Jane Austen è…

#ParliamoDiLibri: Jane Austen è…

Ho raccolto i vostri commenti dai vari post dedicati a Jane Austen o ad uno dei sui romanzi; eccoli qui:

  • mizuage76 Jane Austen incarna lo spirito inglese….
  • ylaila.books Ok.. mi devo mettere nell’angolo della vergogna perché non ho mai letto niente di suo
  • lostpuf Che bella idea 🙏 io di Jane Austen ho letto solo “Orgoglio e pregiudizio” e anche anni fa a dire il vero 😅 quindi è possibile che se lo rileggessi ora il mio giudizio sarebbe differente. L’ho trovato un romanzo rilassante, non come altri classici pesanti e tediosi, nonostante riesca a incarnare quelli che sono gli ideali dell’epoca! Quando avrò tempo sicuramente leggerò altro di lei
  • lalibromane Io la adoro 😂😍 amo il periodo storico, il suo romanticismo e la sua ironia, la sua osservazione e analisi della realtà sociale del tempo, amo come costruisci i personaggi, i quali non vengono mai creati a caso ma hanno tutti un ruolo.. La sua scrittura la trovo scorrevole, delicata, non troppo semplice ma nemmeno pretenziosa.. Amo in primis Orgoglio e Pregiudizio ma in generale mi piacciono tutti i suoi lavori 🙈
  • sopralerighe85Mi stupisce la sua modernità, ogni volta. Orgoglio e pregiudizio è un libro che non mi stanco mai di leggere, così elegante e raffinato.
  • scarlett.k.winterfallAdoriamo il fatto che fosse così moderna per la sua epoca 😏 una vera eroina per noi… Una scrittrice, insomma un modello💖 Inoltre pur non amando i classici ci è stato impossibile non eleggere “Orgoglio e Pregiudizio” nostro classico preferito 👑
  • leggoquandovoglioIo se non voglio farmi odiare devo stare zitta 😂 però bravissima perché quest’idea è fantastica! 💖
  • gc_lellaChe bella rubrica! Io ho amato “Orgoglio e pregiudizio” e “Persuasione”❤️Indubbiamente, in questi due romanzi, aveva uno stile distinto. Visto che ci dobbiamo sbizzarrire passo alle note dolenti: letto uno, letti tutti… non linciatemi 🙈ma pecca molto nell’originalità e nelle descrizioni. Credo sia così apprezzata perché ha fatto centro con “Orgoglio e Pregiudizio”.
  • gattinoonomantePenso che sia tanto amato perché è un classico… E come tutti i classici, si amano e si odiano al contempo, però non possiamo farne a meno. Rimangono dei grandi esempi, forse alle volte idealizzati a tal punto da renderli immuni alle critiche.
  • alessandra_nekkina93_72Per ora ho letto solo “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen, ma quanto l’ho amato!!! 😍 prossimamente leggerò “Ragione e Sentimento” e poi tanti altri, li ho quasi tutti 😍
  • deilibrisottoilbraccioCuriosa di sapere il tuo parere 😊 io adoro Jane Austen 😍❤
  • lalibromaneadoro zia Jane❤ spero piaccia anche a te!
  • scarlett.k.winterfallComplimenti per la fotografia innanzitutto 😍😍 Orgoglio e Pregiudizio resta il nostro classico preferito 😍 Ricordiamo di averlo scelto come libro da esaminare per una vecchia tesina di storia 💙 Uno degli aspetti che ci avevano più interessate era il rapporto tra le sorelle 😏
  • fallinbooks._Arrivo molto in ritardo ma spero di essere in tempo! Beh, che dire? “Orgoglio e Pregiudizio” è il mio libro del cuore. L’ho letto 4 volte e ogni volta oltre ad trovare la stessa bellezza, scopro sempre qualcosa di nuovo. Adoro la prosa di Jane, la sua sottile ironia, il suo modo di descrivere il carattere dei personaggi lasciando che il lettore li conosca man mano. Mi piace molto il modo in cui analizza l’animo umano e riesce a raccontare con minuzia la sua epoca. Nel bene e nel male. E poi la coppia Lizzie/Darcy è la più bella di tutte. Le loro schermaglie iniziali, i ripensamenti, le delusioni e l’idillio finale…Insomma meraviglioso!!❤️

Infine, il mio parere:

Credo che Jane Austen sia intramontabile grazie al suo stile: elegante, rilassante, discreto. Personalmente ho apprezzato molto questo aspetto dei suoi romanzi.

