodistruzione, troppo duro con sé stesso e intrappolato nei ricordi di un passato tormentato e difficile ma, a tratti, comunque migliore del futuro che lo attende.

Fino al momento in cui viene ingaggiato per indagare sul caso di una misteriosa sparizione: il capitano Harper si rivolge a Belimai per ritrovare la sorella scomparsa ma questo è solo l’inizio della turbolenta avventura, che proseguirà con una serie di sanguinosi omicidi tra umani e prodighi.

Per Belimai e il capitano Harper, però, si intravede una luce alla fine del tunnel: la possibilità di un nuovo inizio, di redenzione e di pace…sarà possibile?

Spietati Gentiluomini è, quindi, molte cose: i prodighi fanno pensare all’horror, l’ambientazione ad un dark fantasy, la struttura ad un thriller.

L’unione di vari generi letterari crea in questo modo un libro originale, con elementi diversi dal solito nonostante la struttura di base sia quella di un giallo.

Lo stile dell’autrice è molto curato. La lettura risulta scorrevole e piacevole; il lettore viene completamente catturato dalla storia dei protagonisti da non curarsi delle pagine che scorrono. Il ritmo di lettura è piuttosto veloce, sia grazie allo stile che alla trama.

In conclusione:

Spietati gentiluomini si è rivelato una belle scoperta: una storia fuori da ogni schema narrativo e d’immaginazione.

Lo consiglio ai lettori che vogliono sperimentare testi nuovi e diversi!+

Personalmente non conoscevo l’autrice né il libro, è stato un regalo apprezzatissimo che, oltre al piacere della lettura, mi ha regalato qualche perla di ispirazione per quanto riguarda la creazione dei personaggi e delle ambientazioni immaginarie.


Indice recensioni

Miti del Nord

Miti del Nord Book Cover Miti del Nord
Neil Gaiman
Miti e leggende
Oscar Vault Mondadori
2019
Copertina flessibile
228

Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una formidabile riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir - il più saggio fra gli dèi - il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli.

I miti del Nord è una raccolta di racconti di Nail Gaiman che racchiude i più importanti miti norreni, partendo dalla creazione dei nove mondi fino a Ragnarok, la fine del mondi conosciuti e l’inizio di una nuova era.

I miti del Nord

Attraverso una decina di racconti, Nail Gaiman ripercorre in ordine cronologico le vicende chiave dell’intero filone narrativo norreno: dalla genesi dei mondi a Ragnarok, dal sacrificio del gigante Ymir per la creazione della nostra Terra a storie più buffe e divertenti.

Inoltre, l’autore presenta alcune delle divinità più importanti: Odino, Thor, Loki, Hela, Heimdal e così via.

Vengono narrate storie di giganti e di nani, di come gli Dei abbiano avuto il loro potere, le loro armi e le loro usanze.

Nel complesso Miti del Nord è un bel libro, adatto ad appassionati e a chi si avvicina per la prima volta alla mitologia norrena, soprattutto perché scritto in modo semplice, scorrevole e non prolisso.

Lo stile di Gaiman è molto diretto, usa un lessico semplice e periodi poco articolati. Il ritmo di lettura, di conseguenza, è piuttosto veloce.

Si può dire quindi che sia un buon libro ma, attenzione, si tratta di una versione “romanzata” a piacere dell’autore perciò, se si sta cercando un testo approfondito sulla mitologia norrena che spieghi in modo dettagliato tutte le caratteristiche di questi racconti, questo non è il libro giusto.

Si potrebbe definire come un romanzo riassuntivo sulla mitologia norrena.

 

NOTA PERSONALE:

Dopo aver analizzato questo libro in modo oggettivo, mi sento di aggiungere un parere soggettivo, sperando che possa tornare utile a qualche lettore appassionato di mitologia nordica.

Leggendo Miti del Nord ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa “fuori posto”. Alla fine del libro ho capito: è moderno. Il lessico e lo stile sono estremamente moderni, contemporanei. Cos’era fuori posto? Nulla. Semplicemente per mio gusto personale avrei preferito che i miti fossero riportati con uno stile più classico e un ritmo più lento.