Per quanto riguarda le trame, credo che fossero innovative per il momento storico in cui sono state scritte, così come i personaggi femminili; lette oggi risultano piacevoli ma, a mio parere, un po’ limitate (siamo abituati a leggere di qualsiasi argomento possibile e leggere di romanzi interamente strutturati intorno ad un matrimonio o un fidanzamento può risultare monotono). Per esempio, in Orgoglio e Pregiudizio ciò che ho apprezzato di più nella trama è stato il legame tra le sorelle e all’interno della famiglia delle protagoniste in generale.

Tuttavia, credo che i suoi libri vadano letti (perlomeno Orgoglio e Pregiudizio), in quanto classici senza tempo, da cui si può sempre imparare qualcosa!

Fine agosto…

Salve lettori!

Anche questo mese è quasi giunto al termine e ho deciso di scrivere un “resoconto” di tutto ciò che riguarda il libri letti, ricevuti o recensiti ad Agosto.

LIBRI LETTI O #WRAPUP

  1. Storia di un orologiaio, un fiore e una mosca. (Michela Oliviero) 7/10
  2. Mattatoio n. 5. (Kurt Vonnegut) 8/10
  3. La meccanica del cuore (Mathias Malzieu) 8/10
  4. La biblioteca di sabbia (Stefano Giannotti) 6.5/10
  5. In tasca la paura di volare (Loreno Foltran) 7/10
  6. L’animologo (Antonia De Francesco) 7.5/10
  7. Il signore delle mosche (Willam Golding) 8.5/10
  8. I racconti del Necronomicon (Lovecraft) 9/10
  9. Il trono di spade. Libro quarto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (G.RR. Martin) 8/10
  10. Emozioni (Christian Malvicini) 7/10
  11. Timidi Zampilli (Mara Spoldi) 7/10

di cui tre e-book e sette cartacei

 

LIBRI NUOVI O #BOOKHAUL

  1. Il ritratto di Dorian Grey, Oscar Wilde
  2. Raccontami la notte in cui sono nato, Paolo Di Paolo (grazie a @boook_tique)
  3. La dama e l’unicorno, Tracy Chevalier
  4. Furore, Steinbeck
  5. Il bacio più breve della storia, Malzieu
  6. Nel paese delle ultime cose, Auster
  7. Il giardino di Amelia, Marcela Serrano
  8. Il ciclope, Paolo Rumiz
  9. Il club delle lettere segrete, Ángeles Doñate
  10. Caffè amaro, Simonetta Agnello Hornby
  11. Flatlandia,  Edwin A. Abbott

Ricevuti dagli autori

  • Il fiume si divide, Claudio Bolle
  • L’accademia degli Dei, Claudio Bolle
  • Il segreto di Vesta, Claudio Bolle
  • Tiberio – l’imperatore triste, Claudio Bolle

INOLTRE…

Questo mese ho pensato ad una nuova iniziativa per la rubrica Parliamo di libri: raccoglierò i vostri commenti su un libro in particolare e ne farò un articolo 🙂

 

#CoffeeBookTag e consigli di lettura!

#CoffeeBookTag  consigli di lettura!

Il mese scorso avete apprezzato molto l’idea dei consigli di lettura tramite BookTag,
quindi ho deciso di proporre ogni mese un tag diverso per consigliarvi qualche buon libro.
Questo mese, con un paio di giorni di ritardo, eccovi il #CoffeeBookTag!
Quanti caffeinomani ci sono tra di voi?
Io mi unisco al gruppo, senza dubbio 🙂 Cominciamo!