Ribadisco: questo è un appunto personale che non ha nulla a che vedere con la qualità del libro, che si è dimostrato valido in tutto e per tutto.


 

RECENSIONI: INDICE

L’ombra d’argento

L'ombra d'argento. Fate, regine e principesse magiche nell'immaginario popolare piemontese Book Cover L'ombra d'argento. Fate, regine e principesse magiche nell'immaginario popolare piemontese
Donatella Taverna
Saggio
Nuova Cultura
2011
Copertina flessibile
112

I racconti popolari, ancora oggi fortemente presenti sul territorio piemontese, riguardanti figure femminili con caratteristiche e poteri magici o occulti celano talora verità storiche, riferendosi a dame e regine effettivamente esistite, anche se in alcuni casi ben poco ricordate dalla storia, come l'imperatrice Eufrosina Dukaina Kamatera. Altre volte conservano, in una terra sempre segnata da forti presenze di alterità religiose e di dissidenze, un contenuto spirituale antico o denegato, o semplicemente in apparenza cancellato dalla cristianizzazione. In ogni caso, l'approfondimento di tali racconti restituisce una fisionomia complessa della cultura del territorio, consentendo anche di verificare collegamenti con altre zone culturali e linguistiche, soprattutto con le regioni della Francia centro meridionale, cui il Piemonte è ancora oggi fortemente legato, ma anche con la Catalogna, le terre pirenaiche, e in alcuni casi zone lontane e lontanissime, in una affascinante riprova di una antica comunità di pensiero tra tutti gli uomini, mai veramente cancellata nel segreto della coscienza

L’ombra d’argento è un saggio di Donatella Taverna che esamina le principali figure femminili nell’immaginario popolare piemontese.

Il folclore piemontese è particolarmente ricco di figure, soprattutto femminili, che hanno qualcosa di “oscuro” e sinistro. Ma non sempre è così: nei secoli, infatti, si sono sviluppate storie di fate e altre figure positive, creature magiche e personaggi dai poteri straordinari.

L’ombra d’argento

In questo volume viene sottolineato come, spesso, figure presenti nei racconti popolari fossero in realtà chiare rappresentazioni di personaggi realmente esistiti o come le vicende narrate contenessero verità storiche.

Ad oggi, i racconti popolari sono ancora molto presenti nella tradizione piemontese e, anche quando questi non vengono ricordati, rimane nelle viscere della cultura piemontese il retaggio di una cultura precristiana forte e indissolubile nonostante il passare dei secoli.

Il Piemonte, in passato, è stato una terra di dissidenze, lotte, contrasti politici e religiosi; è stato una terra fertile per la conoscenza popolare, spesso condannata e schernita da chi non l’ha mai compresa, accettata, e l’ha sempre temuta.

L’ombra d’argento esamina tutto ciò e ricollega il Piemonte a zone vicine e lontane, in Europa e nel mondo, portando alla luce una cultura comune.

Un saggio breve ma curato e approfondito, soprattutto su argomenti (personaggi o vicende) che molto spesso vengono dimenticati.


 

Recensioni: INDICE

L’amico devoto

L'amico devoto Book Cover L'amico devoto
Il principe felice
Oscar Wilde
Fiaba
2005 (Prima pubblicazione 1888)
Copertina flessibile
32

"L'amico devoto" è un racconto che fa parte della raccolta "Il principe felice", scritta e pubblicata da Oscar Wilde nel 1888. Il racconto affronta i temi dell'amicizia, dell'onestà e del sacrificio contrapposti all'ipocrisia della società abbiente e benpensante.

“L’amico devoto” è un racconto che fa parte della raccolta “Il principe felice”, scritta e pubblicata da Oscar Wilde nel 1888. Il racconto affronta i temi dell’amicizia, dell’onestà e del sacrificio contrapposti all’ipocrisia della società abbiente e benpensante.