 

Caffè nero: un grande classico.

1984 di George Orwell.
Ve ne ho già parlato in tutti i modi e in tutte le occasioni possibili ma non posso non consigliarlo:
dovrebbero leggerlo tutti e, se alcune persone in particolare lo comprendessero,
probabilmente sarebbe un grosso vantaggio per una società intera.

 

Caffè macchiato: forte, ma non troppo.

Le montagne della follia, H.P. Lovecraft

Horror, ma di classe. Ormai siamo abituati al genere horror – e fantascientifico –  con scene che più che orrore danno vero e proprio ribrezzo. L’horror è qualcosa di geniale e assolutamente coinvolgente, ma non per questo deve sfociare nell’improponibile! Vi ho già parlato abbondantemente di questo libro ma penso sia un valido esempio, insieme agli altri libri dell’autore e di Edgar Allan Poe.

 

Doppio espresso: un libro impossibile da abbandonare.

Tokyo Express, Matsumoto Seicho

I libri che mi hanno fatto passare la notte in bianco sono molti, e sono soprattutto gialli.
Ho scelto Tokyo Express perché è diverso dal solito giallo, se non altro per l’ambientazione e per lo stile di scrittura dell’autore.

 

Caffè al caramello: dolce e amaro.

La forma dell’acqua, G. Del Toro

Si tratta di un libro molto dolce, ma allo stesso tempo “amaro” a causa delle vicissitudini che devono affrontare i due protagonisti e a tutto ciò che ruota intorno ad esse: le diversità incomprese

 

Caffè ristretto: breve ma intenso.

Follia, McGrath

Questo fa parte della TBR di Giugno. Credo comunque che sia un libro piuttosto impegnativo e “forte”, per i temi che affronta: la mente umana è sempre un argomento delicato.

 

Cappuccino: da gustare lentamente.

Il maestro e Margherita, Bulgakov

Uno degli ultimi libri che ho letto; perché gustarlo lentamente? Perché il ritmo, di per sé, è piuttosto lento ed, inoltre, la narrazione è molto dettagliata e una sola distrazione porterebbe a non capire nulla del libro! In ogni caso, una volta arrivati al fondo, non si può negare che sia un gran libro!

 

 

#bookhaul & #wrapup di maggio

Salve lettori! Anche questo mese è finito, quindi ecco il #bookhaul e il #wrapup del mese:

Bookhaul e collaborazioni

  1. Dracula, Bram Sroker
  2. I racconti del Necronomicon, H.P.Lovecraft
  3. Jane Eyre, C.Bronte
  4. La città delle streghe, Luca Buggio
  5. Ecce Homo, Nietzche
  6. La lettera scarlatta, Nathaniel Hawthorne
  7. Riparto da qui, Beatrice Bracaccia

Wrapup

  1. La lettera scarlatta 8/10
  2. Cloud Atlas 8/10
  3. Il miniaturista 7.5/10
  4. Ecce Homo 7/10
  5. Riparto da qui 7/10
  6. Il maestro e Margherita 9/10
  7. Il marchio degli stregoni 6.5/10

 

“Un articolo scomodo”

8 Marzo – Festa della Donna

Ma sappiamo cosa vuol dire? Come ogni ricorrenza, è finita per essere una delle tante occasioni per uscire, “festeggiare” in chissà quale modo.
La Festa della Donna è, in realtà, la Giornata internazionale della donna, che ricorre appunto l’8 marzo di ogni anno e la sua funzione è quella di ricordare da un lato le conquiste sociali, economiche e politiche, e dall’altro le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto.
Successivamente è stata istituita un’altra giornata dedicata alle donne, il 25 novembre, per condannare le violenze che spesso sono costrette a subire.

Le due giornate, oltre al fatto di essere entrambi dedicate alle donne, hanno in comune il fatto di essere entrambe nate in determinati contesti sociali e politici.

Ora, trovandosi in accordo o meno con tali ideologie politiche, e senza trasformare l’argomento in un movimento sociale o politico, rimane un punto fermo: ci chiediamo mai quali siano effettivamente le disparità, le ingiustizie, le violenze di vario genere che una donna è costretta a subire? Evidentemente no. Evidentemente non è sufficiente una giornata per ricordarlo al mondo. Evidentemente non sono sufficienti nemmeno due giornate.

Le violenze possono essere di molti tipi: fisiche, psicologiche, di piccola o grande entità, visibili o invisibili, esplicite o nascoste. Ma esistono. Così come esistono le ingiustizie. Oh si che esistono! Ed è di queste che voglio parlare oggi, in questa giornata dedicata alle donne.
Da quello che ho potuto constatare finora, credo che i motivi per cui tutto ciò continua a succedere siano due: il primo motivo è la mentalità di chi – con grande ignoranza e, probabilmente, in modo spontaneo e quasi inconscio – continua a vivere nella presunzione di essere migliore (“Cosa vuoi fare? Sei solo una donna” “Se è arrivata fin lì chissà con chi è andata” “Puoi essere brava finché vuoi, tanto non basta…”). Ahimè questa è la maggioranza delle persone, tra cui anche alcune donne: è come se fosse un dato di fatto, talmente radicato nel pensiero comune da non poter più essere eliminato.

Il secondo motivo è da imputare unicamente alle donne: mancanza di coraggio (o scoraggiamento dopo svariati tentativi nel fare qualcosa), mancanza di determinazione, rinuncia. Sia chiaro: non voglio incolpare nessuno e, tanto meno, far sembrare il coraggio e la determinazione qualità di pochi, anzi! Credo che tutte abbiamo coraggio, tutte abbiamo determinazione, ma può capitare – dopo uno, due, tre, venti rifiuti o ingiustizie – che la rinuncia si faccia viva. Capita a tutte, prima o dopo, anche solo per un momento.

Dopodiché ci sono due possibilità: arrendersi al fatto che sarà sempre così e rinunciare, oppure arrendersi al fatto che sarà sempre così ma tentare di dimostrare il contrario.

E non vuol dire che ogni donna debba diventare dirigente di qualcosa o capo di qualcuno (una volta un professore chiese “Secondo voi parità vuol dire che una donna deve vestirsi come un uomo e dare ordini in un cantiere?” Risposta: “Se è ciò che vuole, per cui ha lottato, che ha conquistato con le proprie forze”). In ogni caso una bella soddisfazione, certo, ma apparente. Voglio dire, la maggior parte di coloro che assisteranno al successo di questa donna, avrà dentro di sé la vocina che ripete “Cosa vuoi fare? Sei solo una donna” ,”Se è arrivata fin lì chissà con chi è andata”, “Puoi essere brava finché vuoi, tanto non basta…”, indipendentemente che questi spettatori siano uomini o donne.

Di conseguenza, credo che ci sia un solo modo per arrendersi al fatto che sarà sempre così ma tentare di dimostrare il contrario: esserne consapevoli. Ognuna di noi sa esattamente cosa ha fatto per sé, per gli altri, per raggiungere un obiettivo, per dire “ce l’ho fatta”, e credo che questo sia sufficiente per riacquistare un po’ di quel coraggio, un po’ di quella determinazione, perché, prima di fare i conti con le vocine che ripetono le stesse cose da sempre, dobbiamo fare i conti con noi stesse. Perché non dopo “ce l’ho fatta” non deve mai esserci “si, ma a che prezzo”.

Sapete, dopo tutto ciò, a volte mi ritrovo a sperare che, continuando ad agire secondo questa convinzione, prima o poi lo si possa notare anche dall’esterno, che le vocine possano zittirsi, pur sapendo che ciò può succedere nei confronti di una minima parte delle persone: più colte, più sensibili o, semplicemente, con una maggiore esperienza.