L’amico devoto

Come molti degli scritti di Oscar Wilde, anche questa breve fiaba affronta temi importanti e – soprattutto – si pone come critica della società. Il narratore è un uccellino che, spalleggiato da un’anatra, racconta una storia ad un topo di fogna: la storia è quella del piccolo Hans, una persona di buon cuore, altruista e sempre sorridente nonostante le sue scarse possibilità economiche e la sua vita modesta.

Il piccolo Hans crede profondamente nella vera amicizia ma, ahimè, la sua fiducia è riposta nella persona sbagliata: il suo “migliore amico” infatti è un mugnaio benestante e tutt’altro che altruista, che sfrutta il piccolo Hans fino alla morte. Con la scusa di prestargli un carriola, lo mette continuamente  nella posizione di sentirsi in debito, tant’è che il piccolo Hans fa tutto ciò che gli viene chiesto, mettendosi a disagio, rimettendoci e rischiando la vita per l’amico.

Alla fine, il piccolo Hans muore proprio per cercare di fare un favore all’amico che, nemmeno davanti ad una necessità del suo stesso figlio, riesce ad essere altruista.

La storia si conclude con il mugnaio che si rimprovera per essere stato troppo buono nel concedere la carriola in prestito ed averci rimesso con la morte del piccolo Hans. L’uccellino narratore chiude la fiaba spiegando la morale ai suoi ascoltatori e, ovviamente, Wilde rivolge la morale all’intera società: sempre ipocrita ed egoista.

In più

L’edizione de L’amico devoto che ho avuto il piacere di leggere è un molto carina: un piccolo libro illustrato che contiene questa sola favola e non l’intera raccolta. Molto breve ma altrettanto curato. Lo consiglio senza dubbio!

 

Per tutte le altre recensioni: INDICE

Strane creature

Strane creature
Tracy Chevalier
Romanzo storico, biografia
Neri Pozza
2009
Copertina rigida
287

È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio del Sussex. Un giorno sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha e l'aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista. Quand'era poco più che una poppante, Mary è stata colpita da un fulmine. La donna che la teneva fra le braccia e le due ragazze accanto a lei morirono, ma lei la scampò. Prima dell'incidente era una bimba quieta e malaticcia. Ora è una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa.

Strane creature è un romanzo storico di Tracy Chevalier, ambientato in Inghilterra, basato sulla biografia di due donne straordinarie.

Ovviamente, come precisato dall’autrice stessa, si tratta di una versione romanzata e arricchita di dettagli di fantasia rispetto a quanto accaduto realmente. Per vari motivi, infatti, è praticamente impossibile risalire a tutti i fatti nel dettaglio.

La ricostruzione di una vita non è mai semplice, nemmeno quando si tratta di quella di personaggi illustri su cui si possono trovare testimonianze e documentazioni. Questo compito è reso tanto più difficile, in questo caso, dal fatto che le vite in questione fossero di due donne, per di più bizzarre per la loro epoca.

Le donne in questione sono Mary Anning e Elizabeth Phiplot che, grazie alla loro curiosità e voglia di apprendere, hanno scoperto esemplari fossili fino ad allora sconosciuti e hanno scatenato non poche critiche e dubbi sul mondo per come lo si conosceva.

Strane creature

Dopo la morte del padre, tre sorelle sono costrette a trasferirsi a Lyme Regis, un paese decisamente meno mondano e attraente rispetto alla rigogliosa città di Londra.

Qui, ognuna di esse si dedica ad un’attività diversa, ma è Elizabeth a trovare sé stessa e molto di più.

Nel giro di poco tempo dopo il suo arrivo a Lyme Regis, scopre i fossili e se ne appassiona, tanto da passare intere giornate cercandone.

In questo modo incontra la giovane Mary Anning, una ragazzina che cerca fossili per venderli con il fratello.

Questa coppia stravagante dovrà affrontare una società patriarcale, dominata dalla religione e completamente assoggettata alle scritture bibliche per portare alla luce i primi esemplari di dinosauro fossile (all’epoca ritenuto coccodrillo) e mettere in discussione argomenti come l’estinzione, fino ad allora nemmeno contemplata.