Alla fine, diciamocelo, questa storia della parità è un’invenzione piuttosto recente, storicamente parlando. O meglio, è recente il fatto di dovere raggiungere la parità.
In passato – e parlo di molto tempo fa – esistevano popoli in cui donne e uomini erano assolutamente uguali: ognuno con i propri compiti, certo, ma non per questo uno inferiore all’altro. Come siamo arrivati a dover conquistare la parità? O meglio, riconquistare? Ci sono diverse teorie che tentano di spiegare questa evoluzione – o regressione – nella storia, ma resta il fatto che noi siamo qui ora e ci troviamo a fare i conti con una società che, consciamente o inconsciamente, ci ritiene ancora inferiori (un piccolo appunto: so che ci sono associazioni, singoli individui, movimenti di vario genere, che ogni giorno si muovono per cambiare le cose, e non posso fare altro che ammirarli; la mia visione pessimista è rivolta soprattutto alle piccole cose, alle situazioni di tutti i giorni in cui, prima o poi, ci troviamo tutte).

Sicché, continuando a considerare l’opzione più pessimista – cioè arrendersi al fatto che sarà sempre così – non ci resta che dimostrare il contrario. Per noi.

Per questo motivo, proprio oggi, ho deciso di parlarvi di UNA DONNA: Oriana Fallaci, una donna scomoda.

Si, una donna scomoda. Così si definisce lei stessa in uno dei discorsi contenuti nel libro Il mio cuore è più stanco della mia voce.

Conosciuta da tutti e in tutto il mondo. Apprezzata? Forse. C’è chi la ama e c’è chi la odia.
Ho scelto lei in questa giornata dedicata alle donne perché credo che sia un esempio notevole, quasi impareggiabile. Come sempre, si può essere d’accordo o meno con i suoi punti di vista e con i suoi giudizi, ma resta il fatto che non si è mai arresa, e credo rappresenti esattamente ciò che tentavo di spiegare poco fa.

 

Una vita in breve

Per chi non la conoscesse, ecco un racconto – sintetizzato e che, sicuramente non rende giustizia alla grandezza di questa donna – della vita di Oriana Fallaci.

Oriana Fallaci (Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006) è stata una scrittrice (o meglio, uno scrittore, come lei stessa si definiva) e giornalista. Tra le altre cose, è stata la prima donna ad andare al fronte come inviata speciale.

Studiò al liceo classico e, in seguito, si iscrisse alla facoltà di medicina. Perché? Per conoscere le persone. In seguito passò alla facoltà di lettere e filosofia. Abbandonò gli studi per dedicarsi al giornalismo, collaborando dapprima con Il Mattino dell’Italia Centrale, in seguito con il settimanale Epoca e, infine, con l’Europeo.

Nel 1956 fu mandata a New York dall’Europeo e, in questa occasione, raccolse il materiale per il suo primo libro I sette peccati di Hollywood.

Nel 1961 realizzò un reportage sulla condizione della donna in Oriente, che diventò il libro Il sesso inutile. L’anno successivo pubblicò Penelope alla guerra, e un anno dopo Gli antipatici.

Nel 1965 pubblicò Se il sole muore, un’opera che dedicò a suo padre, raccogliendo interviste dei più importanti astronauti e tecnici della NASA.

A partire dal 1967 iniziarono i suoi reportage in Vietnam, durante i  quali criticò indistintamente tutte le parti coinvolte nelle guerre, ma anche facendo notare alcuni episodi di straordinaria umanità.

L’esperienza in guerra fu tradotta in libro con Niente e così sia, un libro crudo quanto profondo, un racconto intenso, che tutti dovrebbero leggere.

Poi ci furono, in ordine: Quel giorno sulla luna (1970), Intervista con la storia (1974 – una raccolta di interviste a tanti dei maggiori esponenti sociali e politici della storia contemporanea), Lettera a un bambino mai nato (1975 – un’opera personale quanto universale, tragicamente realista), Un uomo (1979 – dedicato all’uomo che ha amato, morto difendendo un’idea), Insciallah (1979), La rabbia e l’orgoglio (2011), La forza della ragione (2004), Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci (2004), Oriana Fallaci intervista sé stessa – L’Apocalisse (2004 – è sostanzialmente Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci con alcune aggiunte).

Scrisse quindici libri, e altrettanti sono stati pubblicati dopo la sua morte, tra i quali vi consiglio senza ombra di dubbio Un cappello pieno di ciliege e Il mio cuore è più stanco della mia voce.
Ha rifiutato per tutta la vita la pubblicazione di una biografia, ripetendo che la sua vita era una storia soltanto sua; è stato comunque pubblicato Oriana Fallaci in parole e immagini, un libro che racconta la sua vita, non propriamente come una biografia, ma piuttosto con un insieme di scatti e di citazioni, interviste, e quant’altro.

Potrei andare avanti in eterno ad elencare tutto ciò che ha detto o fatto questa donna ma, piuttosto, vi lascio una sua frase:

“Dico quello che penso
e quello che penso
è ciò che la gente pensa
e quasi mai dice.
E quello che la gente pensa
e quasi mai dice
è la verità.”

Dopo tutto questo, mi ripeto nel dirvi che ho scelto lei come esempio di donna (vi chiedo di non farne una questione politica o ideologica), come punto di riferimento, perché questo è per me da tredici anni a questa parte… vorrei che potesse scrivere ancora.

 

#GEMSTONESBOOKTAG e consigli di lettura!

#GEMSTONESBOOKTAG

…e vi consiglio alcuni libri da leggere assolutamente!

Buongiorno Booksters! Oggi si parte con questa nuova serie di articoli, in cui vi consiglio dei libri tramite un booktag.
Troverete, da oggi in poi, un articolo simile a questo una volta al mese qui e su Instagram @mirablia_blog

GENNAIO: GRANATO

Gemma conosciuta per il suo potere di allontanare le forze negative e le energie oscure: “il personaggio più oscuro che ti venga in mente”.
C’è bisogno di dirlo? “Voi sapete chi”.

Harry Potter: si, era scontato, ma vi spiego perché lo consiglio a tutti. Nonostante la saga fosse, inizialmente, rivolta ad un pubblico decisamente giovane, è “cresciuta” insieme ai suoi lettori. Inoltre, trovo che ci siano molti aspetti che, se valutati in età più adulta, possono assumere significati diversi e più profondi.
Lo stesso vale per la difficoltà della lettura: si parte da un livello adatto ai bambini per arrivare ad una lettura da adulti, molto utile nel caso si voglia leggere la saga in lingua originale.

Voi in quale casata siete stati smistati? Ancora non lo sapete?!
Cliccando QUI potete scoprirlo, affrontando il test del cappello magico!
Io sono un Serpeverde, cosa che mi rende molto felice perché il mio personaggio preferito – Piton – è proprio un Serpeverde!

 

 

 

FEBBRAIO: AMETISTA

Il viola è associato alla crescita spirituale: un personaggio che cambia e “cresce” nel corso della storia.
David Copperfield credo esprima perfettamente il concetto!

 

 

 

MARZO: ACQUAMARINA

Una gemma “fresca”: un libro che dia questa sensazione.
Personalmente trovo che i libri di Murakami diano questa sensazione, non chiedetemi perché!

In particolare vi segnalo La strana biblioteca, che non ho ancora letto ma che mi ha incuriosito molto.

 

 

APRILE: DIAMANTE

La pietra preziosa per eccellenza: un libro che ami ma che non è molto conosciuto.
Dovendo scegliere un titolo, vi consiglio Il mulino dei dodici corvi di Otfried Preussler: un libro che mi è piaciuto davvero molto e che ho intenzione di rileggere.

Altri libri poco conosciuti e che ho apprezzato molto sono quelli di storia dell’arte o del design, in particolare vi consiglio Philippe Daverio.

 

 

MAGGIO: SMERALDO

Questa pietra pare abbia la capacità di bilanciare l’energia: due personaggi che si bilanciano a vicenda.
Ci sono molte coppie di personaggi che mi vengono in mente, e molte fanno parte di libri più che famosi (dal Signore degli Anelli al Trono di Spade).

Tuttavia, ho scelto la trilogia Hunger Games perché credo che la coppia Katniss – Peeta esprima al meglio questo concetto: si compensano in ogni aspetto del carattere.