Oltre la trama

Tracy Chevalier si dimostra ancora una volta una maestra del romanzo storico, mettendo alla portata di tutti biografie spesso dimenticate o messe in secondo piano.

Questa volta lo fa con due donne che hanno cambiato lo studio della paleontologia e la percezione del mondo e del tempo.

Lo fa in modo impeccabile. Stile, ritmo, ambientazione e atmosfera: tutto perfetto.

Strane creature è un romanzo relativamente breve, dall’andamento costante e dalla trama coinvolgente ed affascinante: lo si può letteralmente divorare in poche ore.

Senza dilungarsi ulteriormente sullo stile che, appunto, si conferma impeccabile, va aggiunta una sola nota.

La narrazione avviene attraverso due punti di vista alternati, quello di Mary e quello di Elizabeth. Le due protagoniste sono molto diverse tra loro (una di ceto medio, l’altra povera; una istruita, l’altra no; una “zitella” che non si sposerà mai, l’altra appena adolescente): le diversità sono percettibili dallo stile dell’autrice, che cambia e si caratterizza in modo diverso in base alla voce narrante.

In conclusione: non posso fare altro che consigliarvi questo libro e l’autrice in generale! Leggete tutto ciò che ha scritto!


INDICE RECENSIONI

Altri romanzi di Tracy Chevalier:

La dama e l’unicorno

La ragazza con l’orecchino di perla

Le fiabe dei fratelli Grimm

Grimm's Fairy Tales
J.L.C. & W.C. Grimm
Fiaba
Macmillan Collector's Library
Copertina rigida
392

For the past two centuries these delightful stories, gathered together and written down by brothers Jacob and Wilhelm Grimm, have entertained and frightened children and adults alike. The lives of Tom Thumb, Cinderella, Rumplestiltskin and the Frog Prince form part of our common heritage: they stimulate the imagination and the heart, and linger at the back of our minds for a lifetime. They are funny, disturbing, wise and compassionate. They speak of joy and terror, happiness and revenge, love and violence.

This beautiful Macmillan Collector's Library edition of Grimm's Fairy Tales is complete and unabridged, and features Arthur Rackham's masterly illustrations, all hand-coloured by Barbara Frith, one of Britain's leading colourists.

Designed to appeal to the booklover, Macmillan Collector's Library is a series of beautiful gift editions of much loved classic titles. Macmillan Collector's Library are books to love and treasure.

Le fiabe dei Fratelli Grimm, da ormai due secoli, sono il simbolo dell’intero genere letterario e sono state la base per le pubblicazioni successive delle più importanti fiabe europee.

I fratelli Grimm, furono due linguisti e filologi tedeschi, passati alla storia per la loro rielaborazione e stesura della più importanti fiabe della tradizione popolare tedesca.

Pubblicarono le Fiabe del focolare (Kinder und Hausmärchen, 1812-1822) e Saghe germaniche (Deutsche Sagen, 1816-1818). Alcune di queste fiabe sono diventate dei classici e continuano a fare scuola al giorno d’oggi. Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Cenerentola, sono solo alcune delle fiabe che nei decenni successivi alla pubblicazione sono state rivisitate e interpretate in tutti i modi possibili.

Le fiabe dei Fratelli Grimm

Come accennato in precedenza, le fiabe dei fratelli Grimm sono la rivisitazione dei più celebri racconti popolari tedeschi. Questi racconti erano caratterizzati da scene macabre e sanguinarie, ambientate in luoghi tetri e con protagonisti spaventosi: questi gli elementi tipici del folclore tedesco.

Secondo alcuni studiosi moderni, queste figure non erano altro che la rappresentazione delle paure più sentite dal popolo dell’epoca. Paura dell’ignoto, del buio, del dolore e dell’abbandono.

I Fratelli Grimm hanno tenuto fede a tutto ciò, ponendo un limite unicamente alle scene di sesso, spesso riportate nei racconti popolari ma evitate o “alleviate” dai due autori.

Le opere dei Fratelli Grimm sono state determinanti anche per l’evoluzione della lingua tedesca: una delle motivazioni che spinsero i fratelli a raccogliere e pubblicare le fiabe fu proprio il desiderio di contribuire alla formazione di un’identità culturale tedesca, comune ai popoli di origine germanica.

Ovviamente, la scelta del folclore popolare non è stata fatta in modo casuale: unire l’aspetto linguistico a tutto ciò che una fiaba può contenere riguardo le tradizioni di un popolo, infatti, era il lavoro più complesso e completo che si potesse fare.


Le fiabe in lingua inglese

Di recente ho avuto modo di rileggere le fiabe in lingua inglese: l’edizione in questione è particolarmente curata, abbellita con illustrazioni e contenente l’intera collezione di fiabe.

Inoltre, leggerle in una lingua diversa offre la possibilità di scoprire sempre qualcosa di nuovo!

Consigli questa lettura a chiunque: non c’è età o momento giusto per leggere una fiaba, ha sempre qualcosa da insegnare!


Indice recensioni

Grafica per eventi: cos’è?

Grafica per eventi.

Nell’articolo di oggi daremo un’occhiata alla grafica per eventi e al suo utilizzo al giorno d’oggi.

Che cos’è?

Il termine grafica per eventi si riferisce a tutte quelle attività della grafica pubblicitaria che contribuiscono a pubblicizzare o svolgere correttamente degli eventi. Striscioni, volantini pubblicitari, bandiere, tovagliette… Gli aspetti fondamentali di questo tipo di grafica sono la coesione e coerenza dell’immagine e dei messaggi.

In questo frangente il grafico prepara un progetto per quella che diventerà l’identità dell’evento: colori, forme, tipi di media utilizzati e così via. Il progetto non consiste soltanto nel mettere assieme forme e colori in modo che stiano bene insieme: il progetto contiene i messaggi da comunicare, il modo in cui vengono comunicati, l’identità dell’evento e, ovviamente, l’aspetto estetico.

Ovviamente, se necessario, questo tipo di progetto include anche l’inserimento strategico di eventuali sponsor in media posizionati in punti d’interesse. Banalmente si può pensare ad uno striscione con il nome dello sponsor posizionato nell’area dell’evento che più può attirare potenziali clienti.

Grafica per eventi: a cosa serve?

Il ruolo fondamentale nella grafica per eventi è davanti agli occhi di tutti ma spesso ignorato: basta pensare a quella volta che siete stati ad un concerto del vostro musicista preferito, siete andati al cinema, ad una festa, ad una fiera o convegno di qualsiasi tipo. Avrete sicuramente notato striscioni, poster, bandiere ecc ecc… Tutti questi elementi non solo contribuiscono a dare un’identità all’evento, ma contribuiscono in modo essenziale all’atmosfera e al mood dell’ambiente.

Per esempio: pensate ad un evento estivo in piscina, i colori in questo caso sono allegri, caldi e presenti in grandi quantità; pensate, invece, ad un’asta di beneficienza per un museo di storia antica: il tono sarà più serio, contenuto e formale. In entrambi i casi i partecipanti all’evento sanno di dover prendere parte ad un determinato tipo di evento che prevede un certo comportamento, questo anche perchè un buon grafico ha saputo come conferire un’identità e un mood ad un evento tramite la grafica.


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Il conte di Huntingdon – Gloria

Il conte di Huntingdon Book Cover Il conte di Huntingdon
Gloria
Venus Marion
Romanzo storico, Fiction, Novella, Racconti
Self-published
2020
Copertina flessibile
101

⤜ IL MEDIOEVO COME LO AVETE GIA' LETTO... solo in GLORIA!⤞
Terza novella della saga di GLORIA. Agli episodi già noti della storia principale, che vede protagonista milady di Gisborne, si intrecciano le (dis)avventure di Adam di Locksley. Bandito sin dalla nascita, reietto finché non si presenta l’occasione di riappropriarsi di titoli e proprietà, Adam non deve solo portare avanti un’eredità ingombrante, ma deve compiere un’impresa titanica: scavare le fondamenta di un futuro incerto. Senza farsi sfuggire l’amore della sua vita, nel frattempo.