 

 

GIUGNO: PERLA

La perla è associata all’onestà: un personaggio onesto fino alla fine.
Ned Stark.

Benché sia uno dei primi a sparire dalla storia, rimane il più onesto e fedele ai propri valori fino alla fine.
Credo che le serie di questo calibro vadano lette per tutto ciò che racchiudono (dalla quantità di dettagli alla complessità della storia, dai personaggi all’ambientazione), non solo perché sono di moda o perché hanno dato origine ad una serie.

 

LUGLIO: RUBINO

Rosso sangue, una pietra affascinante e misteriosa: un personaggio sanguinoso e misterioso.
Dracula di Bram Stoker.

Uno dei miei libri preferiti in assoluto: un personaggio misterioso, spesso mal visto ma che nasconde una verità sconosciuta ai più.

 

AGOSTO: PERIDOTO

Pietra color verde pallido: un colore pallido ne compensa uno forte: un personaggio secondario che ti è piaciuto più del protagonista.
Il Signore degli Anelli: perdonatemi ma Frodo non è mai stati uno dei miei personaggi preferiti.

In compenso mi piacciono molto Gandalf, Arwen, Aragorn, Legolas e il mitico Gimli!
Ovviamente, in un qualsiasi racconto il protagonista viene sempre tenuto in primo piano, anche perché altrimenti non potrebbe considerarsi tale. Tuttavia, senza i personaggi secondari la storia non avrebbe senso e, nella maggior parte dei casi, non potrebbe esistere.

 

 

SETTEMBRE: ZAFFIRO

Lo zaffiro è una pietra “calmante”: un libro che dia questa sensazione.
Personalmente, credo che tutti i libri siano calmanti, in un certo senso. Dovendo scegliere, vi dico i libri di Carlos Ruiz Zafon.

Solitamente i suoi libri parlano di libri a loro volta e sono ambientati in luoghi “caldi” e familiari… è come trovarsi in una biblioteca.

 

 

OTTOBRE: OPALE

Una pietra iridescente: un libro con una bella copertina.
Lo so, in questo periodo sta spopolando Caraval con la sua bella copertina. Io, invece, scelgo Il serpente dell’Essex.

Adoro questa copertina! La versione originale è addirittura più bella.

 

NOVEMBRE: TOPAZIO

La caratteristica di questa pietra è di conferire forza e resistenza alle avversità: un personaggio che non si arrende mai.
Il primo che mi viene in mente è Daenerys, ma ho già scelto il Trono di Spade per Ned Stark, quindi vi dico Beatrice della serie Divergent.

Vi ho già parlato di questa serie e potete trovare le recensioni scorrendo gli articoli. La consiglio agli amanti dei “distopici leggeri” e della fantascienza per ragazzi.

 

 

 

DICEMBRE: ZIRCONE BLU

Tra le altre cose, lo zircone blu è noto per la sua capacità di trasmettere energia e amore per se stessi: un libro o un personaggio che esprima questo concetto.

Amare se stessi: una cosa che Tiffany ha già imparato a fare, mentre Pat ci prova con tutte le sue forze. Questa è solo una delle tante difficoltà affrontate dai due protagonisti di questo romanzo.

 

#bookhaul Febbraio!

Ehiii! Questo è il primo #bookhaul che pubblico sul blog, quindi ecco i miei acquisti di febbraio!

Troverete comunque la versione breve su Instagram @mirabilia_blog… fatemi sapere cosa ne pensate!

Le novità di febbraio nella mia libreria sono quindi:

  • Racconti del terrore, di Edgar Allan Poe;
  • La ragazza con l’orecchino di perla, di Tracy Chevallier (di cui vi ho già parlato nella recensione);
  • Divergent (la serie), di Veronica Roth: contiene l’intera trilogia, Divergent – Insurgent e Allegiant;
  • Wintersong, di S. Jae – Jones (anche di questo trovate la recensione tra gli articoli precedenti);
  • Wonder Woman di Leigh Bardugo