⚠ ATTENZIONE: alto rischio di contenuti estremamente estrogeni - non adatto a giovani lettori.
Cover Art by © Alice Sogno


Il conte di Huntingdon è la terza novella/spin-off di Gloria, di Venus Marion.

Se avete seguito le vicende di Cybele e Adam – e le mie recensioni – fino qui, saprete ormai che le recensioni di questa saga sono diverse dalle altre. Sono diverse perché V. è ormai una delle più grandi amiche che abbia mai avuto e perché oltre a propinarvi qui e su Instagram i suoi libri, vi propino anche le mia copertine! Ma veniamo al libro…

Il conte di Huntingdon

Stravolge completamente la struttura e l’impostazione della trilogia principale e delle precedenti novelle, cambiano punto di vista e suddivisione della narrazione.

Questa volta il protagonista è Adam, ed è proprio lui a raccontare i fatti attraverso gesta, parole e pensieri. Si tratta perlopiù di scene già viste in Gloria, ma questa volta narrate secondo l’esperienza del protagonista maschile: alcune scene vengono approfondite e interpretate in modo diverso rispetto a ciò che abbiamo letto nella “prima versione dei fatti”, dettata da Cybele.

La novella è essenzialmente una raccolta di racconti brevi che ripercorrono l’arco temporale della trilogia principale. Rimangono quindi invariati i personaggi, l’ambientazione e l’atmosfera, ma cambia la percezione di tutto ciò.

Questo è possibile grazie a V., che si è divertita (o, forse, ha più che altro sofferto) nel saltare da una mente all’altra dei suoi personaggi, rendendo tutto assolutamente realistico e percettibile.

Adam in questa novella ci fa ridere e piangere. Come anticipato, anche questa novella è l’equilibrio esatto tra ironia e tragedia.

𝒮𝑒𝒾 𝓈𝑜𝓁𝑜. 𝐸 𝓈𝑒𝒾 𝒸𝒾𝓇𝒸𝑜𝓃𝒹𝒶𝓉𝑜. 𝒩𝑜𝓃 𝓈𝑒 𝓃𝑒 𝑒𝓈𝒸𝑒, 𝓂𝒶 𝓃𝑜𝓃 𝒹𝑒𝓋𝒾 𝓊𝓈𝒸𝒾𝓇𝓃𝑒.
𝒟𝑒𝓋𝒾 𝓈𝑜𝓁𝑜
𝓇𝑒𝓈𝓉𝒶𝓇𝑒
𝓋𝒾𝓋𝑜.

Devo dirvi ancora qualcosa? Si: recuperate Gloria, Radici d’inverno e Ci vorrebbe un eroe. SUBITO.

 

 

 

 

Pubblicità ecosostenibile: un’introduzione

Al giorno d’oggi la pubblicità è fondamentale per un’azienda che spera nel successo: su carta stampata, su plastica, online e chi più ne ha più ne metta. Esiste però un problema: molti dei sistemi maggiormente utilizzati per diffondere la pubblicità sono estremamente dannosi per l’ambiente. La soluzione? La pubblicità ecosostenibile.

Perché la pubblicità tradizionale danneggia l’ambiente.

Tradizionalmente la pubblicità viene diffusa tramite carta o gadget (penne, bicchieri, accendini, ecc). Il problema della carta è che, spesso, le compagnie che la forniscono alle stamperie creano un enorme danno ad interi ecosistemi per via dello sfruttamento eccessivo delle foreste. Il problema della plastica, invece, è noto a tutti: ne produciamo e ne abbiamo prodotta troppa.


Le soluzioni?

Per quanto riguarda la carta si può banalmente parlare di carta riciclata oppure proveniente da foreste in cui sono rispettati determinati standard ambientali, sociali ed economici. Per la plastica invece la riposta è molto più sfaccettata: si possono trovare materiali alternativi e prodotti alternativi.

Pubblicità ecosostenibile: in cosa consiste?

La pubblicità ecosostenibile si basa su prodotti che possano soddisfare le esigenze di marketing ma che, allo stesso tempo, hanno un impatto ambientale minimo.
I prodotti stampati ecosostenibili sono certificati FSC: la quale garantisce che i prodotti siano stampati su materiali provenienti da foreste dove sono rispettati rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Alcuni materiali ecosostenibili.

Alcuni dei materiali ecosostenibili su cui si basa la nostra pubblicità sono: la carta riciclata, il sughero, il legno e i tessuti organici.
Con questi materiali si può realizzare tutto il necessario per un piano pubblicitario a 360°: biglietti da visita, carta intestata, volantini (e tutto ciò che è cartaceo), gadgets promozionali di ogni genere e per ogni utilizzo, shopper, abbigliamento e articoli da regalo.

Per consultare il listino prezzi e maggiori informazioni visita la pagina greenlife sul sito!


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Il mio portfolio.

Perfide

Perfide Book Cover Perfide
Roberta Balestrucci Fancellu, Loputyn
Biography & Autobiography, Illustrato
Hoop
2019
Copertina flessibile
128

Servono più cattive di qualità! Nella letteratura per ragazzi ci sono otto volte più cattivi maschi che femmine. E le femmine sono quasi sempre solo streghe. La storia insegna, però, che ci sono sempre state donne davvero perfide. Questa è una raccolta di ritratti e storie di donne realmente vissute che hanno agito male, facendo della perfidia la loro arma prediletta, adoperata per avere o mantenere il potere, per vendicarsi, per resistere a coercizioni, per ottenere giustizia o per rispondere a una passione irrefrenabile. Erodiade e Salomé, Tomoe Gozen, Alice Kyteler, Lucrezia Borgia, Anna Bolena, La Monaca di Monza, Maria la Sanguinaria, Erzsébet Bathory, Le piratesse dei Caraibi, La strega di Blair, Jill la Squartatrice, Mary Ann Cotton, Madame Popova, Bonnie Parker, Elisabeth Nietzsche, Ilse Koch, Christine Keeler, Elena Ceau?escu, Elsa Maxwell, Mamma Ebe sono le 20 perfide raccontate in questo libro.

Perfide è un libro illustrato che racconta tramite parole e immagini, la vita di alcune delle più celebri donne spietate e sanguinarie.

Perfide

Se la famosa Bloody Mary è passata alla storia per la sua sanguinosa storia familiare ed è conosciuta da tutti, ci sono altre donne passate alla storia, come lei, per fatti ben più inquietanti… ma forse sono meno conosciute!

In questo libricino scopriamo una moltitudine di donne che hanno compiuto gesta incredibili: amore, giustizia, vendetta, pazzia, sono solo alcune delle cause scatenanti delle loro azioni.

La prima donna samurai che lotta per la sua terra e il suo popolo, una donna che fa giustizia per altre donne che hanno subito abusi da parte di mariti e padri, una “strega” che cura un intero villaggio. Ma anche una Dracula che beve il sangue dei suoi servi, una levatrice omicida e una ladra senza scrupoli.

Queste sono solo alcune delle donne descritte nel libro. Ad ognuna di esse sono dedicate poche pagine di testo accompagnate da piccole illustrazioni e un’illustrazione iniziale, in cui vengono raffigurate mettendo in evidenza le loro caratteristiche principali.

Perfide è quindi un bel volumetto: illustrato molto bene e scritto in modo scorrevole e riassuntivo. Consigliato a tutti, lettori e appassionati d’illustrazione, ad eccezione di chi fosse in cerca di informazioni dettagliate sui personaggi storici citati perché, in questo caso, si rivelerebbe “troppo riassuntivo”. Vale comunque la pena di averlo nella collezione dei libri illustrati, tanto più considerandone l’originalità: non spesso, infatti, si trovano biografie illustrate!


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